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sabato 5 febbraio 2011

15 settembre 2008 - Il Papa a Lourdes: 'L'uomo ha bisogno dell'aiuto di Dio'

Ultima tappa della visita a Lourdes è stata la messa per i Malati, celebrata dal Papa sul sagrato della Basilica di Notre Dame du Rosaire di Lourdes. Benedetto XVI ha ricordato che ‘la sofferenza prolungata rompe gli equilibri meglio consolidati di una vita, scuote le più ferme certezze della fiducia e giunge a volte a far addirittura disperare del senso e del valore della vita. Vi sono combattimenti che l’uomo non può sostenere da solo, senza l’aiuto della grazia divina’. Essendo la sofferenza ‘una straniera’ il Pontefice ha ammesso che ‘la sua presenza non è mai addomesticabile. Per questo è difficile sopportarla, e più difficile ancora accoglierla come parte integrante della propria vocazione’. ‘Senza l’aiuto del Signore – ha concluso il Papa - il giogo della malattia e della sofferenza è crudelmente pesante’.

14 settembre 2008 - Il Papa a Lourdes: 'La società si poggia sulla famiglia'

A Lourdes Benedetto XVI ha incontrato la Conferenza Episcopale Francese. Dopo aver ricordato che ‘i sacerdoti sono un dono di Dio per la Chiesa’ il Papa ha aggiunto che i presbiteri ‘non possono delegare le loro funzioni ai fedeli in ciò che concerne i loro propri compiti’. Affrontato anche il tema della famiglia. Il Pontefice ha denunciato i tentativi di relativizzarla. ’Spesso – ha osservato Papa Ratzinger - le leggi cercano più di adattarsi ai costumi e alle rivendicazioni di particolari individui o gruppi, che non di promuovere il bene comune della società. L’unione stabile di un uomo e di una donna, ordinata alla edificazione di un benessere terreno, grazie alla nascita di bambini donati da Dio, non è più, nella mente di certuni, il modello a cui l’impegno coniugale mira’. ‘L’esperienza insegna – ha proseguito - che la famiglia è lo zoccolo solido sul quale poggia l’intera società. Di più, il cristiano sa che la famiglia è anche la cellula viva della Chiesa’. Benedetto XVI ha anche affrontato la spinosa questione dei divorziati risposato. ‘La Chiesa, che non può opporsi alla volontà di Cristo – ha spiegato - conserva con fedeltà il principio dell’indissolubilità del matrimonio, pur circondando del più grande affetto gli uomini e le donne che, per ragioni diverse, non giungono a rispettarlo. Non si possono dunque ammettere le iniziative che mirano a benedire le unioni illegittime’. Infine il tema della laicità. ‘La Chiesa – ha ancora una volta ribadito il Papa - non rivendica per sé il posto dello Stato. Essa non vuole sostituirglisi. Grazie ad una sana collaborazione tra la Comunità politica e la Chiesa, realizzata nella consapevolezza e nel rispetto dell’indipendenza e dell’autonomia di ciascuna nel proprio campo, si rende all’uomo un servizio che mira al suo pieno sviluppo personale e sociale’.

14 settembre 2008 - Il Papa a Lourdes: 'Cristo rende liberi'

Nel giorno della Esaltazione della Croce il Papa ha celebrato la messa a Lourdes. ‘Il segno della Croce – ha detto Benedetto XVI nell’omelia - è in qualche modo la sintesi della nostra fede, perché ci dice quanto Dio ci ha amati; ci dice che, nel mondo, c’è un amore più forte della morte, più forte delle nostre debolezze e dei nostri peccati. La potenza dell’amore è più forte del male che ci minaccia’. Papa Benedetto ha invitato tutti a guardare a Cristo poiché ‘è Lui che ci renderà liberi per amare come Egli ci ama e per costruire un mondo riconciliato’. Sulla Croce – ha aggiunto – ‘Gesù ha preso su di sé il peso di tutte le sofferenze e le ingiustizie della nostra umanità. Egli ha portato le umiliazioni e le discriminazioni, le torture subite in tante regioni del mondo da innumerevoli nostri fratelli e nostre sorelle per amore di Cristo’. Papa Ratzinger si è infine rivolto ai giovani chiedendo loro di guardare alla Madonna. ‘Maria – ha ricordato - vuole dirvi ancora che nessuno di voi è indifferente per Dio. Egli posa il suo sguardo amoroso su ciascuno di voi e vi chiama ad una vita felice e piena di senso. Non lasciatevi scoraggiare davanti alle difficoltà cari giovani, non abbiate paura di dire sì alle chiamate del Signore, quando Egli vi invita a seguirlo. Rispondete generosamente al Signore! Egli solo può appagare le aspirazioni più profonde del vostro cuore. Siete in molti a venire a Lourdes per un servizio attento e generoso accanto ai malati o ad altri pellegrini, mettendovi così sulle orme di Cristo servo. Il servizio reso ai fratelli e alle sorelle apre il cuore e rende disponibili’.

