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venerdì 11 febbraio 2011

20 marzo 2009 - Il Papa in Angola: 'Liberare l'Africa dai suoi flagelli'

Con ‘un cuore integro, magnanimo e compassionevole, voi potete trasformare questo Continente, liberando il vostro popolo dal flagello dell’avidità, della violenza e del disordine, guidandolo sul sentiero segnato dai principi indispensabili ad ogni moderna civile democrazia: il rispetto e la promozione dei diritti umani, un governo trasparente, una magistratura indipendente, una comunicazione sociale libera, un'onesta amministrazione pubblica, una rete di scuole e di ospedali funzionanti in modo adeguato, e la ferma determinazione, radicata nella conversione dei cuori, di stroncare una volta per tutte la corruzione’. E’ l’invito rivolto dal Papa alle autorità politiche e civili dell’Angola. Benedetto XVI non ha mancato di ribadire la sua preoccupazione per la famiglia. ‘Particolarmente sconvolgente – ha denunciato il Pontefice - è il giogo opprimente della discriminazione sulle donne e ragazze, senza parlare della innominabile pratica della violenza e dello sfruttamento sessuale che causa loro tante umiliazioni e traumi’. Infine la conferma del no all’aborto, visto da alcuni come una delle ‘cure della salute materna’ ‘Quanto sconcertante – ha concluso il Papa - la tesi di coloro secondo i quali la soppressione della vita sarebbe una questione di salute riproduttiva’.

domenica 30 gennaio 2011

31 maggio 2008 - Il Papa: 'Combattere il dramma della fame'

Ricevendo l’Ambasciatore del Guatemala il Papa è tornato a parlare del dramma della fame chiedendo al mondo di ‘porre rimedio alla denutrizione di numerosi bambini’. ‘Il diritto all'alimentazione – ha spiegato Benedetto XVI - risponde principalmente a una motivazione etica che spinge a condividere i beni materiali quale segno dell'amore di cui tutti abbiamo bisogno’. ‘L’obiettivo di sradicare la fame e, allo stesso tempo, di poter contare su un'alimentazione sana e sufficiente – ha aggiunto - richiede anche metodi e azioni specifici che consentano uno sfruttamento delle risorse che rispetti il patrimonio del creato’. Il diritto all’alimentazione – ha ancora osservato il Pontefice – ‘è intrinsecamente vincolato alla tutela e alla difesa della vita umana, roccia salda e inviolabile su cui si fonda tutto l'edificio dei diritti umani. Non sarà mai, quindi, sufficiente lo sforzo che occorre compiere per assistere le madri, soprattutto quelle che si trovano in gravi difficoltà, in modo che possano mettere al mondo la propria prole con dignità, evitando così l'ingiustificabile ricorso all'aborto. In tal senso, salvaguardare la vita umana, in particolare quella del nascituro, la cui innocenza e vulnerabilità sono maggiori, è un compito sempre attuale’.

12 maggio 2008 - Dal Papa nuovo no all'aborto

Un nuovo no all’aborto è giunto dal Papa nel corso dell’udienza al Movimento per la Vita. ‘L’aver permesso di ricorrere all’interruzione della gravidanza – ha detto Benedetto XVI - non solo non ha risolto i problemi che affliggono molte donne e non pochi nuclei familiari, ma ha aperto una ulteriore ferita nelle nostre società, già purtroppo gravate da profonde sofferenze’. Il Pontefice ha invitato ad ‘unire gli sforzi perché le diverse Istituzioni pongano di nuovo al centro della loro azione la difesa della vita umana e l’attenzione prioritaria alla famiglia, nel cui alveo la vita nasce e si sviluppa. Occorre aiutare con ogni strumento legislativo la famiglia per facilitare la sua formazione e la sua opera educativa, nel non facile contesto sociale odierno’.

