
Nella Basilica di San Giovanni in Laterano il Papa ha presieduto la Messa in Coena Domini e ha compiuto il rito tradizionale della lavanda dei piedi. ‘Se accogliamo le parole di Gesù in atteggiamento di meditazione, di preghiera e di fede – ha detto Benedetto XVI nell’omelia - esse sviluppano in noi la loro forza purificatrice. Giorno dopo giorno siamo come ricoperti di sporcizia multiforme, di parole vuote, di pregiudizi, di sapienza ridotta ed alterata; una molteplice semifalsità o falsità aperta s’infiltra continuamente nel nostro intimo. Tutto ciò offusca e contamina la nostra anima, ci minaccia con l’incapacità per la verità e per il bene. Se accogliamo le parole di Gesù col cuore attento, esse si rivelano veri lavaggi, purificazioni dell’anima, dell’uomo interiore’. Il Pontefice ha poi ricordato che il ‘cristianesimo è anzitutto dono’. ‘Dio – ha sottolineato Papa Benedetto - si dona a noi, non dà qualcosa, ma se stesso. E questo avviene non solo all’inizio, nel momento della nostra conversione. Egli resta continuamente Colui che dona. Sempre di nuovo ci offre i suoi doni. Sempre ci precede. Per questo l’atto centrale dell’essere cristiani è l’Eucaristia: la gratitudine per essere stati gratificati, la gioia per la vita nuova che Egli ci dà’.
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