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mercoledì 5 gennaio 2011

6 dicembre 2006 - Il Papa: 'I credenti diano testimonianza di vera fraternità'

Il Viaggio Apostolico in Turchia è stata al centro dell'odierna Udienza Generale del Papa. Benedetto XVI - dopo aver ringraziato le Autorità e il popolo turco - ha ricordato con particolare emozione la visita alla Moschea Blu di Istanbul. 'Sostando qualche minuto in raccoglimento in quel luogo di preghiera - ha spiegato - mi sono rivolto all’unico Signore del cielo e della terra, Padre misericordioso dell’intera umanità. Possano tutti i credenti riconoscersi sue creature e dare testimonianza di vera fraternità!'. Chiudendo l'Udienza il Papa ha auspicato che 'la Turchia possa essere un ponte di amicizia e di fraterna collaborazione fra l’Occidente e l’Oriente'.

3 dicembre 2006 - Il Papa: 'Dio viene per donare concordia a pace'

Nel corso dell'Angelus odierno il Papa è tornato a parlare del Viaggio Apostolico in Turchia. Una 'indimenticabile esperienza spirituale e pastorale, dalla quale spero possano scaturire frutti di bene per una cooperazione sempre più sincera tra tutti i discepoli di Cristo e per un dialogo proficuo con i credenti musulmani', ha commentato Benedetto XVI che poi ha fatto riferimento all'Avvento. Dio - ha spiegato il Pontefice - 'viene nella storia dell’umanità, a bussare alla porta di ogni uomo e di ogni donna di buona volontà, per recare agli individui, alle famiglie e ai popoli il dono della fraternità, della concordia e della pace'.

martedì 4 gennaio 2011

30 novembre 2006 - Il Papa agli Ortodossi: 'Superiamo gli ostacoli'

Ultime tappe del viaggio di Benedetto XVI in Turchia. Il Papa ha partecipato alla Divina Liturgia nella Chiesa Patriarcale di S. Giorgio al Fanar presieduta dal Patriarca Bartolomeo I al quale ha rivolto un discorso sottolineando come la presenza del Successore di Pietro sia ‘destinata a rinnovare il comune impegno per proseguire sulla strada verso il ristabilimento – con la grazia di Dio – della piena comunione fra la Chiesa di Roma e la Chiesa di Costantinopoli. Posso assicurarvi che la Chiesa Cattolica è pronta a fare tutto il possibile per superare gli ostacoli e per ricercare, insieme con i nostri fratelli e sorelle ortodossi, mezzi sempre più efficaci di collaborazione pastorale a tale scopo’. Il Papa non ha poi mancato di sottolineare come ‘le divisioni esistenti fra i cristiani sono uno scandalo per il mondo ed un ostacolo per la proclamazione del Vangelo’. Prima di concludere il suo viaggio in Turchia Benedetto XVI ha poi visitato la Moschea Blu di Istanbul.

30 novembre 2006 - Fronte comune tra Cattolici ed Ortodossi

Nel giorno della Festa di Sant’Andrea Apostolo, Patrono della Chiesa di Costantinopoli, Benedetto XVI e Bartolomeo I hanno firmato una importante Dichiarazione Congiunta. Nel testo si esprime innanzi tutto la volontà comune di ‘un rinnovato e potente annuncio del Vangelo, adatto alle culture del nostro tempo. Le nostre tradizioni rappresentano per noi un patrimonio che deve essere continuamente condiviso, proposto e attualizzato. Per questo motivo, dobbiamo rafforzare le collaborazioni e la nostra testimonianza comune davanti a tutte le nazioni’. Cattolici ed Ortodossi sono uniti nel volere ‘preservare le radici, le tradizioni ed i valori cristiani, per assicurare il rispetto della storia, come pure per contribuire alla cultura dell’Europa futura’. Ribadita poi la condanna del terrorismo. ‘Vogliamo affermare – si legge nel testo - che l’uccisione di innocenti nel nome di Dio è un’offesa a Lui e alla dignità umana’. Particolare attenzione viene riservata al Medio Oriente dove ci si augura ‘che la pace sia ristabilita su quella terra, che si rafforzi la coesistenza cordiale tra le sue diverse popolazioni, tra le Chiese e le diverse religioni che vi si trovano. A questo fine, incoraggiamo a stabilire rapporti più stretti tra i cristiani e un dialogo interreligioso autentico e leale, per combattere ogni forma di violenza e di discriminazione’. Infine un appello in difesa dell’ambiente. Il Papa ed il Patriarca sono preoccupati ‘per le conseguenze negative che possono derivare per l’umanità e per tutta la creazione da un progresso economico e tecnologico che non riconosce i propri limiti’.