10 maggio 2008 - Il Papa: 'La famiglia è una sfida per la Chiesa'

‘La prima realtà che purtroppo fa le spese della diffusa secolarizzazione è la famiglia’. Lo ha denunciato il Papa ricevendo i Vescovi ungheresi in Visita ad Limina. ‘Ne sono sintomi – ha osservato Benedetto XVI - la notevole diminuzione del numero dei matrimoni e l’impressionante aumento dei divorzi, molto spesso anche precoci. Si moltiplicano le cosiddette coppie di fatto’. Il Pontefice ha poi apprezzato il no al ‘pubblico riconoscimento delle unioni omosessuali, perché contrario non solo all’insegnamento della Chiesa ma alla stessa Costituzione Ungherese’. Tutto ciò – ha concluso Papa Ratzinger – insieme ‘alla carenza di sussidi per le famiglie numerose, ha portato ad un drastico calo delle nascite, reso ancor più drammatico dalla diffusa pratica dell’aborto. Naturalmente la crisi della famiglia costituisce un’enorme sfida per la Chiesa. Sono in questione la fedeltà coniugale e, più in generale, i valori su cui si fonda la società. E’ evidente perciò che, dopo la famiglia, a risentire di questa difficoltà sono i giovani’.

giovedì 27 gennaio 2011

5 aprile 2008 - Il Papa condanna divorzio ed aborto

Ricevendo in udienza i partecipanti al Congresso Internazionale promosso dal Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su matrimonio e famiglia, Benedetto XVI è tornato a condannare divorzio ed aborto. ‘Sono scelte di natura certo differente – ha detto il Papa - talvolta maturate in circostanze difficili e drammatiche, che comportano spesso traumi e sono fonte di profonde sofferenze per chi le compie’. ‘Esse – ha aggiunto il Pontefice - colpiscono anche vittime innocenti: il bambino appena concepito e non ancora nato, i figli coinvolti nella rottura dei legami familiari. In tutti lasciano ferite che segnano la vita indelebilmente. Il giudizio etico della Chiesa a riguardo del divorzio e dell’aborto procurato è chiaro e a tutti noto: si tratta di colpe gravi che, in misura diversa e fatta salva la valutazione delle responsabilità soggettive, ledono la dignità della persona umana, implicano una profonda ingiustizia nei rapporti umani e sociali e offendono Dio stesso, garante del patto coniugale ed autore della vita’. Papa Benedetto ha poi spiegato che ‘i no che la Chiesa pronuncia nelle sue indicazioni morali e sui quali talvolta si ferma in modo unilaterale l’attenzione dell’opinione pubblica, sono in realtà dei grandi sì alla dignità della persona umana, alla sua vita e alla sua capacità di amare’. ‘Sono – ha concluso - l’espressione della fiducia costante che, nonostante le loro debolezze, gli esseri umani sono in grado di corrispondere alla altissima vocazione per cui sono stati creati: quella di amare’.

martedì 18 gennaio 2011

19 novembre 2007 - Il Papa ribadisce il no all'aborto

La famiglia e la vita sono stati i cardini centrali del discorso che il Papa ha rivolto ai Vescovi del Kenya in occasione della Visita ad Limina. Il matrimonio – ha detto Benedetto XVI – è un ‘tesoro prezioso e deve essere serbato a tutti i costi. Troppo spesso i mali che turbano alcuni settori della società africana come la promiscuità, la poligamia e la diffusione di malattie sessualmente trasmesse, possono essere direttamente legati a nozioni confuse di matrimonio e di vita familiare’. Il Pontefice si è detto molto preoccupato per ‘il fatto che la cultura secolare globalizzata stia esercitando una sempre maggiore influenza sulle comunità locali come conseguenza di campagne lanciate da agenzie che promuovono l'interruzione della gravidanza’. Nessuna giustificazione per l’aborto. Non può essere mai giustificato – ha spiegato Papa Ratzinger – ‘per quanto difficili siano le circostanze che conducono a fare un passo così grave’. ‘Quando predicate il Vangelo di vita – ha concluso Benedetto XVI - ricordate al vostro popolo che il diritto alla vita di ogni essere umano innocente, nato o nascituro, è assoluto e valido per tutte le persone senza alcuna eccezione’.

lunedì 17 gennaio 2011

7 settembre 2007 - Il Papa in Austria: 'No ad aborto ed eutanasia'

