
Benedetto XVI ha iniziato la sua visita negli Stati Uniti facendo visita al Presidente George W. Bush alla Casa Bianca. ‘La libertà non è solo un dono – ha detto il Papa - ma anche un appello alla responsabilità personale. Gli americani lo sanno per esperienza’. ‘La difesa della libertà – ha proseguito il Pontefice - chiama a coltivare la virtù, l’autodisciplina, il sacrificio per il bene comune ed un senso di responsabilità nei confronti dei meno fortunati. Esige inoltre il coraggio di impegnarsi nella vita civile, portando nel pubblico ragionevole dibattito le proprie credenze religiose e i propri valori più profondi. In una parola, la libertà è sempre nuova. Si tratta di una sfida posta ad ogni generazione, e deve essere costantemente vinta a favore della causa del bene’. Il Papa ha poi ricordato che ‘la democrazia può fiorire soltanto quando i leader politici e quanti essi rappresentano sono guidati dalla verità e portano la saggezza, generata dal principio morale, nelle decisioni che riguardano la vita e il futuro della Nazione’. Benedetto XVI ha anche elogiato la generosità degli Stati Uniti ‘nel venire incontro ai bisogni umani immediati, promuovendo lo sviluppo e offrendo sollievo alle vittime delle catastrofi naturali’. ‘Ho fiducia – ha concluso Papa Ratzinger - che tale preoccupazione per l’ampia famiglia umana continuerà a trovare espressione nel sostenere gli sforzi pazienti della diplomazia internazionale volti a risolvere i conflitti e a promuovere il progresso. Così, le generazioni future saranno in grado di vivere in un mondo dove la verità, la libertà e la giustizia possano fiorire – un mondo dove la dignità e i diritti dati da Dio ad ogni uomo, donna e bambino, vengano tenuti in considerazione, protetti e promossi efficacemente’.
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