29 novembre 2006 - Il Papa agli Ortodossi: 'Lavoriamo alla pace delle Chiese'

Al suo arrivo ad Istanbul Benedetto XVI ha fatto subito visita al Patriarca Ecumenico Bartolomeo I, capo della Chiesa Ortodossa. E il Papa non ha nascosto la gioia per questo incontro. ‘Preghiamo insieme il Signore – ha esordito - e ricordiamo gli importanti eventi che hanno sostenuto il nostro impegno per lavorare alla piena unità di cattolici e ortodossi’. Papa Benedetto ha poi ricordato i Concili che si sono dimostrati ‘pietre miliari e guide lungo il cammino verso la piena unità’. Infine il Pontefice ha espresso l’augurio che ‘questo incontro rafforzi il nostro mutuo affetto e rinnovi il nostro comune impegno a perseverare nell'itinerario che porta alla riconciliazione e alla pace delle Chiese’.

29 novembre 2006 - Il Papa in Turchia: 'Pace per l'umanità'

Dal Santuario di Meryem Ana Evì a Efeso, seconda tappa del viaggio in Turchia, Benedetto XVI ha elevato ‘una speciale preghiera per la pace tra i popoli’ invocando ‘pace e riconciliazione anzitutto per coloro che abitano nella Terra che chiamiamo santa, e che tale è ritenuta sia dai cristiani, che dagli ebrei e dai musulmani’. Il Papa ha poi pregato per la pace per tutta l’umanità. ‘Di questa pace - ha spiegato il Pontefice - la Chiesa è chiamata ad essere non solo annunciatrice profetica ma, più ancora, segno e strumento. Proprio in questa prospettiva di universale pacificazione, più profondo ed intenso si fa l’anelito verso la piena comunione e concordia fra tutti i cristiani’.

28 novembre 2006 - Il Papa in Turchia: 'La pace necessita della giustizia'

‘Abbiamo imparato che la vera pace ha bisogno della giustizia. Lo sviluppo recente del terrorismo e l'evoluzione di certi conflitti regionali hanno posto in evidenza la necessità di rispettare le decisioni delle Istituzioni internazionali ed anzi di sostenerle, dotandole in particolare di mezzi efficaci per prevenire i conflitti e per mantenere, grazie a forze di interposizione, zone di neutralità fra i belligeranti’. E’ la posizione della Santa Sede espressa dal Papa che ad Ankara ha incontrato alcune delegazioni del Corpo Diplomatico. Riferendosi alla situazione in Medio Oriente, Benedetto XVI ha chiesto alla comunità internazionale di non sottrarsi ‘alle sue responsabilità e dispieghi tutti gli sforzi necessari per promuovere, tra tutte le parti in causa, il dialogo, che solo permette di assicurare il rispetto verso gli altri, pur salvaguardando gli interessi legittimi e rifiutando il ricorso alla violenza’ Infine un passaggio del discorso Papa Benedetto lo ha dedicato alla libertà religiosa, riconosciuta dalla Turchia. ‘È compito delle Autorità civili in ogni Paese democratico – ha ribadito - garantire la libertà effettiva di tutti i credenti e permettere loro di organizzare liberamente la vita della propria comunità religiosa. Ovviamente, mi auguro che i credenti, a qualsiasi comunità religiosa appartengano, continuino a beneficiare di tali diritti, nella certezza che la libertà religiosa è una espressione fondamentale della libertà umana’.

