Con la celebrazione della Domenica delle Palme e della Passione del Signore, Benedetto XVI ha aperto i riti della Settimana Santa. 'Per riconoscere Dio - ha spiegato il Papa - dobbiamo abbandonare la superbia che ci abbaglia, che vuole spingerci lontani da Dio, come se Dio fosse nostro concorrente. Per incontrare Dio bisogna divenire capaci di vedere col cuore di bambini, con un cuore. Dobbiamo imparare a vedere con un cuore giovane che non è ostacolato da pregiudizi e non è abbagliato da interessi. Così, nei piccoli che con un simile cuore libero ed aperto riconoscono Lui, la Chiesa ha visto l’immagine dei credenti di tutti i tempi, la propria immagine'. Nel corso dell'Angelus Papa Benedetto XVI ha voluto ricordare Mons. Rahho, Arcivescovo di Mosul, ucciso nei giorni scorsi in Iraq. 'La sua bella testimonianza di fedeltà a Cristo, alla Chiesa e alla sua gente, che nonostante numerose minacce non aveva voluto abbandonare, mi spinge - ha detto il Pontefice - ad alzare un forte e accorato grido: basta con le stragi, basta con le violenze, basta con l’odio in Iraq!'. Il Papa si è poi rivolto direttamente agli Iracheni che vivono da 5 anni 'le conseguenze di una guerra che ha provocato lo scompaginamento della vita civile e sociale: amato Popolo iracheno, solleva la tua testa e sii tu stesso, in primo luogo, ricostruttore della tua vita nazionale! Siano la riconciliazione, il perdono, la giustizia e il rispetto della convivenza civile tra tribù, etnie, gruppi religiosi, la solidale via alla pace nel nome di Dio!'.
martedì 25 gennaio 2011
16 marzo 2008 - Il Papa si appella agli iracheni
Con la celebrazione della Domenica delle Palme e della Passione del Signore, Benedetto XVI ha aperto i riti della Settimana Santa. 'Per riconoscere Dio - ha spiegato il Papa - dobbiamo abbandonare la superbia che ci abbaglia, che vuole spingerci lontani da Dio, come se Dio fosse nostro concorrente. Per incontrare Dio bisogna divenire capaci di vedere col cuore di bambini, con un cuore. Dobbiamo imparare a vedere con un cuore giovane che non è ostacolato da pregiudizi e non è abbagliato da interessi. Così, nei piccoli che con un simile cuore libero ed aperto riconoscono Lui, la Chiesa ha visto l’immagine dei credenti di tutti i tempi, la propria immagine'. Nel corso dell'Angelus Papa Benedetto XVI ha voluto ricordare Mons. Rahho, Arcivescovo di Mosul, ucciso nei giorni scorsi in Iraq. 'La sua bella testimonianza di fedeltà a Cristo, alla Chiesa e alla sua gente, che nonostante numerose minacce non aveva voluto abbandonare, mi spinge - ha detto il Pontefice - ad alzare un forte e accorato grido: basta con le stragi, basta con le violenze, basta con l’odio in Iraq!'. Il Papa si è poi rivolto direttamente agli Iracheni che vivono da 5 anni 'le conseguenze di una guerra che ha provocato lo scompaginamento della vita civile e sociale: amato Popolo iracheno, solleva la tua testa e sii tu stesso, in primo luogo, ricostruttore della tua vita nazionale! Siano la riconciliazione, il perdono, la giustizia e il rispetto della convivenza civile tra tribù, etnie, gruppi religiosi, la solidale via alla pace nel nome di Dio!'.
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