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domenica 6 febbraio 2011

13 novembre 2008 - Il Papa riceve il Presidente del Brasile

Benedetto XVI ha ricevuto in Vaticano il Presidente del Brasile Luiz Inácio Lula da Silva. ‘I cordiali colloqui – comunica la Sala Stampa della Santa Sede - hanno permesso un fruttuoso scambio di opinioni su temi attinenti all’attuale congiuntura internazionale e regionale’. ‘Ci si è poi soffermati – prosegue la nota - su alcuni aspetti della situazione in Brasile, in particolare sulle politiche sociali intese a migliorare le condizioni di vita di tante persone che vivono ancora nel disagio e nell’emarginazione e a favorire il ruolo fondamentale della famiglia nella lotta contro la violenza e il degrado sociale. Si è poi sottolineata la collaborazione tra la Chiesa e lo Stato in vista della promozione dei valori morali e del bene comune non solo nel Paese, ma in modo speciale in favore dell’Africa’.

giovedì 13 gennaio 2011

23 maggio 2007 - Il Papa: 'Giovani forza vitale della Chiesa'

L'Udienza Generale di oggi è stata dedicata da Benedetto XVI per tracciare un bilancio del Viaggio Apostolico in Brasile. Il Papa ha innanzi tutto ricordare le tante vittime indigine che hanno patito sofferenze ed ingiustizie inflitte dai colonizzatori che spesso hanno calpestato i 'loro diritti umani fondamentali'. Parlando poi delle tante tappe della visita il Pontefice è tornato sull'incontro con i tantissimi giovani 'speranza non solo per il futuro, ma forza vitale anche per il presente della Chiesa e della società'. 'Ho invitato i giovani - ha aggiunto Papa - ad essere apostoli dei loro coetanei; e per questo a curare sempre la formazione umana e spirituale; ad avere grande stima del matrimonio e del cammino che conduce ad esso, nella castità e nella responsabilità; ad essere aperti anche alla chiamata alla vita consacrata per il Regno di Dio. In sintesi, li ho incoraggiati a mettere a frutto la grande ricchezza della loro gioventù, per essere il volto giovane della Chiesa'.

13 maggio 2007 - Il Papa in Brasile: 'La Chiesa non è un soggetto politico'

Benedetto XVI ha aperto i lavori della V Conferenza Generale dell’Episcopato Latinoamericano e dei Caraibi con una relazione a 360 gradi. Tra i temi affrontati dal Papa c'è la globalizzazione, 'un guadagno per la grande famiglia umana e un segnale della sua profonda aspirazione all'unità' ma che tuttavia comporta anche 'il rischio di trasformare il lucro in valore supremo'. Faro della globalizzazione dunque sia l'etica, l'auspicio del Pontefice che si è poi detto preoccupato sia per la presenza di governi autoritari, sia per alcuni storture dell'economia liberale che invece 'deve tenere presente l'equità, perché continuano ad aumentare i settori sociali che si vedono oppressi sempre di più da un'enorme povertà o perfino depredati dei propri beni naturali'. Benedetto XVI ne ha per tutti. 'Il sistema marxista, dove è andato al governo - ha spiegato - non ha lasciato solo una triste eredità di distruzioni economiche ed ecologiche, ma anche una dolorosa oppressione delle anime'. In Occidente - invece - 'dove cresce costantemente la distanza tra poveri e ricchi e si produce un'inquietante degradazione della dignità personale con la droga, l'alcool e gli ingannevoli miraggi di felicità'. Per quanto riguarda la situazione della Chiesa Papa Benedetto ha rilevato 'un certo indebolimento della vita cristiana nell'insieme della società , dovuto al secolarismo, all'edonismo, all’indifferentismo e al proselitismo di numerose sette, di religioni animiste e di nuove espressioni pseudoreligiose'. Per rispondere a ciò occorre 'educare il popolo alla lettura e alla meditazione della Parola di Dio'. Nei confronti dello Sttao la Chiesa deve rispettare il principio della sana laicità perchè, 'se la Chiesa cominciasse a trasformarsi direttamente in soggetto politico, non farebbe di più per i poveri e per la giustizia, ma farebbe di meno, perché perderebbe la sua indipendenza e la sua autorità morale, identificandosi con un'unica via politica e con posizioni parziali opinabili'. 'Solo essendo indipendente - ha osservato Papa Benedetto - può insegnare i grandi criteri ed i valori inderogabili, orientare le coscienze ed offrire un'opzione di vita che va oltre l'ambito politico. Formare le coscienze, essere avvocata della giustizia e della verità, educare alle virtù individuali e politiche, è la vocazione fondamentale della Chiesa in questo settore'. Infine un riferimento alla famiglia per la quale - ha auspicato il Pontefice - sono indispensabili 'politiche che rispondano ai diritti della famiglia come soggetto sociale imprescindibile. La famiglia fa parte del bene dei popoli e dell'umanità intera'.

