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venerdì 11 febbraio 2011

4 marzo 2009 - Il Papa: 'I giovani siano missionari'

Nel messaggio per la XXIV Giornata Mondiale della Gioventù Benedetto XVI ha osservato che ‘la crisi di speranza colpisce più facilmente le nuove generazioni che, in contesti socio-culturali privi di certezze, di valori e di solidi punti di riferimento, si trovano ad affrontare difficoltà che appaiono superiori alle loro forze’. Il pensiero del Papa è andato a quei giovani ‘feriti dalla vita, condizionati da una immaturità personale che è spesso conseguenza di un vuoto familiare, di scelte educative permissive e libertarie e di esperienze negative e traumatiche. Per alcuni - e purtroppo non sono pochi - lo sbocco quasi obbligato è una fuga alienante verso comportamenti a rischio e violenti, verso la dipendenza da droghe e alcool, e verso tante altre forme di disagio giovanile’. Anche per loro tuttavia – ha aggiunto il Pontefice – ‘non si spegne il desiderio di amore vero e di autentica felicità’. Necessaria pertanto secondo Papa Benedetto ‘una nuova evangelizzazione, che aiuti le nuove generazioni a riscoprire il volto autentico di Dio, che è Amore’. Guardando a San Paolo il Papa ha chiesto ai giovani di testimoniare il Risorto. ‘Fatelo conoscere a quanti, vostri coetanei e adulti, sono in cerca della grande speranza che dia senso alla loro esistenza’.

domenica 6 febbraio 2011

31 dicembre 2008 - Il Papa: 'Sobrietà contro la crisi'

Come ogni fine d’anno il Papa ha presieduto la celebrazione dei Vespri e cantato il Te Deum di Ringraziamento. Nell’omelia Benedetto XVI ha affrontato ancora una volta il tema dell’emergenza educativa suggerendo la crescita della ‘sinergia fra le famiglie, la scuola e le parrocchie per una evangelizzazione profonda e per una coraggiosa promozione umana, capaci di comunicare a quanti più è possibile la ricchezza che scaturisce dall’incontro con Cristo’. Il Pontefice ha poi ricordato la crisi sociale ed economica che ‘chiede a tutti più sobrietà e solidarietà per venire in aiuto specialmente delle persone e delle famiglie in più serie difficoltà’. Papa Benedetto ha infine invitato tutti a non avere paura poiché ‘la nostra grande speranza di credenti è la vita eterna nella comunione di Cristo e di tutta la famiglia di Dio. Questa grande speranza ci dà la forza di affrontare e di superare le difficoltà della vita in questo mondo’.

26 ottobre 2008 - Il Papa: 'Nutrirsi della Parola di Dio'

Benedetto XVI ha concluso con una messa solenne la XII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi. Il Papa non ha dimenticato i vescovi cinesi che non hanno potuto prendere parte ai lavori. Ringrazio Dio – ha detto il Pontefice – ‘del loro amore per Cristo, della loro comunione con la Chiesa universale e della loro fedeltà al Successore dell’Apostolo Pietro. Essi sono presenti nella nostra preghiera, insieme con tutti i fedeli che sono affidati alle loro cure pastorali. Chiediamo al Pastore supremo del gregge di dare ad essi gioia, forza e zelo apostolico per guidare con sapienza e con lungimiranza la comunità cattolica in Cina, a tutti noi così cara’. Tornando poi al tema centrale del Sinodo, la Parola di Dio, Papa Benedetto XVI, ha invitato i Vescovi ad essere consapevoli che ‘compito prioritario della Chiesa, all'inizio di questo nuovo millennio, è innanzitutto nutrirsi della Parola di Dio, per rendere efficace l'impegno della nuova evangelizzazione, dell’annuncio nei nostri tempi. Occorre ora che questa esperienza ecclesiale sia recata in ogni comunità; è necessario che si comprenda la necessità di tradurre in gesti di amore la parola ascoltata, perché solo così diviene credibile l’annuncio del Vangelo, nonostante le umane fragilità che segnano le persone’.

martedì 1 febbraio 2011

12 luglio 2008 - Il Papa: 'Evangelizzazione è priorità'

