Visualizzazione post con etichetta Vocazioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Vocazioni. Mostra tutti i post

venerdì 4 febbraio 2011

13 settembre 2008 - Il Papa in Francia: 'I valori eterni non tramonteranno'

'Celebrare l’Eucarestia significa riconoscere che Dio solo è in grado di donarci la felicità in pienezza, di insegnarci i veri valori, i valori eterni che non conosceranno mai tramonto'. Lo ha detto il Papa nel corso della messa all’Esplanade des Invalides a Parigi. Rivolto ai giovani Benedetto XVI ha chiesto loro di porsi la domanda 'sulla vocazione religiosa o sacerdotale: Non abbiate paura! Non abbiate paura di donare la vostra vita a Cristo! Niente rimpiazzerà mai il ministero dei sacerdoti nella vita della Chiesa. Niente rimpiazzerà mai una Messa per la salvezza del mondo! Cari giovani o meno giovani che mi ascoltate, non lasciate senza risposta la chiamata di Cristo'. Il Papa ha infine invitato tutti a guardare alla speranza che 'resterà sempre la più forte! La Chiesa, costruita sulla roccia di Cristo, possiede le promesse della vita eterna non perché i suoi membri siano più santi degli altri uomini, ma perché Cristo ha fatto questa promessa a Pietro: Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa'.

giovedì 27 gennaio 2011

13 aprile 2008 - Il Papa: 'Preghiamo per le vocazioni'

Nel corso del Regina Coeli Benedetto XVI ha ricordato la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni. Il Papa ha ringraziato Dio ‘per questi nostri fratelli che si spendono senza riserve nel ministero pastorale, suggellando talora la fedeltà a Cristo con il sacrificio della vita, come è avvenuto anche ieri per i due religiosi uccisi in Guinea e Kenya’. ‘A loro – ha aggiunto il Pontefice - va la nostra grata ammirazione insieme con la preghiera di suffragio’. Papa Benedetto ha infine invitato a pregare ‘perché sia sempre più nutrita la schiera di quanti decidono di vivere radicalmente il Vangelo mediante i voti di castità, povertà e obbedienza: sono uomini e donne che hanno un ruolo primario nell’evangelizzazione’.

martedì 25 gennaio 2011

13 marzo 2008 - Il Papa: 'La conversione sprigiona gioia'

In vista dell'inizio della Settimana Santa, Benedetto XVI ha presieduto nella Basilica di San Pietro il rito per la Riconciliazione insieme a centinaia di giovani della Diocesi di Roma. 'Con animo contrito - ha detto il Papa - confessiamo i nostri peccati, proponendoci seriamente di non ripeterli più soprattutto, proponendoci di rimanere sempre nella strada della conversione. Sperimenteremo così la vera gioia: quella che deriva dalla misericordia di Dio, si riversa nei nostri cuori e ci riconcilia con Lui. Questa gioia è contagiosa!'. Ai giovani il Pontefice ha chiesto ancora una volta di rispondere con entusiasmo alla chiamata di Dio. 'Anche oggi - ha esortato Papa Ratzinger - il mondo ha necessità di sacerdoti, di uomini e donne consacrati, di coppie di sposi cristiani. Per rispondere alla vocazione attraverso una di queste vie siate generosi, fatevi aiutare col ricorso al sacramento della confessione e alla pratica della direzione spirituale nel vostro cammino di cristiani coerenti. Cercate in particolare di aprire sinceramente il vostro cuore a Gesù, il Signore, per offrirgli il vostro sì incondizionato'.

lunedì 24 gennaio 2011

22 febbraio 2008 - Il Papa: 'Comunicare concretamente l'amore di Cristo'

'Corrispondere alla chiamata del Signore comporta affrontare con prudenza e semplicità ogni pericolo e persino le persecuzioni, giacché un discepolo non è da più del maestro, né un servo da più del suo padrone'. Lo scrive Benedetto XVI nel messaggio per la 45/ma Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni. 'L’amore di Cristo - sostiene il Papa - va comunicato ai fratelli con gli esempi e le parole; con tutta la vita'. Necessaria una educazione alla fede costante - conclude Papa Ratzinger - affinchè 'la Chiesa possa continuare a svolgere la missione affidatale da Cristo e non manchino gli evangelizzatori di cui il mondo ha bisogno'.