13 maggio 2007 - Il Papa in Brasile: 'La speranza si fonda in Dio'

Benedetto XVI ha presieduto all'esterno del Santuario della Madonna Aparecida la Messa di inaugurazione della V Conferenza Generale dell’Episcopato Latinoamericano e dei Caraibi. Ai Vescovi del CELAM il Papa ha ricordato che l'America è il Continente della speranza, una speranza che 'non è un’ideologia politica, non un movimento sociale, non un sistema economico; è la fede in Dio Amore, incarnato, morto e risorto in Gesù Cristo, l’autentico fondamento di questa speranza che tanti frutti magnifici ha portato, dall’epoca della prima evangelizzazione fino ad oggi, come attesta la schiera di Santi e Beati che lo Spirito ha suscitato in ogni parte del Continente'. Al termine della Messa, durante la recita del Regina Coeli, il Pontefice ha ricordato il 90º anniversario delle Apparizioni di Fatima. 'In modo speciale - ha concluso Papa Benedetto - affidiamo a Maria quei popoli e nazioni che hanno particolari bisogni, e lo facciamo nella certezza che non lascerà inascoltate le suppliche che, con devozione filiale, le rivolgiamo'.

mercoledì 12 gennaio 2011

12 maggio 2007 - Il Papa in Brasile: 'Vale la pena perseverare nella fede'

‘La testimonianza di un sacerdozio vissuto bene nobilita la Chiesa, suscita ammirazione nei fedeli, è fonte di benedizioni per la Comunità, è la migliore promozione vocazionale, il più autentico invito perché anche altri giovani rispondano positivamente agli appelli del Signore’. Lo ha ricordato il Papa incontrando nel Santuario della Madonna Aparecida i sacerdoti, i religiosi, le religiose, i seminaristi e i diaconi del Brasile. A loro Benedetto XVI ha ribadito che ‘la Chiesa è la nostra Casa! Questa è la nostra Casa! Nella Chiesa cattolica troviamo tutto ciò che è buono, tutto ciò che è motivo di sicurezza e di sollievo! Colui che accetta Cristo si assicura la pace e la felicità, in questa vita e nell’altra! Per questo, il Papa è venuto qui per pregare e confessare con voi tutti: Vale la pena essere fedeli, vale la pena perseverare nella propria fede!’.

12 maggio 2007 - Il Papa in Brasile, anatema contro la droga

Il viaggio apostolico in Brasile continua con la tappa alla Comunità della Fazenda da Esperança. Ai tanti giovani che sono riusciti a liberarsi dalla droga il Papa ha ricordato che ‘Dio non opprime la libertà individuale; solo chiede l’apertura di quel sacrario della nostra coscienza attraverso cui passano tutte le aspirazioni più nobili, ma anche gli affetti e le passioni disordinati che offuscano il messaggio dell’Altissimo’. Ai ragazzi della Fazenda Benedetto XVI ha chiesto di diventare ‘ambasciatori della speranza!’. ‘Il Brasile – ha rilevato il Papa amaramente - possiede una statistica delle più rilevanti per ciò che riguarda la dipendenza chimica delle droghe e degli stupefacenti. E l’America Latina non resta indietro’. Da qui un monito, quasi un anatema. ‘Dico agli spacciatori – ha tuonato Papa Benedetto - che riflettano sul male che stanno facendo a una moltitudine di giovani e di adulti di tutti gli strati sociali: Dio chiederà loro conto di ciò che hanno fatto. La dignità umana non può essere calpestata in questo modo. Il male provocato riceve la medesima riprovazione che Gesù espresse per coloro che scandalizzavano i più piccoli, i preferiti di Dio’.