Pubblicato il messaggio di Benedetto XVI per la 82/ma Giornata Missionaria Mondiale. Guardando alla situazione internazionale il Papa ha rilevato come 'il futuro stesso dell'uomo' non possa non provocare 'alcune forti preoccupazioni'. 'La violenza, in non pochi casi - ha sottolineato il Pontefice - segna le relazioni tra gli individui e i popoli; la povertà opprime milioni di abitanti; le discriminazioni e talora persino le persecuzioni per motivi razziali, culturali e religiosi, spingono tante persone a fuggire dai loro Paesi per cercare altrove rifugio e protezione; il progresso tecnologico, quando non è finalizzato alla dignità e al bene dell’uomo né ordinato ad uno sviluppo solidale, perde la sua potenzialità di fattore di speranza e rischia anzi di acuire squilibri e ingiustizie già esistenti'. Papa Benedetto ha poi denunciato 'l'uso indiscriminato delle risorse, con ripercussioni sulla stessa salute fisica e mentale dell’essere umano'. Particolare attenzione poi al futuro dell'uomo 'posto a rischio dagli attentati alla sua vita, attentati che assumono varie forme e modalità'. Dinanzi a tutto ciò - è stata la risposta di Benedetto XVI - 'è importante ribadire che, pur in presenza di crescenti difficoltà, il mandato di Cristo di evangelizzare tutte le genti resta una priorità. Nessuna ragione può giustificarne un rallentamento o una stasi, poiché il mandato di evangelizzare tutti gli uomini costituisce la vita e la missione essenziale della Chiesa'.

lunedì 31 gennaio 2011

14 giugno 2008 - Il Papa: 'Il bene porta frutti nel lungo periodo'

Visita pastorale di due giorni di Benedetto XVI in Puglia. Il primo appuntamento pubblico è stato la celebrazione della messa presso il Santuario di Santa Maria de finibus terrae di Santa Maria di Leuca. Qui il Papa ha osservato che 'i confini geografici, culturali, etnici, addirittura i confini religiosi sono per la Chiesa un invito all’evangelizzazione nella prospettiva della comunione delle diversità'. 'La Chiesa - ha ricordato il Pontefice - è nata a Pentecoste, è nata universale e la sua vocazione è parlare tutte le lingue del mondo. La Chiesa esiste per essere una benedizione a beneficio di tutti i popoli della terra'. Si è testimoni efficaci - ha specificato Papa Ratzinger - proporziolamente all'intensità dell'amore. 'A nulla vale proiettarsi fino ai confini della terra - ha ricordato il Papa - se prima non
ci si vuole bene e non ci si aiuta gli uni gli altri all’interno della comunità
cristiana. Il bene vince e, se a volte può apparire sconfitto dalla sopraffazione e dalla furbizia, in realtà continua ad operare nel silenzio e nella discrezione portando frutti nel lungo periodo'.

domenica 30 gennaio 2011

29 maggio 2008 - Il Papa: 'Anche in Italia c'è emergenza educativa'

‘In Italia è fortemente avvertita quella che possiamo definire una vera e propria emergenza educativa. Quando, infatti, in una società e in una cultura segnate da un relativismo pervasivo e non di rado aggressivo, sembrano venir meno le certezze basilari, i valori e le speranze che danno un senso alla vita, si diffonde facilmente, tra i genitori come tra gli insegnanti, la tentazione di rinunciare al proprio compito, e ancor prima il rischio di non comprendere più quale sia il proprio ruolo e la propria missione’. E’ l’allarme lanciato dal Papa incontrando i Membri dell’Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana. Per arginare l’emergenza occorre – secondo Benedetto XVI – ‘dare un più spiccato profilo di evangelizzazione alle molte forme e occasioni di incontro e di presenza che tuttora abbiamo con il mondo giovanile’. Anche ‘l’Italia – ha osservato il Pontefice - ha bisogno di uscire da un periodo difficile, nel quale è sembrato affievolirsi il dinamismo economico e sociale, è diminuita la fiducia nel futuro ed è cresciuto invece il senso di insicurezza per le condizioni di povertà di tante famiglie, con la conseguente tendenza di ciascuno a rinchiudersi nel proprio particolare’. Dopo aver apprezzato il mutato clima politico, Papa Benedetto ha incoraggiato ‘incoraggiare l'affermarsi di una cultura favorevole, e non ostile, alla famiglia e alla vita’ invitando le istituzioni ad ‘una politica coerente ed organica che riconosca alla famiglia quel ruolo centrale che essa svolge nella società, in particolare per la generazione ed educazione dei figli: di una tale politica l'Italia ha grande e urgente bisogno. Forte e costante deve essere ugualmente il nostro impegno per la dignità e la tutela della vita umana in ogni momento e condizione, dal concepimento e dalla fase embrionale alle situazioni di malattia e di sofferenza e fino alla morte naturale’.