19 febbraio 2008 - Il Papa ai religiosi: 'Ripartire da Cristo'

'Oggi, come in ogni epoca, non mancano anime generose disposte ad abbandonare tutti e tutto per abbracciare Cristo e il suo Vangelo, consacrando al suo servizio la loro esistenza entro comunità segnate da entusiasmo, generosità e gioia'. Lo ha detto Benedetto XVI ricevendo in udienza il Consiglio per i Rapporti tra la Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica e le Unioni Internazionali dei Superiori e delle Superiore Generali. 'Anche gli Istituti di Vita Consacrata, se vogliono mantenere o ritrovare la loro vitalità ed efficacia apostolica, devono continuamente ripartire da Cristo. E’ Lui la salda roccia su cui dovete costruire le vostre comunità e ogni vostro progetto di rinnovamento comunitario ed apostolico'.

mercoledì 12 gennaio 2011

5 maggio 2007 - Il Papa esalta l'esperienza missionaria

‘L’esperienza missionaria lascia un segno indelebile in chi la compie e contribuisce, al tempo stesso, ad alimentare quella comunione ecclesiale che fa sentire tutti i battezzati membri dell’unica Chiesa’. Lo ha detto il Papa incontrando i partecipanti all’Incontro del Consiglio superiore delle Pontificie Opere Missionarie e al Congresso mondiale dei Missionari "Fidei donum". Benedetto XVI si è poi detto convinto che ‘il Padrone della messe non farà mancare operai alla sua messe, se con fiducia e insistentemente glielo domandiamo nella preghiera e nel docile ascolto della sua parola e dei suoi insegnamenti’.

martedì 11 gennaio 2011

24 aprile 2007 - Il Papa prega per le vocazioni

‘Per promuovere le vocazioni è importante una pastorale attenta al mistero della Chiesa-comunione, perché chi vive in una comunità ecclesiale concorde, corresponsabile, premurosa, impara certamente più facilmente a discernere la chiamata del Signore’. Lo scrive Benedetto XVI nel messaggio per la 44ma Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni. Il Papa sottolinea poi come ‘le vocazioni al sacerdozio e agli altri ministeri e servizi fioriscono all'interno del popolo di Dio laddove ci sono uomini nei quali Cristo traspare attraverso la sua Parola, nei sacramenti e specialmente nell'Eucaristia’. Il Pontefice invoca poi l’aiuto divino affinchè anche oggi ‘aumenti il numero delle persone consacrate, le quali vadano contro corrente, vivendo i consigli evangelici di povertà, castità e obbedienza, e testimonino in modo profetico Cristo e il suo liberante messaggio di salvezza’.

lunedì 30 agosto 2010

7 ottobre 2006 - Il Papa: 'Confrontarsi con le sfide di oggi'

A vent’anni dalla visita di Giovanni Paolo II in Romagna, Benedetto XVI ha ricevuto in Vaticano una delegazione di pellegrini romagnoli. A loro il Papa ha ribadito quali e quante siano le sfide con cui i cristiani del Terzo Millennio devono confrontarsi. ‘Penso – ha detto - alle crisi che minacciano tante famiglie, al crescente bisogno di vocazioni sacerdotali e religiose di fronte al preoccupante calo numerico e all’avanzare dell’età dei sacerdoti; penso alle tante insidie di una società consumistica e secolarizzata, che tenta di sedurre un numero sempre crescente di persone, inducendole a subire un progressivo distacco dai valori della fede nella vita familiare, civile e politica’. Davanti a tutto questo – ha concluso Papa Benedetto – è necessario non scoraggiarsi ed avere sempre fiducia poiché ‘ci sono tante persone desiderose di dare un senso e un valore solido alla propria esistenza, uomini e donne interessati ad una forte e sincera ricerca religiosa’.

lunedì 23 agosto 2010

14 settembre 2006 - Il Papa: 'I sacerdoti siano umili e zelanti'

