
Sul volo che lo conduce in Brasile il Papa ha l’opportunità di incontrare i giornalisti ai quali concede una intervista. Di fronte alle spinte abortiste presenti in Sud America Benedetto XVI rileva che ‘la vita è un dono e la vita non è una minaccia. Mi sembra che alla radice di queste legislazioni ci sia da una parte un certo egoismo e dall’altra parte anche un dubbio sul valore della vita, sulla bellezza della vita ed anche un dubbio sul futuro. E la Chiesa risponde soprattutto a questi dubbi: la vita è bella, non è una cosa dubbia, ma è un dono ed anche in condizioni difficili la vita rimane sempre un dono’. Un altro problema per la Chiesa riguarda il proliferare delle sette. Ciò – sottolinea il Pontefice – ‘dimostra, da una parte, che c’è una diffusa sete di Dio, una sete di religione, le persone vogliono essere vicine a Dio e cercano un contatto con Lui. E naturalmente, dall’altra, accettano anche chi si presenta e promette soluzioni ai loro problemi di vita quotidiana. Noi, come Chiesa cattolica, dobbiamo essere più missionari e, quindi, più dinamici nell’offrire risposte alla sete di Dio, essere consapevoli che la gente, e anche proprio i poveri, vogliono avere Dio vicino’. Infine, di fronte a coloro che rifiutano il messaggio della Chiesa Papa Benedetto auspica da parte loro un ascolto, ‘poi – ha concluso - possono anche dissentire, ma è importante che almeno sentano per poter rispondere. Cerchiamo di convincere anche quelli che dissentono e non vogliono sentire’.
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