17 maggio 2008 - Il Papa: 'La missione è un dovere'

‘La missione è un compito e un dovere di tutte le Chiese, che come vasi comunicanti condividono persone e risorse per realizzarla’. Così il Papa nel corso dell’udienza al Consiglio Superiore delle Pontificie Opere Missionarie. E’ ancora necessario evangelizzare l'umanità – ha aggiunto Benedetto XVI – ‘la missione è un dovere, cui bisogna rispondere: guai a me se non evangelizzo’. ‘E’ l’amore – ha concluso il Pontefice - che ci deve spingere ad annunciare con franchezza e coraggio a tutti gli uomini la verità che salva. Un amore che si deve irradiare dovunque e raggiungere il cuore di ogni uomo. Gli uomini infatti attendono Cristo’.

sabato 29 gennaio 2011

19 aprile 2008 - Il Papa negli USA: 'Dimostriamo umiltà'

‘La proclamazione della vita, della vita in abbondanza, deve essere il cuore della nuova evangelizzazione. La vera vita – la nostra salvezza – può essere trovata solo nella riconciliazione, nella libertà e nell’amore che sono doni gratuiti di Dio’. Lo ha detto Benedetto XVI nella messa celebrata nella cattedrale di New York. Benedetto XVI ha poi ammesso che ‘la luce della fede può essere attenuata dalla routine e lo splendore della Chiesa essere offuscato dai peccati e dalle debolezze dei suoi membri. L’offuscamento può derivare anche dagli ostacoli incontrati in una società che a volte sembra aver dimenticato Dio ed irritarsi di fronte alle richieste più elementari della morale cristiana’. In quanto 'forze vere di unità’ i cristiani – ha ribadito il Pontefice devono impegnarsi ‘ad essere i primi a cercare una riconciliazione interiore mediante la penitenza! Perdoniamo i torti subiti e soffochiamo ogni sentimento di rabbia e di contesa! Impegniamoci ad essere i primi a dimostrare l’umiltà e la purità di cuore necessarie per avvicinarci allo splendore della verità di Dio!’.

giovedì 27 gennaio 2011

7 aprile 2008 - Il Papa: 'I cristiani sono segno di contraddizione'

Visitando la Basilica di San Bartolomeo all’Isola Tiberina, nel 40° anniversario della Comunità di Sant’Egidio, Benedetto XVI ha presieduto una liturgia in memoria dei Testimoni della Fede del XX e XXI secolo. ‘Tanti – ha detto il Papa - sono caduti mentre compivano la missione evangelizzatrice della Chiesa: il loro sangue si è mescolato con quello di cristiani autoctoni a cui era stata comunicata la fede. Altri, spesso in condizione di minoranza, sono stati uccisi in odio alla fede. Infine non pochi si sono immolati per non abbandonare i bisognosi, i poveri, i fedeli loro affidati, non temendo minacce e pericoli. Sono Vescovi, sacerdoti, religiose e religiosi, fedeli laici. Sono tanti!’. La violenza, i totalitarismi, la persecuzione, la brutalità cieca – ha osservato il Pontefice - sono solo apparentemente più forti ‘mettendo a tacere la voce dei testimoni della fede, che possono umanamente apparire come sconfitti della storia. Ma Gesù risorto illumina la loro testimonianza e comprendiamo così il senso del martirio’. ‘Quando i cristiani sono veramente lievito, luce e sale della terra – ha ancora aggiunto Papa Ratzinger - diventano anche loro, come avvenne per Gesù, oggetto di persecuzioni; come Lui sono segno di contraddizione’.