Il sacerdozio non è un lavoro. E’ questo il messaggio lanciato dal Papa nel corso dell’incontro con il clero della città di Frisinga. ‘La chiamata – ha sostenuto Benedetto XVI - partendo dal cuore di Dio, deve sempre trovare la via al cuore dell’uomo. E tuttavia: proprio perché arrivi nei cuori degli uomini è necessaria anche la nostra collaborazione. Chiederlo al padrone della messe significa certamente innanzitutto pregare per questo, scuotere il suo cuore e dire: "Fallo per favore! Risveglia gli uomini! Accendi in loro l’entusiasmo e la gioia per il Vangelo!’. ‘Zelo, umiltà e riconoscimento dei propri limiti’ secondo il Pontefice sono caratteristiche proprie dei sacerdoti.’ Da una parte lo zelo: se veramente – ha spiegato Papa Benedetto - incontriamo Cristo sempre di nuovo, non possiamo tenercelo per noi stessi. Ci sentiamo spinti ad andare verso i poveri, gli anziani, i deboli, e così pure verso i bambini e i giovani, verso le persone nel pieno della loro vita; ci sentiamo spinti ad essere "annunciatori", apostoli di Cristo. Ma questo zelo, per non diventare vuoto e logorante per noi, deve collegarsi con l’umiltà, con la moderazione, con l’accettazione dei nostri limiti. Quante cose dovrebbero essere fatte – vedo che non ne sono capace’. Tutto ciò – ha concluso – ‘vale anche per il Papa: egli dovrebbe fare tante cose! E le mie forze semplicemente non bastano. Così devo imparare a fare ciò che posso e lasciare il resto a Dio e ai miei collaboratori’.

mercoledì 14 luglio 2010

21 giugno 2006 - Il Papa: 'Impariamo a rispondere sì al Signore'

Dopo aver illustrato, mercoledì scorso, la figura di Sant'Andrea Benedetto XVI ha dedicato l'odierna Udienza Generale all'Apostolo Giacomo. Da lui - ha osservato il Papa - possiamo imparare 'la prontezza ad accogliere la chiamata del Signore anche quando ci chiede di lasciare la "barca" delle nostre sicurezze umane, l’entusiasmo nel seguirlo sulle strade che Egli ci indica al di là di ogni nostra illusoria presunzione, la disponibilità a testimoniarlo con coraggio, se necessario, fino al sacrificio supremo della vita'.

venerdì 18 giugno 2010

25 maggio 2006 - Il Papa è in Polonia

'Il percorso del mio cammino in questo viaggio in Polonia è segnato dalle tracce della vita e del servizio pastorale di Karol Wojtyla e dall’itinerario che ha percorso da Papa pellegrino nella propria patria'. Lo ha detto Benedetto XVI nel suo discorso all'aeroporto di Varsavia, in Polonia, meta del suo secondo viaggio apostolico internazionale. Tra le tappe che saranno toccate dal Papa anche il campo di sterminio nazista di Auschwitz. 'Lì - ha detto il Pontefice - spero di incontrare soprattutto i superstiti delle vittime del terrore nazista, provenienti da diverse nazioni, che hanno sofferto la tragica oppressione. Pregheremo tutti insieme affinché le piaghe del secolo scorso guariscano sotto la medicazione che il buon Dio ci indica chiamandoci al perdono reciproco, e ci offre nel mistero della sua misericordia'. Il primo appuntamento pubblico di questo viaggio apostolico si è svolto nella cattedrale di san Giovanni dove Benedetto XVI ha incontrato il clero polacco. 'La Chiesa in Polonia - ha detto il Papa - si trova dinanzi ad una grande sfida pastorale: quella di prendersi cura dei fedeli che hanno lasciato il Paese. La piaga della disoccupazione costringe numerose persone a partire verso l’estero. È un fenomeno diffuso su vasta scala. Quando le famiglie vengono in tal modo divise, quando si infrangono i legami sociali, la Chiesa non può rimanere indifferente'. 'Il dono di numerose vocazioni, con cui Dio ha benedetto la vostra Chiesa - ha concluso Papa Benedetto - deve essere accolto in prospettiva veramente cattolica. Sacerdoti polacchi, non abbiate paura di lasciare il vostro mondo sicuro e conosciuto, per servire là dove mancano i sacerdoti e dove la vostra generosità può portare un frutto copioso'. Successivamente il Papa ha incontrato i rappresentanti della comunità luterana ai quali ha ribadito di 'considerare una priorità del mio ministero la restituzione della piena e visibile unità tra i cristiani'.

