
Atterrato all’aeroporto di San Paolo il Papa è accolto dal presidente brasiliano Lula al quale rivolge il suo primo discorso in terra sudamericana. ‘Il Brasile – ha spiegato Benedetto XVI - occupa un posto molto speciale nel cuore del Papa non solo perché è nato cristiano e possiede oggi il numero più elevato di cattolici, ma principalmente perché é una Nazione ricca di potenzialità con una presenza ecclesiale che è motivo di gioia e speranza per tutta la Chiesa’. I cattolici – è stato l’auspicio del Pontefice – ‘devono contribuire in maniera particolare al servizio del bene comune della Nazione’ e dimostrare un ‘profondo impegno nella missione evangelizzatrice, al servizio della causa della pace e della giustizia’. Papa Benedetto ha poi invitato alla promozione del ’rispetto della vita, dal momento del suo concepimento fino al suo declino naturale’ e ha confermato l’impegno della Chiesa per ‘i poveri e gli abbandonati’. Dalla Chiesa – ha concluso – nessuna ingerenza. Essa vuole solo ‘indicare i valori morali di ogni situazione e formare i cittadini perché possano decidere coscientemente e liberamente; in questo senso, non mancherà di insistere sull'impegno che dovrà essere preso per assicurare il consolidamento della famiglia, come cellula base della società; della gioventù, la cui formazione costituisce un fattore decisivo per il futuro di una Nazione’.
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