lunedì 24 gennaio 2011

29 febbraio 2008 - Il Papa: 'Carità espressione di amore evangelico'

Benedetto XVI ha incontrato i partecipanti alla Plenaria del Pontificio Consiglio Cor Unum ai quali ha sottolineato il ruolo centrale che l'attività caritativa ricopre 'nella missione
evangelizzatrice della Chiesa'. 'Non dobbiamo dimenticare - ha commentato il Papa - che le opere di carità costituiscono un terreno privilegiato di incontro anche con persone che ancora non conoscono Cristo o lo conoscono solo parzialmente'. Coloro i quali si impegnano nell'attività caritativa della Chiesa - ha concluso il Pontefice -devono sempre ricordare che l'aiuto offerto 'non deve mai ridursi a gesto filantropico, ma deve essere tangibile espressione dell’amore evangelico'.

22 febbraio 2008 - Il Papa: 'Comunicare concretamente l'amore di Cristo'

'Corrispondere alla chiamata del Signore comporta affrontare con prudenza e semplicità ogni pericolo e persino le persecuzioni, giacché un discepolo non è da più del maestro, né un servo da più del suo padrone'. Lo scrive Benedetto XVI nel messaggio per la 45/ma Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni. 'L’amore di Cristo - sostiene il Papa - va comunicato ai fratelli con gli esempi e le parole; con tutta la vita'. Necessaria una educazione alla fede costante - conclude Papa Ratzinger - affinchè 'la Chiesa possa continuare a svolgere la missione affidatale da Cristo e non manchino gli evangelizzatori di cui il mondo ha bisogno'.

venerdì 21 gennaio 2011

21 dicembre 2007 - Il Papa: 'Continuare ad evangelizzare'

Incontrando la Curia Romana per lo scambio di auguri natalizi il Papa ha tracciato un bilancio dell’anno che sta per concludersi. ‘E’ indiscutibile – ha detto Benedetto XVI - che dobbiamo tutti convivere e cooperare nella tolleranza e nel rispetto reciproci, sottolineando l’urgenza di un concorde impegno per la tutela dei valori del rispetto reciproco, del dialogo e della collaborazione. Il riconoscimento condiviso dell’esistenza di un unico Dio, provvido Creatore e Giudice universale del comportamento di ciascuno, costituisce la premessa di un’azione comune in difesa dell’effettivo rispetto della dignità di ogni persona umana per l’edificazione di una società più giusta e solidale’. E’ dovere della Chiesa continuare ad evangelizzare perché ‘chi ha riconosciuto una grande verità, chi ha trovato una grande gioia, deve trasmetterla, non può affatto tenerla per sé. Doni così grandi – ha spiegato il Pontefice - non sono mai destinati ad una persona sola’. Il Papa è poi tornato sulla Lettera inviati ai Cattolici della Repubblica Popolare Cinese. Nel messaggio – ha assicurato Papa Benedetto – ‘ho anche indicato la disponibilità della Santa Sede ad un sereno e costruttivo dialogo con le Autorità civili al fine di trovare una soluzione ai vari problemi, riguardanti la comunità cattolica’. Il Pontefice ha infine espresso la convinzione che ‘se tanti giovani vogliono incontrare Cristo e si lasciano contagiare dalla gioia della fede, allora possiamo tranquillamente andare incontro al futuro. Ho preso atto delle loro attese e dei loro generosi propositi, rilanciando la questione educativa e sollecitando l’impegno delle Chiese locali nella pastorale vocazionale. Non ho mancato ovviamente di denunciare le manipolazioni a cui i giovani sono oggi esposti e i pericoli che ne derivano per la società del futuro’.

giovedì 20 gennaio 2011

19 dicembre 2007 - Il Papa: 'Realizzare la giustizia nella vita'