28 novembre 2006 - Il Papa in Turchia: 'Dialogo con l'Islam si basi sulla verità'

E’ iniziato questa mattina con l’incontro con il primo ministro Erdogan il Viaggio Apostolico di Benedetto XVI in Turchia. Ma il faccia a faccia più atteso è quello con il Presidente per gli Affari Religiosi, Ali Bardakoğlu al quale il Papa ha ribadito ‘la necessità di affrontare il dialogo interreligioso e interculturale con ottimismo e speranza’. ‘Come uomini e donne di religione – ha spiegato il Pontefice - siamo posti di fronte alla sfida della diffusa aspirazione alla giustizia, allo sviluppo, alla solidarietà, alla libertà, alla sicurezza, alla pace, alla difesa dell'ambiente e delle risorse della terra. Ciò perché anche noi, mentre rispettiamo la legittima autonomia delle cose temporali, abbiamo un contributo specifico da offrire nella ricerca di soluzioni adatte a tali pressanti questioni’. Il vero dialogo tra Islam e Cattolicesimo – ha infine aggiunto Papa Ratzinger – deve basarsi ‘sulla verità’ ed essere ‘ispirato dal sincero desiderio di conoscerci meglio l'un l'altro, rispettando le differenze e riconoscendo quanto abbiamo in comune’.

lunedì 1 novembre 2010

26 novembre 2006 - Il Papa: 'Non discriminare i malati di AIDS'

Dio ‘è Amore e Verità, e sia l’amore che la verità non si impongono mai: bussano alla porta del cuore e della mente e, dove possono entrare, apportano pace e gioia. Questo è il modo di regnare di Dio; questo il suo progetto di salvezza, un mistero nel senso biblico del termine, cioè un disegno che si rivela a poco a poco nella storia’. Così il Papa stamane nel corso dell’Angelus recitato in occasione della Solennità di Cristo Re. Benedetto XVI ha poi ricordato il suo imminente viaggio in Turchia. Dopo aver salutato il ‘caro Popolo turco, ricco di storia e di cultura’ il Pontefice si è detto desideroso ‘di incontrare la piccola Comunità cattolica, che mi è sempre presente nel cuore, e di unirmi fraternamente alla Chiesa Ortodossa, in occasione della festa dell’apostolo sant’Andrea’. ‘A tutti voi domando – ha aggiunto - di accompagnarmi con la preghiera, perché questo pellegrinaggio possa portare tutti i frutti che Dio desidera. Grazie per la vostra preghiera e per il vostro affetto!’. Papa Benedetto ha infine ricordato la Giornata Mondiale contro l’AIDS. ‘Auspico vivamente – ha affermato - che tale circostanza favorisca un’accresciuta responsabilità nella cura della malattia, insieme all’impegno di evitare ogni discriminazione nei confronti di quanti ne sono colpiti. Mentre invoco sui malati e sulle loro famiglie il conforto del Signore, incoraggio le molteplici iniziative che la Chiesa sostiene in tale campo’.

giovedì 11 marzo 2010

8 febbraio 2006 - Il Papa ricorda Don Andrea Santoro

Il sacrificio di don Andrea Santoro, ucciso domenica scorsa in Turchia, è stato ricordato da Benedetto XVI al termine dell'odierna Udienza Generale. Il Papa ha rivelato di aver ricevuto una lettera del sacerdote in cui a nome della sua comunità invitava il Vescovo di Roma a recarsi in Turchia. Nella missiva - ha commentato il Pontefice - 'si rispecchia anche lo zelo, la fede e l'amore, che erano vivi nel cuore di Don Andrea Santoro'. 'Il Signore - l'auspicio di Papa Benedetto - accolga l'anima di questo silenzioso e coraggioso servitore del Vangelo e faccia sì che il sacrificio della sua vita contribuisca alla causa del dialogo fra le religioni e della pace tra i popoli'.