mercoledì 9 giugno 2010

18 maggio 2006 - Il Papa: 'La Chiesa riconosce la distinzione con lo Stato'

Il Papa ha incontrato stamane in Vaticano i i partecipanti alla 56ª Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana. Il primo argomento affrontato da Benedetto XVI ha riguardato la formazione dei sacerdoti. 'Occorre innanzitutto - ha osservato - curare un’attenta selezione dei candidati al sacerdozio, verificandone le predisposizioni personali ad assumere gli impegni connessi con il futuro ministero; coltivare poi la formazione, non solo negli anni del seminario ma anche nelle successive fasi della loro vita; avere a cuore il loro benessere materiale e spirituale; esercitare la nostra paternità verso di loro con animo fraterno; non lasciarli mai soli nelle fatiche del ministero, nella malattia e nella vecchiaia, come nelle inevitabili prove della vita'. L'attenzione del Pontefice si è poi spostata ovviamente sull'Italia e nello specifico sui rapporti tra lo Stato e la Chiesa. Essa - ha sottolineato Benedetto XVI - 'è ben consapevole che alla struttura fondamentale del cristianesimo appartiene la distinzione tra ciò che è di Cesare e ciò che è di Dio, cioè tra lo Stato e la Chiesa'. 'Questa distinzione e autonomia - ha aggiunto - la Chiesa non solo riconosce e rispetta, ma di essa si rallegra, come di un grande progresso dell’umanità e di una condizione fondamentale per la sua stessa libertà e l’adempimento della sua universale missione di salvezza tra tutti i popoli. In pari tempo, e proprio in virtù della medesima missione di salvezza, la Chiesa non può venir meno al compito di purificare la ragione, mediante la proposta della propria dottrina sociale, argomentata a partire da ciò che è conforme alla natura di ogni essere umano, e di risvegliare le forze morali e spirituali, aprendo la volontà alle autentiche esigenze del bene. A sua volta, una sana laicità dello Stato comporta senza dubbio che le realtà temporali si reggano secondo norme loro proprie, alle quali appartengono però anche quelle istanze etiche che trovano il loro fondamento nell’essenza stessa dell’uomo e pertanto rinviano in ultima analisi al Creatore'. Infine un chiarimento: la Chiesa non compie ingerenze quando parla di temi etici e morali. 'Nelle circostanze attuali - ha affermato, concludendo il suo discorso, il Papa - richiamando il valore che hanno per la vita non solo privata ma anche soprattutto pubblica alcuni fondamentali principi etici, radicati nella grande eredità cristiana dell’Europa e in particolare dell’Italia, non commettiamo dunque alcuna violazione della laicità dello Stato, ma contribuiamo piuttosto a garantire e promuovere la dignità della persona e il bene comune della società'.

lunedì 7 giugno 2010

11 maggio 2006 - Il Papa incontra i Vescovi canadesi

Eucarestia e sacerdozio. Sono i temi centrali affrontati stamane dal Papa ricevendo in Vaticano i Vescovi canadesi del Quebec in Visita ad Limina. 'I fedeli - ha specificato Benedetto XVI parlando dell'Eucarestia - devono essere convinti del carattere vitale della partecipazione regolare all'Assemblea domenicale, affinché la loro fede possa crescere ed esprimersi in modo coerente'. Poi un'analisi sul sacerdozio. 'La diminuzione del numero dei sacerdoti, che rende a volte impossibile la celebrazione della Messa domenicale in alcuni luoghi, chiama in causa in modo preoccupante - ha osservato il Pontefice - il posto della sacramentalità nella vita della Chiesa. Il ministero del sacerdote non può essere pertanto affidato ad altre persone senza nuocere di fatto all'autenticità dell'essere stesso della Chiesa'. Infine, rivolgendosi ai Vescovi, il Papa ha rivolto l'invito a 'trasmettere senza timore la chiamata del Signore, di suscitare vocazioni e di accompagnare i giovani lungo la via del discernimento e dell'impegno, nella gioia di donarsi nel celibato'.