Il Papa ha proposto alcune considerazioni sul senso dell’Avvento e sull’imminenza del Natale nell’odierna Udienza Generale. Benedetto XVI ha spiegato ai fedeli che ‘aspettare giustizia nel senso cristiano indica soprattutto che noi stessi cominciamo a vivere sotto gli occhi del Giudice, secondo i criteri del Giudice; che cominciamo a vivere in presenza sua, realizzando la giustizia nella nostra vita. E questo è il senso dell’Avvento, della vigilanza. Vigilanza dell’Avvento vuol dire vivere sotto gli occhi del Giudice e preparare così noi stessi e il mondo alla giustizia. In questo modo, quindi, vivendo sotto gli occhi del Dio-Giudice, possiamo aprire il mondo alla venuta del suo Figlio, predisporre il cuore ad accogliere il Signore che viene’. Il Papa si è poi chiesto quale senso abbia festeggiare Natale ‘se non si riconosce che Dio si è fatto uomo’. ‘La celebrazione – ha osservato - diventa vuota. Dobbiamo innanzitutto noi cristiani riaffermare con convinzione profonda e sentita la verità del Natale di Cristo, per testimoniare di fronte a tutti la consapevolezza di un dono inaudito che è ricchezza non solo per noi, ma per tutti. Scaturisce di qui il dovere dell’evangelizzazione che è proprio la comunicazione di questa buona notizia’. In vista del Natale la Chiesa – ha concluso Papa Ratzinger – prega ancora di più perché ‘si realizzino le speranze di pace, di salvezza, di giustizia di cui ancora oggi il mondo ha urgentemente bisogno. Chiediamo a Dio che la violenza sia vinta dalla forza dell'amore, le contrapposizioni cedano il posto alla riconciliazione, la volontà di sopraffazione si trasformi in desiderio di perdono, di giustizia e di pace’.

lunedì 17 gennaio 2011

26 ottobre 2007 - Il Papa: 'I giovani siano evangelizzatori'

Ricevendo i Vescovi del Gabon in visita ad Limina il Papa ha voluto auspicare ‘che i giovani non abbiano paura di essere anche i primi evangelizzatori dei compagni della loro età. È spesso grazie all'amicizia e alla condivisione che questi ultimi potranno scoprire la persona di Cristo e affezionarsi a Lui’. Da Benedetto XVI poi un grazie a ‘tutti i missionari, uomini e donne, che hanno permesso al vostro Paese di ricevere il seme del Vangelo. Che siano ringraziati per l'opera che hanno svolto e che continuano a svolgere con fedeltà’.

domenica 16 gennaio 2011

1 settembre 2007 - Il Papa ai giovani: 'Non abbiate paura'

Benedetto XVI è giunto in Visita Pastorale a Loreto per partecipare all’Agorà dei Giovani Italiani. ‘Il Papa vi é vicino, - ha detto nel corso della Veglia sulla spianata di Montorso - condivide le vostre gioie e le vostre pene, soprattutto condivide le speranze più intime che sono nel vostro animo e per ciascuno chiede al Signore il dono di una vita piena e felice, una vita ricca di senso, una vita vera’. Dal Pontefice un nuovo appello ai giovani a non aver paura. ‘Non abbiate timore – ha esortato - Cristo può colmare le aspirazioni più intime del vostro cuore! Ci sono forse sogni irrealizzabili quando a suscitarli e a coltivarli nel cuore è lo Spirito di Dio? C’è qualcosa che può bloccare il nostro entusiasmo quando siamo uniti a Cristo? Nulla e nessuno potrà mai separarci dall’amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore’. Ognuno – ha ancora aggiunto Papa Ratzinger – resti uniti a Cristo per poter ‘compiere grandi cose. Ecco perché, cari amici, non dovete aver paura di sognare ad occhi aperti grandi progetti di bene e non dovete lasciarvi scoraggiare dalle difficoltà. Cristo ha fiducia in voi e desidera che possiate realizzare ogni vostro più nobile ed alto sogno di autentica felicità. Niente è impossibile per chi si fida di Dio e si affida a Dio’. Dopo aver ribadito l’importanza e il valore del matrimonio Benedetto XVI non ha nascosto la piaga dei tanti divorzi e delle conseguenze che hanno sui figli. ‘A chi si trova in così delicate e complesse situazioni – ha sottolineato il Papa - vorrei dire questa sera: la Madre di Dio, la Comunità dei credenti, il Papa vi sono accanto e pregano perché la crisi che segna le famiglie del nostro tempo non diventi un fallimento irreversibile. Possano le famiglie cristiane, con il sostegno della Grazia divina, mantenersi fedeli a quel solenne impegno d’amore assunto con gioia dinanzi al sacerdote e alla comunità cristiana, il giorno solenne del matrimonio’. Infine dal Papa un saluto e un grazie a ‘tutti coloro che spendono la loro esistenza per Cristo sulle frontiere dell’evangelizzazione. Cari giovani, se il Signore vi chiama a vivere più intimamente al suo servizio, rispondete generosamente. Siatene certi: la vita dedicata a Dio non è mai spesa invano’.