13 settembre 2008 - Il Papa a Lourdes: 'Abbiamo bisogno di essere illuminati'

Giunto a Lourdes per il 150° anniversario delle apparizioni mariane, Benedetto XVI ha partecipato alla processione ‘aux flambeaux’. Questo rito – ha spiegato il Papa – ‘è un momento di grande gioia ecclesiale, ma anche un tempo di riflessione austera: le intenzioni che portiamo con noi sottolineano la nostra profonda comunione con tutti gli esseri che soffrono. Pensiamo alle vittime innocenti che subiscono la violenza, la guerra, il terrorismo, la carestia, o che portano le conseguenze delle ingiustizie, dei flagelli e delle calamità, dell’odio e dell’oppressione, degli attentati alla loro dignità umana e ai loro diritti fondamentali, alla loro libertà d’azione e di pensiero’. Il Pontefice ha poi rivolto un pensiero ‘a coloro che vivono problemi familiari o che soffrono in conseguenza della disoccupazione, della malattia, dell’infermità, della solitudine, della loro situazione di immigrati. Non voglio inoltre dimenticare coloro che patiscono a causa del nome di Cristo e che muoiono per Lui’. Di fronte al peccato che ‘rende ciechi’ ha concluso Papa Benedetto ‘abbiamo bisogno di essere illuminati‘.

venerdì 4 febbraio 2011

13 settembre 2008 - Il Papa in Francia: 'I valori eterni non tramonteranno'

'Celebrare l’Eucarestia significa riconoscere che Dio solo è in grado di donarci la felicità in pienezza, di insegnarci i veri valori, i valori eterni che non conosceranno mai tramonto'. Lo ha detto il Papa nel corso della messa all’Esplanade des Invalides a Parigi. Rivolto ai giovani Benedetto XVI ha chiesto loro di porsi la domanda 'sulla vocazione religiosa o sacerdotale: Non abbiate paura! Non abbiate paura di donare la vostra vita a Cristo! Niente rimpiazzerà mai il ministero dei sacerdoti nella vita della Chiesa. Niente rimpiazzerà mai una Messa per la salvezza del mondo! Cari giovani o meno giovani che mi ascoltate, non lasciate senza risposta la chiamata di Cristo'. Il Papa ha infine invitato tutti a guardare alla speranza che 'resterà sempre la più forte! La Chiesa, costruita sulla roccia di Cristo, possiede le promesse della vita eterna non perché i suoi membri siano più santi degli altri uomini, ma perché Cristo ha fatto questa promessa a Pietro: Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa'.

12 settembre 2008 - Il Papa in Francia: 'E' urgente parlare di Cristo'

'Lo Spirito Santo vi fa avvicinare al Mistero di Dio e vi fa comprendere chi è Dio. Egli vi invita a vedere nel vostro prossimo il fratello che Dio vi ha donato per vivere in comunione con lui, umanamente e spiritualmente, per vivere nella Chiesa dunque'. Parola di Benedetto XVI nel corso dell'incontro con i giovani sul sagrato della Cattedrale di Notre Dame, a Parigi. Attraverso la Resurrezione Cristo - ha spiegato il Papa - 'vi spinge a testimoniare. Voi siete nell’età della generosità. È urgente parlare di Cristo attorno a voi, alle vostre famiglie e ai vostri amici, nei vostri luoghi di studio, di lavoro o di divertimento. Non abbiate paura!'. Il Papa ha poi invitato a guardare alla Croce come 'segno della vita in Dio e della salvezza, ma anche la testimone muta dei dolori degli uomini e, allo stesso tempo l’espressione unica e
preziosa di tutte le loro speranze'. 'Venerare la Croce - ha infine messo in guardia il Papa - attira a volte la derisione e anche la persecuzione'.

12 settembre 2008 - Il Papa in Francia: 'Sacerdote strumento dello Spirito'

Nella Cattedrale di Notre Dame il Papa ha incontrato il clero parigino. Noi - ha ricordato Benedetto XVI -'siamo gli strumenti dello Spirito; Dio ha l’umiltà di passare attraverso di noi per diffondere la sua Parola. Diveniamo la sua voce, dopo aver teso l’orecchio verso la sua bocca. Poniamo la sua Parola sulle nostre labbra per darla al mondo'. Ai sacerdoti Papa Benedetto ha spiegato che 'non vi è Chiesa senza unità attorno a Cristo Redentore, non vi sono frutti di redenzione senza amore a Dio e al prossimo, secondo i due comandamenti che riassumono tutta la Sacra Scrittura!'.