Benedetto XVI è giunto in Austria per l'850° anniversario del Santuario di Mariazell. Nel corso dell'incontro le Autorità e il Corpo Diplomatico il Papa ha parlato dell'Europa che 'sarà per tutti luogo gradevolmente abitabile solo se verrà costruita su un solido fondamento culturale e morale di valori comuni che traiamo dalla nostra storia e dalle nostre tradizioni. L’Europa non può e non deve rinnegare le sue radici cristiane. Esse sono una componente dinamica della nostra civiltà per il cammino nel terzo millennio'. Con l'Europa si collega la globalizzazione, un processo che non puo' essere bloccato 'ma - ha ammonito Benedetto XVI - è un compito urgente ed una grande responsabilità della politica quella di dare alla globalizzazione ordinamenti e limiti adatti ad evitare che essa si realizzi a spese dei Paesi più poveri e delle persone povere nei Paesi ricchi e vada a scapito delle generazioni future'. Il Pontefice ha poi affrontato le questioni etiche e bioetiche. 'Il diritto umano fondamentale - ha sottolineato Papa Ratzinger - è il diritto alla vita stessa. Ciò vale per la vita dal concepimento sino alla sua fine naturale. L’aborto, di conseguenza, non può essere un diritto umano, è il suo contrario'. Pertanto Benedetto XVI si è appellato 'ai responsabili della politica, affinché non permettano che i figli vengano considerati come casi di malattia né che la qualifica di ingiustizia attribuita dal Vostro ordinamento giuridico all’aborto venga di fatto abolita. Incoraggiate, Vi prego, i giovani, che con il matrimonio fondano nuove famiglie, a divenire madri e padri! Con ciò farete del bene a loro medesimi, ma anche all’intera società. Vi confermo anche decisamente nelle Vostre premure politiche di favorire condizioni che rendano possibile alle giovani coppie di allevare dei figli'. Infine una nuova condanna dell'eutanasia. 'C’è da temere - è la preoccupazione del Papa - che un giorno possa essere esercitata una pressione non dichiarata o anche esplicita sulle persone gravemente malate o anziane, perché chiedano la morte o se la diano da sé. La risposta giusta alla sofferenza alla fine della vita è un’attenzione amorevole, l’accompagnamento verso la morte – in particolare anche con l’aiuto della medicina palliativa – e non un attivo aiuto a morire'.

sabato 15 gennaio 2011

5 luglio 2007 - Il Papa ribadisce l'importanza della famiglia

Ricevendo i Vescovi della Repubblica Dominicana il Papa ha potuto ribadire che ‘la nuova evangelizzazione ha anche come obiettivo principale la famiglia. Questa è la vera Chiesa domestica, soprattutto quando è frutto delle comunità cristiane vive dalle quali nascono giovani con autentica vocazione al sacramento del matrimonio’. La famiglia sia pertanto – ha proseguito Benedetto XVI – ‘l'ambito in cui la persona nasce, cresce e si educa per la vita, e in cui i genitori, amando con tenerezza i propri figli, li preparano a stabilire sane relazioni interpersonali che incarnino i valori morali e umani in una società tanto segnata dall'edonismo e dall'indifferenza religiosa’. Infine il Pontefice non ha mancato di ribadire la sua preoccupazione per ‘il dramma del divorzio, le pressioni per legalizzare l'aborto, e anche per la diffusione di unioni non conformi al disegno del Creatore sul matrimonio’.

22 giugno 2007 - Il Papa incontra i Vescovi del Togo

Il Papa ha incontrato i Vescovi del Togo, giunti in Vaticano per la Visita ad Limina. Benedetto XVI ha apprezzato ‘l’impegno per la tutela e il rispetto della vita, manifestando in maniera particolareggiata la vostra opposizione all'aborto’. Fondamentale poi ‘la pastorale familiare’ che ‘è un elemento essenziale per l'evangelizzazione, facendo scoprire ai giovani cosa rappresenta un impegno unico e fedele’. Per ottenere una società riconciliata – ha ancora spiegato il Pontefice - è fondamentale ripartire da Cristo, che è l'unico in grado di concedere definitivamente questa grazia agli uomini’. Ribadito infine il rifiuto a cui sono chiamati i cristiani verso ‘ciò che va contro il messaggio liberatore di Cristo e che chiude l'uomo e la società nell'alienazione’.