12 maggio 2007 - Il Papa in Brasile: 'Serve evangelizzazione capillare'

La finalità della Chiesa è ‘la salvezza delle anime, una ad una’. Così Benedetto XVI incontrando gli oltre quattrocento Vescovi del Brasile. In quei luoghi ‘dove non esiste la fede in Gesù Cristo – ha detto il Papa - manca l’essenziale anche per la soluzione degli urgenti problemi sociali e politici’. Il Pontefice non ha nascosto che l’oggi della Chiesa è un tempo difficile. ‘La vita sociale – ha denunciato Papa Benedetto - sta attraversando momenti di smarrimento sconcertante. Viene attaccata impunemente la santità del matrimonio e della famiglia, cominciando dal fare concessioni di fronte a pressioni capaci di incidere negativamente sui processi legislativi; si giustificano alcuni delitti contro la vita nel nome dei diritti della libertà individuale; si attenta contro la dignità dell’essere umano; si diffonde la ferita del divorzio e delle libere unioni. Più ancora: quando, in seno alla Chiesa, è messo in questione il valore dell’impegno sacerdotale come affidamento totale a Dio attraverso il celibato apostolico e come totale disponibilità a servire le anime, e si dà la preferenza alle questioni ideologiche e politiche, anche partitiche, la struttura della totale consacrazione a Dio comincia a perdere il suo significato più profondo’. Rilanciato poi l’allarme relativo al ‘proselitismo aggressivo delle sette’ che colgono impreparati coloro che sono ‘incapaci di resistere agli assalti dell’agnosticismo, del relativismo e del laicismo e sono in genere i battezzati non sufficientemente evangelizzati, facilmente influenzabili perché possiedono una fede fragile e, a volte, confusa, vacillante ed ingenua, anche se conservano una religiosità innata’. A questa emergenza – ha ribadito Benedetto XVI – bisogna rispondere con l’attività apostolica, ‘vera missione nell’ambito del gregge costituito dalla Chiesa Cattolica in Brasile e promuovendo un’evangelizzazione metodica e capillare’.

11 maggio 2007 - Il Papa in Brasile: 'Le creature non sono oggetto di piacere'

Il Papa ha canonizzato oggi Beato Frei Antônio de Sant’Ana Galvão. E parlando della sua figura ha sottolineato che ‘il mondo ha bisogno di vite limpide, di anime chiare, di intelligenze semplici, che rifiutino di essere considerate creature oggetto di piacere. È necessario dire no a quei mezzi di comunicazione sociale che mettono in ridicolo la santità del matrimonio e la verginità prima del matrimonio’. I cristiani – ha aggiunto Benedetto XVI – ‘devono poter conoscere la fede della Chiesa, attraverso i suoi ministri ordinati, per l'esemplarità con cui compiono i riti prescritti, che indicano sempre nella liturgia eucaristica il centro di tutta l'opera di evangelizzazione’. ‘I fedeli – ha concluso il Pontefice - devono cercare di ricevere e venerare il Santissimo Sacramento con pietà e devozione, desiderando accogliere il Signore Gesù con fede, e sapendo ricorrere, ogni volta che sarà necessario, al Sacramento della riconciliazione per purificare l'anima da ogni peccato grave’.

10 maggio 2007 - Il Papa in Brasile: 'Non sperperate la gioventù'

‘Gesù è buono ed è un maestro che non inganna’. E’ il messaggio che il Papa ha rivolto ai giovani radunati allo Stadio municipale "Paulo Machado de Carvalho" di Pacaembu. ‘Gli anni che state vivendo – ha spiegato Benedetto XVI - sono gli anni che preparano il vostro futuro. Il domani dipende molto dal come state vivendo l'oggi della giovinezza. Davanti ai vostri occhi, miei carissimi giovani, avete una vita che desideriamo sia lunga; essa però è una sola, è unica: non permettete che passi invano, non la sperperate. Vivete con entusiasmo, con gioia, ma soprattutto con senso di responsabilità’. Il Pontefice ha poi denunciato la minaccia della violenza e la deplorevole proliferazione delle droghe’ pertanto ‘si parla di una gioventù sbandata’. ‘Ma mentre guardo a voi, giovani qui presenti, che irradiate gioia e entusiasmo – ha ribattuto Papa Benedetto - assumo lo sguardo di Gesù: uno sguardo di amore e fiducia, nella certezza che voi avete trovato la via vera. Voi siete i giovani della Chiesa. Vi invio perciò verso la grande missione di evangelizzare i ragazzi e le ragazze che vanno errando in questo mondo, come pecore senza pastore. Siate gli apostoli dei giovani’. I giovani dimostrino – ha ancora auspicato Benedetto XVI – ‘grande rispetto per l'istituzione del Sacramento del Matrimonio. Non potrà aversi vera felicità nei focolari se, al tempo stesso, non ci sarà fedeltà tra i coniugi’. Poi un invito a ‘resistere con fortezza alle insidie del male esistente in molti ambienti, che vi spinge ad una vita dissoluta, paradossalmente vuota, facendovi smarrire il dono prezioso della vostra libertà e della vostra vera felicità’. Non sperperate la gioventù – ha concluso il Papa – ‘Vivetela intensamente. Consacratela agli alti ideali della fede e della solidarietà umana. voi siete il presente giovane della Chiesa e dell'umanità. Siete il suo volto giovane. La Chiesa ha bisogno di voi, come giovani, per manifestare al mondo il volto di Gesù Cristo, che si delinea nella comunità cristiana. Senza questo volto giovane, la Chiesa si presenterebbe sfigurata’.

