lunedì 31 gennaio 2011

9 giugno 2008 - Il Papa: 'L'amore redime l'uomo'

Aprendo il convegno della Diocesi di Roma sul tema: "Gesù è risorto: educare alla speranza nella preghiera, nell’azione, nella sofferenza", Benedetto XVI ha osservato che 'sarebbe insensato negare o minimizzare l’enorme contributo delle scienze e tecnologie alla trasformazione del mondo e delle nostre concrete condizioni di vita, ma sarebbe altrettanto miope ignorare che i loro progressi mettono nelle mani dell’uomo anche abissali possibilità di male e che, in ogni caso, non sonole scienze e le tecnologie a poter dare un senso alla nostra vita e a poterci insegnare a distinguere il bene dal male'. Pertanto, secondo il Papa, 'non è la scienza ma l’amore a redimere l’uomo e questo vale anche nell’ambito terreno e intramondano'. La società odierna - ha aggiunto il Pontefice - tende ad escludere Dio, ma quando 'è lasciato da parte nessuna delle cose che veramente ci premono può trovare una stabile collocazione, tutte le nostre grandi e piccole speranze poggiano sul vuoto. Per educare alla speranza è dunque anzitutto necessario aprire a Dio il nostro cuore, la nostra intelligenza e tutta la nostra vita, per essere così, in mezzo ai nostri fratelli, suoi credibili testimoni'. Infine Papa Benedetto ha parlato del rapporto con la sofferenza in cui 'si determina la misura della nostra umanità. Alla fede cristiana spetta questo merito storico, di aver suscitato nell’uomo, in maniera nuova e a una profondità nuova, la capacità di condividere anche interiormente la sofferenza dell’altro, che così non è più solo nella sua sofferenza, e anche di soffrire per amore del bene, della verità e della giustizia'.

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