12 settembre 2008 - Il Papa in Francia: 'Antisemitismo è anticristiano'

La giornata parigina di Benedetto XVI è proseguita con l'incontro con alcuni rappresentanti della comunità ebraica. 'La Chiesa - ha ribadito il Papa - si oppone ad ogni forma di antisemitismo, di cui non v’è alcuna giustificazione teologica accettabile. Essere antisemiti significa anche essere anticristiani'. Il Pontefice ha poi incontrato il mondo della cultura al Collège des Bernardins. 'Per molti - ha ammesso Papa Benedetto - Dio è diventato veramente il grande Sconosciuto'. Ma anche oggi - ha proseguito - cresce la domanda di Dio. 'Cercare Dio - ha esortato Papa Ratzinger - e lasciarsi trovare da Lui: questo oggi non è meno necessario che in tempi passati. Una cultura meramente positivista che rimuovesse nel campo soggettivo come non scientifica la domanda circa Dio, sarebbe la capitolazione della ragione, la rinuncia alle sue possibilità più alte e quindi un tracollo dell’umanesimo, le cui conseguenze non potrebbero essere che gravi'. 'Ciò che ha fondato la cultura dell’Europa - ha concluso Benedetto XVI - la ricerca di Dio e la disponibilità ad ascoltarLo, rimane anche oggi il fondamento di ogni vera cultura'.

12 settembre 2008 - Il Papa in Francia: 'La religione ha una funzione insostituibile'

Accolto dal presidente Sarkozy, Benedetto XVI ha iniziato il Viaggio Apostolico in Francia incontrando le Autorità dello Stato nel Palazzo dell’Eliseo a Parigi. 'Le radici della Francia - come quelle dell’Europa – sono cristiane', ha detto il Papa che poi si è soffermato sul significato della laicità. 'E’ fondamentale - ha spiegato il Pontefice - da una parte, insistere sulla distinzione tra l’ambito politico e quello religioso al fine di tutelare sia la libertà religiosa dei cittadini che la responsabilità dello Stato verso di essi e, dall’altra parte, prendere una più chiara coscienza della funzione insostituibile della religione per la formazione delle coscienze e del contributo che essa può apportare, insieme ad altre istanze, alla creazione di un consenso etico di fondo nella società'. Il pensiero di Papa Ratzinger è andato poi ai giovani definiti la sua 'preoccupazione più grande'. 'Alcuni di loro - ha osservato - faticano a trovare un orientamento che loro convenga o soffrono di una perdita di
riferimenti nella loro famiglia. Altri ancora sperimentano i limiti di un
comunitarismo religioso condizionante. Messi a volte ai margini e spesso
abbandonati a se stessi, sono fragili e devono affrontare da soli una realtà
che li supera'. Per rispondere a tutto ciò - ha proposto il Papa - 'è necessario offrire loro un solido quadro educativo e incoraggiarli a rispettare e ad aiutare gli altri, così che arrivino serenamente all’età matura'.

12 settembre 2008 - Il Papa: 'La laicità non contrasta con la fede'

In viaggio per la Francia, dove visiterà Parigi e Lourdes, Benedetto XVI ha incontrato i giornalisti. Dopo aver ricordato che 'la laicità di per sé non è in contraddizione con la fede', il Papa ha poi risposto ad una domanda sul Motu Proprio Summorum pontificum che liberalizza la messa in latina. Si tratta - ha spiegato il Pontefice - di 'un atto di tolleranza, ai fini pastorali, per persone che sono state formate in quella liturgia, la amano, la conoscono, e vogliono vivere con quella liturgia. Non c'è alcuna opposizione tra la liturgia rinnovata del Concilio Vaticano II e questa liturgia'.

giovedì 20 gennaio 2011

21 dicembre 2007 - Il Papa riceve il Presidente francese Sarkozy

Benedetto XVI ha ricevuto il Presidente francese Nicolas Sarkozy. Lo ha comunicato la Sala Stampa della Santa Sede secondo la quale ‘i cordiali colloqui hanno permesso di passare in rassegna alcuni temi di comune interesse riguardanti l’attuale situazione del Paese, evocando i buoni rapporti esistenti tra la Chiesa Cattolica e la Repubblica francese, nonché il ruolo delle religioni, in specie della Chiesa Cattolica, nel mondo’. Il Papa e Sarkozy – prosegue la nota – hanno parlato della ‘situazione internazionale, con riferimento al futuro dell’Europa, i conflitti in Medio Oriente, i problemi sociali e politici di alcuni Paesi africani e il dramma degli ostaggi’.