mercoledì 12 gennaio 2011

12 maggio 2007 - Il Papa in Brasile: 'Serve evangelizzazione capillare'

La finalità della Chiesa è ‘la salvezza delle anime, una ad una’. Così Benedetto XVI incontrando gli oltre quattrocento Vescovi del Brasile. In quei luoghi ‘dove non esiste la fede in Gesù Cristo – ha detto il Papa - manca l’essenziale anche per la soluzione degli urgenti problemi sociali e politici’. Il Pontefice non ha nascosto che l’oggi della Chiesa è un tempo difficile. ‘La vita sociale – ha denunciato Papa Benedetto - sta attraversando momenti di smarrimento sconcertante. Viene attaccata impunemente la santità del matrimonio e della famiglia, cominciando dal fare concessioni di fronte a pressioni capaci di incidere negativamente sui processi legislativi; si giustificano alcuni delitti contro la vita nel nome dei diritti della libertà individuale; si attenta contro la dignità dell’essere umano; si diffonde la ferita del divorzio e delle libere unioni. Più ancora: quando, in seno alla Chiesa, è messo in questione il valore dell’impegno sacerdotale come affidamento totale a Dio attraverso il celibato apostolico e come totale disponibilità a servire le anime, e si dà la preferenza alle questioni ideologiche e politiche, anche partitiche, la struttura della totale consacrazione a Dio comincia a perdere il suo significato più profondo’. Rilanciato poi l’allarme relativo al ‘proselitismo aggressivo delle sette’ che colgono impreparati coloro che sono ‘incapaci di resistere agli assalti dell’agnosticismo, del relativismo e del laicismo e sono in genere i battezzati non sufficientemente evangelizzati, facilmente influenzabili perché possiedono una fede fragile e, a volte, confusa, vacillante ed ingenua, anche se conservano una religiosità innata’. A questa emergenza – ha ribadito Benedetto XVI – bisogna rispondere con l’attività apostolica, ‘vera missione nell’ambito del gregge costituito dalla Chiesa Cattolica in Brasile e promuovendo un’evangelizzazione metodica e capillare’.

domenica 9 gennaio 2011

24 febbraio 2007 - Il Papa denuncia gli attacchi al diritto alla vita

‘Il cristiano è chiamato a mobilitarsi per far fronte ai molteplici attacchi a cui è esposto il diritto alla vita. In ciò egli sa di poter contare su motivazioni che hanno profonde radici nella legge naturale e che possono quindi essere condivise da ogni persona di retta coscienza’. E’ l’appello lanciato da Benedetto XVI in occasione dell’udienza ai partecipanti all’Assemblea Generale della Pontificia Accademia per la Vita. Il Papa ha espresso preoccupazione per il moltiplicarsi degli ‘attacchi al diritto alla vita in tutto il mondo’ come ad esempio ‘le pressioni per la legalizzazione dell’aborto nei Paesi dell’America Latina e nei Paesi in via di sviluppo, anche con il ricorso alla liberalizzazione delle nuove forme di aborto chimico sotto il pretesto della salute riproduttiva: si incrementano le politiche del controllo demografico, nonostante che siano ormai riconosciute come perniciose anche sul piano economico e sociale’. Dal Pontefice è giunto poi un no chiaro alle ‘metodiche di eugenismo fino alla ricerca ossessiva del figlio perfetto, con la diffusione della procreazione artificiale e di varie forme di diagnosi tendenti ad assicurarne la selezione. Una nuova ondata di eugenetica discriminatoria trova consensi in nome del presunto benessere degli individui e, specie nel mondo economicamente progredito, si promuovono leggi per legalizzare l’eutanasia. Tutto questo avviene mentre, su un altro versante, si moltiplicano le spinte per la legalizzazione di convivenze alternative al matrimonio e chiuse alla procreazione naturale’. Papa Benedetto ha infine invitato medici e giuristi ad arrivare anche ad una ‘coraggiosa obiezione di coscienza’.