sabato 15 gennaio 2011

5 luglio 2007 - Il Papa ribadisce l'importanza della famiglia

Ricevendo i Vescovi della Repubblica Dominicana il Papa ha potuto ribadire che ‘la nuova evangelizzazione ha anche come obiettivo principale la famiglia. Questa è la vera Chiesa domestica, soprattutto quando è frutto delle comunità cristiane vive dalle quali nascono giovani con autentica vocazione al sacramento del matrimonio’. La famiglia sia pertanto – ha proseguito Benedetto XVI – ‘l'ambito in cui la persona nasce, cresce e si educa per la vita, e in cui i genitori, amando con tenerezza i propri figli, li preparano a stabilire sane relazioni interpersonali che incarnino i valori morali e umani in una società tanto segnata dall'edonismo e dall'indifferenza religiosa’. Infine il Pontefice non ha mancato di ribadire la sua preoccupazione per ‘il dramma del divorzio, le pressioni per legalizzare l'aborto, e anche per la diffusione di unioni non conformi al disegno del Creatore sul matrimonio’.

mercoledì 12 gennaio 2011

12 maggio 2007 - Il Papa in Brasile: 'Serve evangelizzazione capillare'

La finalità della Chiesa è ‘la salvezza delle anime, una ad una’. Così Benedetto XVI incontrando gli oltre quattrocento Vescovi del Brasile. In quei luoghi ‘dove non esiste la fede in Gesù Cristo – ha detto il Papa - manca l’essenziale anche per la soluzione degli urgenti problemi sociali e politici’. Il Pontefice non ha nascosto che l’oggi della Chiesa è un tempo difficile. ‘La vita sociale – ha denunciato Papa Benedetto - sta attraversando momenti di smarrimento sconcertante. Viene attaccata impunemente la santità del matrimonio e della famiglia, cominciando dal fare concessioni di fronte a pressioni capaci di incidere negativamente sui processi legislativi; si giustificano alcuni delitti contro la vita nel nome dei diritti della libertà individuale; si attenta contro la dignità dell’essere umano; si diffonde la ferita del divorzio e delle libere unioni. Più ancora: quando, in seno alla Chiesa, è messo in questione il valore dell’impegno sacerdotale come affidamento totale a Dio attraverso il celibato apostolico e come totale disponibilità a servire le anime, e si dà la preferenza alle questioni ideologiche e politiche, anche partitiche, la struttura della totale consacrazione a Dio comincia a perdere il suo significato più profondo’. Rilanciato poi l’allarme relativo al ‘proselitismo aggressivo delle sette’ che colgono impreparati coloro che sono ‘incapaci di resistere agli assalti dell’agnosticismo, del relativismo e del laicismo e sono in genere i battezzati non sufficientemente evangelizzati, facilmente influenzabili perché possiedono una fede fragile e, a volte, confusa, vacillante ed ingenua, anche se conservano una religiosità innata’. A questa emergenza – ha ribadito Benedetto XVI – bisogna rispondere con l’attività apostolica, ‘vera missione nell’ambito del gregge costituito dalla Chiesa Cattolica in Brasile e promuovendo un’evangelizzazione metodica e capillare’.

