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domenica 6 febbraio 2011

7 dicembre 2008 - Il Papa: 'L'uomo accolga la Parola di Dio'

‘Nella liturgia dell’Avvento risuona un messaggio pieno di speranza, che invita ad alzare lo sguardo all’orizzonte ultimo, ma al tempo stesso a riconoscere nel presente i segni del Dio-con-noi’. Lo ha detto il Papa nel corso dell’Angelus domenicale. Questa speranza – ha spiegato Benedetto XVI – ‘va oltre la legittima attesa di una liberazione sociale e politica, perché ciò che Gesù ha iniziato è un’umanità nuova, che viene da Dio, ma al tempo stesso germoglia in questa nostra terra, nella misura in cui essa si lascia fecondare dallo Spirito del Signore’. Dunque, ha concluso il Pontefice, ‘si tratta di entrare pienamente nella logica della fede: credere in Dio, nel suo disegno di salvezza, ed al tempo stesso impegnarsi per la costruzione del suo Regno. La giustizia e la pace, infatti, sono dono di Dio, ma richiedono uomini e donne che siano "terra buona", pronta ad accogliere il buon seme della sua Parola’.

30 novembre 2008 - Il Papa: 'Non lasciarsi abbattere dalle difficoltà'

Benedetto XVI ha visitato la parrocchia romana di San Lorenzo fuori le Mura. Qui il Papa è tornato a parlare del significato dell’Avvento, un tempo in cui si deve ‘far memoria della prima venuta del Signore nella carne, pensando già al suo definitivo ritorno e, al tempo stesso, riconoscere che Cristo presente tra noi si fa nostro compagno di viaggio nella vita della Chiesa che ne celebra il mistero’. ‘Vegliare – ha concluso il Pontefice - significa seguire il Signore, scegliere ciò che Cristo ha scelto, amare ciò che Lui ha amato, conformare la propria vita alla sua; vegliare comporta trascorrere ogni attimo del nostro tempo nell’orizzonte del suo amore senza lasciarsi abbattere dalle inevitabili difficoltà e problemi quotidiani’.

29 novembre 2008 - Il Papa: 'Abbiamo bisogno di salvezza'

‘L’Avvento è per eccellenza la stagione spirituale della speranza, e in esso la Chiesa intera è chiamata a diventare speranza, per se stessa e per il mondo’. Così il Papa, nel corso dell’omelia pronunciata nella celebrazione dei Primi Vespri della I Domenica di Avvento. ‘Il grido di speranza dell’Avvento esprime – ha aggiunto Benedetto XVI - tutta la gravità del nostro stato, il nostro estremo bisogno di salvezza. Come dire: noi aspettiamo il Signore non alla stregua di una bella decorazione su un mondo già salvo, ma come unica via di liberazione da un pericolo mortale. E noi sappiamo che Lui stesso, il Liberatore, ha dovuto patire e morire per farci uscire da questa prigione’.

giovedì 20 gennaio 2011

19 dicembre 2007 - Il Papa: 'Realizzare la giustizia nella vita'

Il Papa ha proposto alcune considerazioni sul senso dell’Avvento e sull’imminenza del Natale nell’odierna Udienza Generale. Benedetto XVI ha spiegato ai fedeli che ‘aspettare giustizia nel senso cristiano indica soprattutto che noi stessi cominciamo a vivere sotto gli occhi del Giudice, secondo i criteri del Giudice; che cominciamo a vivere in presenza sua, realizzando la giustizia nella nostra vita. E questo è il senso dell’Avvento, della vigilanza. Vigilanza dell’Avvento vuol dire vivere sotto gli occhi del Giudice e preparare così noi stessi e il mondo alla giustizia. In questo modo, quindi, vivendo sotto gli occhi del Dio-Giudice, possiamo aprire il mondo alla venuta del suo Figlio, predisporre il cuore ad accogliere il Signore che viene’. Il Papa si è poi chiesto quale senso abbia festeggiare Natale ‘se non si riconosce che Dio si è fatto uomo’. ‘La celebrazione – ha osservato - diventa vuota. Dobbiamo innanzitutto noi cristiani riaffermare con convinzione profonda e sentita la verità del Natale di Cristo, per testimoniare di fronte a tutti la consapevolezza di un dono inaudito che è ricchezza non solo per noi, ma per tutti. Scaturisce di qui il dovere dell’evangelizzazione che è proprio la comunicazione di questa buona notizia’. In vista del Natale la Chiesa – ha concluso Papa Ratzinger – prega ancora di più perché ‘si realizzino le speranze di pace, di salvezza, di giustizia di cui ancora oggi il mondo ha urgentemente bisogno. Chiediamo a Dio che la violenza sia vinta dalla forza dell'amore, le contrapposizioni cedano il posto alla riconciliazione, la volontà di sopraffazione si trasformi in desiderio di perdono, di giustizia e di pace’.