4 febbraio 2007 - Il Papa: 'Difendere la vita e la famiglia'

Benedetto XVI ha dedicato l’Angelus odierno alla Giornata per la Vita. Immediatamente il Papa ha ripetuto l’appello ‘a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, affinché si mostrino accoglienti verso il grande e misterioso dono della vita. La vita, che è opera di Dio, non va negata ad alcuno, neppure al più piccolo e indifeso nascituro, tanto meno quando presenta gravi disabilità. Allo stesso tempo invito a non cadere nell’inganno di pensare di poter disporre della vita fino a legittimarne l’interruzione con l’eutanasia, magari mascherandola con un velo di umana pietà’. Il Pontefice ha poi esaltato il valore della ‘famiglia fondata sul matrimonio’ che costituisce ‘l’ambiente naturale per la nascita e per l’educazione dei figli, e quindi per assicurare l’avvenire dell’intera umanità’. Oggi – ha infine osservato il Papa – la famiglia è’segnata da una profonda crisi’ e deve ‘affrontare molteplici sfide. Occorre pertanto difenderla, aiutarla, tutelarla e valorizzarla nella sua unicità irripetibile’.

giovedì 26 agosto 2010

16 settembre 2006 - Il Papa: 'Non sopprimere la vita nascente'

La Chiesa difende la vita ma non è nemica della scienza e della ricerca. E’ la sintesi del discorso che il Papa ha rivolto stamane ai partecipanti al Congresso promosso dalla Pontificia Accademia per la Vita. ‘Mi sia lecito rivendicare di fronte a frequenti e ingiuste accuse di insensibilità rivolte alla Chiesa – ha precisato Benedetto XVI - il costante sostegno da essa dato nel corso della sua bimillenaria storia alla ricerca rivolta alla cura delle malattie e al bene dell'umanità’. Il no della Chiesa è rivolto - ha aggiunto il Papa – a ‘quelle forme di ricerca che prevedono la programmata soppressione di esseri umani già esistenti, anche se non ancora nati. In tali casi la ricerca, a prescindere dai risultati di utilità terapeutica, non si pone veramente a servizio dell'umanità. Passa infatti attraverso la soppressione di vite umane che hanno uguale dignità rispetto agli altri individui umani e agli stessi ricercatori. La storia stessa ha condannato nel passato e condannerà in futuro una tale scienza, non solo perché priva della luce di Dio, ma anche perché priva di umanità’. La posizione della Chiesa – ha concluso Benedetto XVI – è netta, senza se e senza ma. ‘Di fronte alla diretta soppressione dell'essere umano non ci possono essere né compromessi né tergiversazioni; non si può pensare che una società possa combattere efficacemente il crimine, quando essa stessa legalizza il delitto nell'ambito della vita nascente’.

mercoledì 28 luglio 2010

8 settembre 2006 - Dal Papa nuovo no al relativismo

Un discorso articolato quello che il Papa ha rivolto ai Vescovi canadesi dell'Ontario in Visita ad Limina in Vaticano. Benedetto XVI ha, innazi tutto, invitando l'Episcopato nordamericano ad una nuova evangelizzazione che abbia come obiettivo 'rendere visibile Dio nel volto umano di Gesù. Nell'aiutare gli individui a riconoscere e a vivere l'amore di Cristo, risveglierete in loro - ha aggiunto il Pontefice - il desiderio di dimorare nella casa del Signore, abbracciando la vita della Chiesa'. 'Oggi - ha messo in guardia il Papa - gli ostacoli alla diffusione del Regno di Cristo vengono vissuti nella maniera più drammatica, nella divisione fra Vangelo e cultura, con l'esclusione di Dio dalla sfera pubblica'. Papa Benedetto ha poi puntato il dito contro alcune 'novità' che hanno fatto ingresso nella società canadese. 'Nel nome della tolleranza - ha osservato Benedetto XVI - il vostro Paese ha dovuto sopportare la follia della ridefinizione del termine consorte e, in nome della libertà di scelta si confronta con l'eliminazione quotidiana di nascituri. Quando il disegno divino del Creatore viene ignorato si perde la verità della natura umana'. 'Un ostacolo particolarmente insidioso all'educazione oggi - ha infine concluso il Papa - è la marcata presenza nella società di quel relativismo che, non riconoscendo nulla come definitivo, considera come criterio definitivo solo il sé e i suoi desideri'.