9 maggio 2007 - Il Papa in Brasile: 'Promuovere la vita'

Atterrato all’aeroporto di San Paolo il Papa è accolto dal presidente brasiliano Lula al quale rivolge il suo primo discorso in terra sudamericana. ‘Il Brasile – ha spiegato Benedetto XVI - occupa un posto molto speciale nel cuore del Papa non solo perché è nato cristiano e possiede oggi il numero più elevato di cattolici, ma principalmente perché é una Nazione ricca di potenzialità con una presenza ecclesiale che è motivo di gioia e speranza per tutta la Chiesa’. I cattolici – è stato l’auspicio del Pontefice – ‘devono contribuire in maniera particolare al servizio del bene comune della Nazione’ e dimostrare un ‘profondo impegno nella missione evangelizzatrice, al servizio della causa della pace e della giustizia’. Papa Benedetto ha poi invitato alla promozione del ’rispetto della vita, dal momento del suo concepimento fino al suo declino naturale’ e ha confermato l’impegno della Chiesa per ‘i poveri e gli abbandonati’. Dalla Chiesa – ha concluso – nessuna ingerenza. Essa vuole solo ‘indicare i valori morali di ogni situazione e formare i cittadini perché possano decidere coscientemente e liberamente; in questo senso, non mancherà di insistere sull'impegno che dovrà essere preso per assicurare il consolidamento della famiglia, come cellula base della società; della gioventù, la cui formazione costituisce un fattore decisivo per il futuro di una Nazione’.

9 maggio 2007 - Il Papa: 'La vita non è una minaccia'

Sul volo che lo conduce in Brasile il Papa ha l’opportunità di incontrare i giornalisti ai quali concede una intervista. Di fronte alle spinte abortiste presenti in Sud America Benedetto XVI rileva che ‘la vita è un dono e la vita non è una minaccia. Mi sembra che alla radice di queste legislazioni ci sia da una parte un certo egoismo e dall’altra parte anche un dubbio sul valore della vita, sulla bellezza della vita ed anche un dubbio sul futuro. E la Chiesa risponde soprattutto a questi dubbi: la vita è bella, non è una cosa dubbia, ma è un dono ed anche in condizioni difficili la vita rimane sempre un dono’. Un altro problema per la Chiesa riguarda il proliferare delle sette. Ciò – sottolinea il Pontefice – ‘dimostra, da una parte, che c’è una diffusa sete di Dio, una sete di religione, le persone vogliono essere vicine a Dio e cercano un contatto con Lui. E naturalmente, dall’altra, accettano anche chi si presenta e promette soluzioni ai loro problemi di vita quotidiana. Noi, come Chiesa cattolica, dobbiamo essere più missionari e, quindi, più dinamici nell’offrire risposte alla sete di Dio, essere consapevoli che la gente, e anche proprio i poveri, vogliono avere Dio vicino’. Infine, di fronte a coloro che rifiutano il messaggio della Chiesa Papa Benedetto auspica da parte loro un ascolto, ‘poi – ha concluso - possono anche dissentire, ma è importante che almeno sentano per poter rispondere. Cerchiamo di convincere anche quelli che dissentono e non vogliono sentire’.

6 maggio 2007 - Il Papa si prepara a partire per il Brasile

Benedetto XVI si prepara al Viaggio Apostolico in Brasile e – nel corso dell’Angelus – lo affida a Maria, Madre della Chiesa. ‘E’ la mia prima visita pastorale in America Latina – ha spiegato il Papa - e mi preparo spiritualmente ad incontrare il subcontinente latinoamericano, dove vive quasi la metà dei cattolici del mondo intero, molti dei quali sono giovani. Per questo è stato soprannominato il Continente della speranza: una speranza che riguarda non solo la Chiesa, ma tutta l’America e il mondo intero’. Di fronte alle sfide dell’oggi – ha concluso il Pontefice – ‘è importante che i cristiani siano formati per essere fermento di bene e luce di santità nel nostro mondo’.