9 maggio 2007 - Il Papa in Brasile: 'Promuovere la vita'

Atterrato all’aeroporto di San Paolo il Papa è accolto dal presidente brasiliano Lula al quale rivolge il suo primo discorso in terra sudamericana. ‘Il Brasile – ha spiegato Benedetto XVI - occupa un posto molto speciale nel cuore del Papa non solo perché è nato cristiano e possiede oggi il numero più elevato di cattolici, ma principalmente perché é una Nazione ricca di potenzialità con una presenza ecclesiale che è motivo di gioia e speranza per tutta la Chiesa’. I cattolici – è stato l’auspicio del Pontefice – ‘devono contribuire in maniera particolare al servizio del bene comune della Nazione’ e dimostrare un ‘profondo impegno nella missione evangelizzatrice, al servizio della causa della pace e della giustizia’. Papa Benedetto ha poi invitato alla promozione del ’rispetto della vita, dal momento del suo concepimento fino al suo declino naturale’ e ha confermato l’impegno della Chiesa per ‘i poveri e gli abbandonati’. Dalla Chiesa – ha concluso – nessuna ingerenza. Essa vuole solo ‘indicare i valori morali di ogni situazione e formare i cittadini perché possano decidere coscientemente e liberamente; in questo senso, non mancherà di insistere sull'impegno che dovrà essere preso per assicurare il consolidamento della famiglia, come cellula base della società; della gioventù, la cui formazione costituisce un fattore decisivo per il futuro di una Nazione’.

sabato 8 gennaio 2011

20 gennaio 2007 - Il Papa: 'Occorre una nuova evangelizzazione'

‘Occorre riconoscere e difendere sempre la dignità di ogni essere umano come criterio fondamentale dei progetti sociali, culturali ed economici, perché contribuiscano a costruire la storia secondo il disegno di Dio’. Lo ha detto Benedetto XVI ricevendo in udienza i partecipanti alla Plenaria della Pontificia Commissione per l’America Latina. Quella latino-americana è una Chiesa – ha riconosciuto il Papa – che ‘affronta sfide enormi: il cambiamento culturale generato da una comunicazione sociale che condiziona i modi di pensare e i costumi di milioni di persone; i flussi migratori, con tante ripercussioni sulla vita familiare e sulla pratica religiosa nei nuovi ambiti; la riapparizione di interrogativi su come i popoli devono assumere la loro memoria storica e il loro futuro democratico; la globalizzazione, il secolarismo, la povertà crescente e il deterioramento ecologico, soprattutto nelle grandi città, e anche la violenza e il narcotraffico’. Per rispondere a queste sfide il Pontefice ha rilevato come sia necessaria ‘una nuova Evangelizzazione, che ci spinga ad approfondire i valori della nostra fede’. Concludendo, Papa Benedetto ha invitato i cristiani dell’America Latina ad approfondire e assumere ‘lo stile di vita proprio dei discepoli di Gesù: semplice e gioioso, con una fede salda radicata nel più intimo del loro cuore e alimentata dalla preghiera e dai sacramenti’.

mercoledì 5 gennaio 2011

16 dicembre 2006 - Il Papa: 'Arte strumento di evangelizzazione'

‘La Chiesa da sempre sostiene e promuove il mondo dell’arte considerandone il linguaggio un privilegiato veicolo di progresso umano e spirituale’. Così Benedetto XVI ricevendo partecipanti al Convegno Internazionale promosso in occasione del Quinto Centenario dei Musei Vaticani. Il polo museale – ha spiegato il Papa – rappresenta ‘una straordinaria opportunità di evangelizzazione perché, attraverso le varie opere esposte, offrono ai visitatori una testimonianza eloquente dell’intreccio continuo che esiste tra
il divino e l’umano nella vita e nella storia dei popoli’. Con il passare del tempo – ha ancora osservato Papa Ratzinger ‘da privilegio il Museo è diventato diritto, da centro riservato agli artisti, agli specialisti e ai soli uomini di cultura è ai nostri giorni sempre più casa di tutti, rispondendo in tal modo ad una diffusa esigenza formativa della società’. Attraverso i Musei Vaticani – ha concluso il Pontefice – i giovani ‘possono riconoscere le radici della loro storia e della loro cultura’.