
‘La prima realtà che purtroppo fa le spese della diffusa secolarizzazione è la famiglia’. Lo ha denunciato il Papa ricevendo i Vescovi ungheresi in Visita ad Limina. ‘Ne sono sintomi – ha osservato Benedetto XVI - la notevole diminuzione del numero dei matrimoni e l’impressionante aumento dei divorzi, molto spesso anche precoci. Si moltiplicano le cosiddette coppie di fatto’. Il Pontefice ha poi apprezzato il no al ‘pubblico riconoscimento delle unioni omosessuali, perché contrario non solo all’insegnamento della Chiesa ma alla stessa Costituzione Ungherese’. Tutto ciò – ha concluso Papa Ratzinger – insieme ‘alla carenza di sussidi per le famiglie numerose, ha portato ad un drastico calo delle nascite, reso ancor più drammatico dalla diffusa pratica dell’aborto. Naturalmente la crisi della famiglia costituisce un’enorme sfida per la Chiesa. Sono in questione la fedeltà coniugale e, più in generale, i valori su cui si fonda la società. E’ evidente perciò che, dopo la famiglia, a risentire di questa difficoltà sono i giovani’.
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