sabato 29 maggio 2010

7 maggio 2006 - Il Papa: 'Missione del sacerdote è insostituibile'

In occasione della Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, Benedetto XVI ha ordinato presbiteri stamane alcuni diaconi della Diocesi di Roma. 'La vocazione cristiana - ha spiegato il Papa nel corso del Regina Coeli - è sempre il rinnovarsi di questa amicizia personale con Gesù Cristo, che dona senso pieno alla propria esistenza e la rende disponibile per il Regno di Dio. La Chiesa vive di tale amicizia, alimentata dalla Parola e dai Sacramenti'. 'La missione del sacerdote - ha concluso il Pontefice - è insostituibile, e anche se in alcune regioni si registra scarsità di clero, non si deve dubitare che Dio continui a chiamare ragazzi, giovani e adulti a lasciare tutto per dedicarsi alla predicazione del Vangelo e al ministero pastorale'.

lunedì 1 febbraio 2010

18 novembre 2005 - Il Papa: 'Curare la famiglia'

Benedetto XVI ha incontrato questa mattina i Vescovi della Conferenza Episcopale della Repubblica Ceca, giunti in Vaticano per la Visita ad Limina. Con loro il Papa ha scattato una istantanea della situazione del Paese, traendone 'aspetti che suscitano comprensibile preoccupazione. Anzitutto - ha specificato il Papa - la scarsità di sacerdoti: è un dato, questo, che giustamente vi induce a dedicare una speciale premura alla pastorale vocazionale'. Il Pontefice, nello stesso tempo, ha elogiato i Vescovi cechi che hanno individuato come priorità 'la cura delle famiglie, sia di quelle in formazione come di quelle già formate, e forse in difficoltà. La famiglia, che sul piano naturale è la cellula della società, su quello soprannaturale è scuola fondamentale di formazione cristiana'. Benedetto XVI ha, infine, ricordato che 'la Chiesa non cerca privilegi ma solo di poter svolgere la sua missione. Quando ad essa viene riconosciuto questo diritto - ha concluso il Papa - in realtà è l'intera società che ne trae vantaggio'

domenica 31 gennaio 2010

14 novembre 2005 - Il Papa scrive alla CEI

In occasione dell'Assemblea Generale della CEI il Papa ha rivolto un messaggio ai Vescovi italiani che discuteranno di pastorale vocazionale e sanitaria. In merito al primo punto Benedetto XVI ha sottolineato che 'la Chiesa ha bisogno di presbiteri che sappiano sempre conformare il loro agire al modello del buon Pastore'. Riguardo alla pastorale della salute il Papa ha ricordato che la 'Chiesa è chiamata ad esprimere solidarietà e premura verso chi affronta la prova della malattia, in primo luogo aiutando a vedere la malattia e la morte stessa non come una negazione dell’umano, ma come il percorso che, sulla scia della sofferenza, della morte e risurrezione di Gesù, ci conduce alla vita vera ed eterna'. 'Meritano pertanto - ha concluso il Pontefice - di essere sostenute e promosse le istituzioni cattoliche che tanto fanno nell’ambito sanitario e dell’assistenza, affinché siano sempre più esemplari nel coniugare l’innovazione e la competenza scientifica con l’attenzione primaria alla persona e alla sua dignità'.

domenica 24 gennaio 2010

21 maggio 2005 - Il Papa riceve i Vescovi del Ruanda

Benedetto XVI ha incontrato i Vescovi del Ruanda, nazione africana provata dal genocidio del 1994. Il Papa ha invitato i presuli a lavorare 'senza sosta perché il Vangelo penetri sempre più profondamente i cuori e l’esistenza dei credenti, invitando i fedeli ad assumere le proprie responsabilità nella società, in particolare nel campo dell’economia e della politica, con un senso morale nutrito dal Vangelo e dalla Dottrina Sociale della Chiesa'. Poi un apprezzamento per il crescente numero di giovani indirizzati al sacerdozio. 'Il loro numero - ha osservato il Pontefice - è un autentico segno di speranza per il futuro'.