lunedì 26 luglio 2010

13 agosto 2006 - Il Papa conferma il no all'aborto

Nei giorni scorsi era stato pubblicato lo stralcio sulla guerra in Libano dell'intervista rilasciata dal Papa alle testate televisive Bayerischer Rundfunk, ZDF, Deutsche Welle e alla Radio Vaticana. Ma in quell'intervista Benedetto XVI ha approfittato per ribadire come il cattolicesimo non sia 'un cumulo di proibizioni, ma una opzione positiva'. 'E' molto importante che lo si veda nuovamente - ha spiegato il Pontefice - poiché questa consapevolezza oggi è quasi completamente scomparsa. Si è sentito dire tanto su ciò che non è permesso, che ora bisogna dire: Ma noi abbiamo un’idea positiva da proporre: l’uomo e la donna sono fatti l’uno per l’altra, esiste una scala: sessualità, eros, agape, che sono le dimensioni dell’amore, e così si forma dapprima il matrimonio come incontro colmo di felicità di uomo e donna, e poi la famiglia, che garantisce la continuità fra le generazioni, in cui si realizza la riconciliazione delle generazioni e in cui si possono incontrare anche le culture'. Il Papa ha poi ribadito l'assoluta contrarietà della Chiesa Cattolica all'aborto. 'Esso - ha sottolineato Benedetto XVI - non rientra nel sesto, ma nel quinto comandamento: Non uccidere!. E questo dovremmo presupporlo come ovvio, ribadendo sempre di nuovo: la persona umana inizia nel seno materno e rimane persona umana fino al suo ultimo respiro. Perciò deve sempre essere rispettata come persona umana'.

venerdì 9 aprile 2010

18 marzo 2006 - Dal Papa nuovo appello per la vita e la famiglia

La Santa Sede 'intende collaborare alla costruzione di una società internazionale più attenta alla dignità ed alle vere esigenze della persona umana'. Lo ha detto Benedetto XVI ricevendo in Vaticano i Rappresentanti della Santa Sede presso gli Organismi Internazionali. Dal Papa anche un nuovo appello in difesa della famiglia e della vita umana. 'Quando la verità è oltraggiata, la pace è minacciata, il diritto viene compromesso allora con logica conseguenza - ha osservato Papa Benedetto - si scatenano le ingiustizie'. 'Queste ingiustizie assumono anche molti volti - ha concluso il Pontefice - per esempio, il volto del disinteresse o del disordine, che giunge a ledere la struttura di quella cellula originante della società, che è la famiglia; oppure il volto della prepotenza o dell’arroganza, che può arrivare fino all’arbitrio, mettendo a tacere chi non ha voce o non ha forza per farla udire, come avviene nel caso dell’ingiustizia che, oggi, è forse la più grave, ossia quella che sopprime la vita umana nascente'.

martedì 23 marzo 2010

27 febbraio 2006 - Il Papa: 'La vita è sacra e inviolabile'

Un nuovo forte no all'aborto è stato pronunciato stamane dal Papa in occasione dell'udienza ai partecipanti all’Assemblea Generale della Pontificia Accademia per la Vita. Benedetto XVI ha ribadito la linea della Chiesa Cattolica. 'L'amore di Dio - ha ricordato Papa Benedetto - non fa differenza fra il neoconcepito ancora nel grembo di sua madre, e il bambino, o il giovane, o l'uomo maturo o l'anziano. Non fa differenza perché in ognuno di essi vede l'impronta della propria immagine e somiglianza'. 'Il Magistero della Chiesa - ha aggiunto il Pontefice - ha costantemente proclamato il carattere sacro e inviolabile di ogni vita umana, dal suo concepimento sino alla sua fine naturale. Questo giudizio morale vale già agli inizi della vita di un embrione, prima ancora che si sia impiantato nel seno materno, che lo custodirà e nutrirà per nove mesi fino al momento della nascita: La vita umana è sacra e inviolabile in ogni momento della sua esistenza, anche in quello iniziale che precede la nascita'.