1 dicembre 2007 - Il Papa: 'Avvento tempo di speranza'

Benedetto XVI ha inaugurato l’Avvento con la celebrazione dei Vespri nella Basilica di San Pietro. Questo periodo – ha rilevato il Papa – ‘è per eccellenza il tempo della speranza’. ‘L’Avvento – ha aggiunto il Pontefice - è tempo favorevole alla riscoperta di una speranza non vaga e illusoria, ma certa e affidabile, perché ancorata in Cristo’. ‘Dio – ha ancora spiegato Papa Benedetto - conosce il cuore dell’uomo. Sa che chi lo rifiuta non ha conosciuto il suo vero volto, e per questo non cessa di bussare alla nostra porta, come umile pellegrino in cerca di accoglienza. Ecco perché il Signore concede nuovo tempo all’umanità: affinché tutti possano arrivare a conoscerlo!’.

mercoledì 5 gennaio 2011

10 dicembre 2006 - Il Papa: 'La gioia di Dio è la nostra forza'

Benedetto XVI ha visitato stamane la Parrocchia di Santa Maria Stella dell’Evangelizzazione al Torrino. Ai fedeli radunati in chiesa il Papa ha spiegato che questa 'esiste perché in essa incontriamo Cristo, il Figlio del Dio vivente. La chiesa è il luogo d'incontro con il Figlio del Dio vivente e così è il luogo d'incontro tra di noi. È questa la gioia che Dio ci dà: che Egli si è fatto uno di noi, che noi possiamo quasi toccarlo e che Egli vive con noi. La gioia di Dio realmente è la nostra forza'. Il Pontefice è poi tornato sul significato dell'Avvento. Un tempo per 'andare incontro al Signore che ci viene incontro'.

3 dicembre 2006 - Il Papa: 'Dio viene per donare concordia a pace'

Nel corso dell'Angelus odierno il Papa è tornato a parlare del Viaggio Apostolico in Turchia. Una 'indimenticabile esperienza spirituale e pastorale, dalla quale spero possano scaturire frutti di bene per una cooperazione sempre più sincera tra tutti i discepoli di Cristo e per un dialogo proficuo con i credenti musulmani', ha commentato Benedetto XVI che poi ha fatto riferimento all'Avvento. Dio - ha spiegato il Pontefice - 'viene nella storia dell’umanità, a bussare alla porta di ogni uomo e di ogni donna di buona volontà, per recare agli individui, alle famiglie e ai popoli il dono della fraternità, della concordia e della pace'.

2 dicembre 2006 - Il Papa: 'Dio viene a salvarci'

'Svegliati! Ricordati che Dio viene! Non ieri, non domani, ma oggi, adesso!'. E' questo il messaggio che arriva dall'Avvento secondo Benedetto XVI in occasione della celebrazione dei Primi Vespri della I Domenica di Avvento. Il venire di Dio - ha spiegato il Papa - 'è spinto dalla volontà di liberarci dal male e dalla morte, da tutto ciò che impedisce la nostra vera felicità. Dio viene a salvarci'. Il tempo di Avvento - ha ancora aggiunto il Pontefice - 'è più che mai adatto ad essere vissuto in comunione con tutti coloro che sperano in un mondo più giusto e più fraterno. In questo impegno per la giustizia possono in qualche misura ritrovarsi insieme uomini di ogni nazionalità e cultura, credenti e non credenti. Tutti infatti sono animati da un anelito comune, seppure diverso nelle motivazioni, verso un futuro di giustizia e di pace'.