
Incontrando i partecipanti al Corso annuale sul Foro interno promosso dalla Penitenzieria Apostolica, Benedetto XVI ha ricordato che ‘la Quaresima è un tempo quanto mai propizio per meditare sulla realtà del peccato alla luce dell’infinita misericordia di Dio, che il sacramento della Penitenza manifesta nella sua forma più alta’. Il Papa ha invitato i confessori a ‘far sperimentare a chi si confessa quella tenerezza divina verso i peccatori pentiti che tanti episodi evangelici mostrano con accenti di intensa commozione’. Solo chi ‘si riconosce debole e peccatore si affida a Dio, da Lui ottiene grazia e perdono’ ha aggiunto il Pontefice. ‘E’ proprio questo il messaggio che occorre trasmettere: ciò che più conta – ha concluso - è di far comprendere che nel sacramento della Riconciliazione, qualsiasi peccato si sia commesso, se lo si riconosce umilmente e ci si accosta fiduciosi al sacerdote confessore, si sperimenta sempre la gioia pacificatrice del perdono di Dio’.
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