martedì 2 marzo 2010

12 gennaio 2006 - Il Papa difende vita e famiglia

Ricevendo in Vaticano gli Amministratori della Regione Lazio, della Provincia e del Comune di Roma, Benedetto XVI ha invitato coloro che hanno responsabilità di governo a mantenere la barra dritta sui temi della famiglia e della vita. 'Sono quanto mai opportuni - ha detto il Papa - tutti quei provvedimenti che possono essere di sostegno alle giovani coppie nel formare una famiglia e alla famiglia stessa nella generazione ed educazione dei figli: al riguardo vengono subito alla mente problemi come quelli dei costi degli alloggi, degli asili-nido e delle scuole materne per i bambini più piccoli'. Il Pontefice ha poi invitato ad esaltare e non a nascondere il valore della famiglia. 'E' un grave errore - ha ammonito Papa Ratzinger - oscurare il valore e le funzioni della famiglia legittima fondata sul matrimonio, attribuendo ad altre forme di unione impropri riconoscimenti giuridici, dei quali non vi è, in realtà, alcuna effettiva esigenza sociale'. Poi un nuovo forte no all'aborto. 'Occorre aver cura - ha chiesto Benedetto XVI - che non manchino di concreti aiuti le gestanti che si trovano in condizioni di difficoltà ed evitare di introdurre farmaci che nascondano in qualche modo la gravità dell’aborto, come scelta contro la vita'.

giovedì 4 febbraio 2010

3 dicembre 2005 - Il Papa difende famiglia, vita e matrimonio

L'incontro con i Presidenti delle Commissioni Episcopali per la Famiglia e per la Vita dell’America Latina è l'occasione per Benedetto XVI di fare una difesa a tutto campo della famiglia, del matrimonio e del diritto alla vita. E in questa difesa il Papa usa parole che non lasciano adito a equivoci. Innanzi tutto il Pontefice rileva come sia dovere di ogni uomo impegnarsi 'a salvare e a promuovere i valori e le esigenze della famiglia'. Compito dei Vescovi è - aggiunge Papa Benedetto - 'salvaguardare i valori fondamentali del matrimonio e della famiglia, minacciati dal fenomeno attuale della secolarizzazione che impedisce alla coscienza sociale di scoprire adeguatamente l'identità e la missione dell'istituzione familiare, e ultimamente dalla pressione di leggi ingiuste che ignorano i suoi diritti fondamentali'. Gli stessi Vescovi - continua Benedetto XVI - devono 'presentare in tutta la sua ricchezza il valore straordinario del matrimonio che, in quanto istituzione naturale, è patrimonio dell'umanità'. Dopo aver parlato di famiglia e matrimonio, il mirino del Papa si sposta sul diritto alla vita e in particolare la sua attenzione si focalizza sull'embrione. 'Si agevola - sottolinea un allarmato Papa Benedetto - l'eliminazione dell'embrione o il suo uso arbitrario in nome del progresso della scienza che, non riconoscendo i propri limiti e non accettando tutti i principi morali che permettono di tutelare la dignità della persona, diviene una minaccia per l'essere umano stesso, che viene ridotto a un oggetto o a un mero strumento. Quando si giunge a simili livelli, la stessa società ne risente e si scuotono le sue fondamenta con ogni sorta di rischio'. Infine un attacco netto all'aborto. Tutti - chiede il Papa - siano aiutati 'a prendere coscienza del male intrinseco del crimine dell'aborto che, attentando contro la vita umana al suo inizio, è anche un'aggressione contro la società stessa. Perciò i politici e i legislatori, come servitori del bene comune, hanno il dovere di difendere il diritto fondamentale alla vita, frutto dell'amore di Dio'.