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venerdì 11 febbraio 2011

15 maggio 2009 - Il Papa in Israele: 'Educare buoni cristiani'

Nel corso dell’incontro ecumenico al Patriarcato Greco-Ortodosso di Gerusalemme il Papa ha auspicato un aumento dell’impegno ‘per perfezionare la nostra comunione, per renderla completa, per recare comune testimonianza all’amore del Padre, che invia il Figlio affinché il mondo conosca il suo amore per noi’. I ‘cristiani di Terra Santa – ha aggiunto Benedetto XVI – educhino ‘una nuova generazione di Cristiani ben formati ed impegnati, solleciti nel desiderio di contribuire generosamente alla vita religiosa e civile di questa città unica e santa. La priorità fondamentale di ogni leader cristiano è di nutrire la fede degli individui e delle famiglie affidati alle sue premure pastorali’.

lunedì 7 febbraio 2011

29 gennaio 2009 - Il Papa: 'Dialogare con gli ortodossi'

Incontrando i Vescovi della Russia in Visita ad Limina, il Papa ha invitato ad ‘un rinnovato impegno nel dialogo con i nostri fratelli e sorelle ortodossi; sappiamo che questo dialogo, nonostante i progressi compiuti, conosce ancora alcune difficoltà’. Benedetto XVI ha sottolineato poi l’importanza di affrontare uniti ‘le grandi sfide culturali ed etiche del momento presente, concernenti la dignità della persona umana e i suoi diritti inalienabili, la difesa della vita in ogni sua fase, la tutela della famiglia e altre urgenti questioni economiche e sociali’.

28 gennaio 2009 - Il Papa si felicita con il Patriarca Kirill

Benedetto XVI ha inviato un messaggio di felicitazioni al neo eletto Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill. ‘Di cuore – ha scritto il Papa - mi congratulo con Lei e Le auguro forza e gioia nello svolgimento del grande compito che dovrà affrontare guidando la Chiesa che ora presiede lungo il cammino della crescita spirituale e dell'unità’. ‘Possa l'Onnipotente – ha concluso il Pontefice - benedire i suoi sforzi per conservare la comunione tra le Chiese ortodosse e cercare quella pienezza di comunione che è l'obiettivo della collaborazione e del dialogo cattolico-ortodosso. Assicuro Sua Santità della mia vicinanza spirituale e dell'impegno della Chiesa cattolica a collaborare con la Chiesa russa ortodossa per una testimonianza sempre più chiara della verità del messaggio cristiano e dei valori che, soli, possono sostenere il mondo attuale lungo il cammino della pace, della giustizia e dell'amorevole sollecitudine per gli emarginati’.

25 gennaio 2009 - Il Papa: 'Cercare l'unità nella fede'

Il Papa ha concluso la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani celebrando i Vespri della solennità della Conversione di San Paolo. Oltre alla preghiera – ha esortato Benedetto XVI – occorrono ‘gesti coraggiosi di riconciliazione tra noi cristiani’. E riferendosi alla Terra Santa il Pontefice ha ricordato quanto sia importante che ‘i fedeli che vivono là, come pure i pellegrini che vi si recano, offrano a tutti la testimonianza che la diversità dei riti e delle tradizioni non dovrebbe costituire un ostacolo al mutuo rispetto e alla carità fraterna. Nelle diversità legittime di tradizoni diverse dobbiamo cercare l’unità nella fede, nel nostro sì fondamentale a Cristo e alla sua unica Chiesa. E così le diversità non saranno più ostacolo che ci separa, ma ricchezza nella molteplicità delle espressioni della fede comune’. La piena unità – ha concluso Papa Ratzinger – è un cammino arduo ‘ma entusiasmante per i cristiani che vogliono vivere in sintonia con la preghiera del Signore: che tutti siano uno, affinché il mondo creda’.

21 gennaio 2009 - Il Papa: 'Proseguire il dialogo ecumenico'

Anche l’odierna Udienza Generale è stata dedicata alla Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, una opportunità – ha spiegato il Papa – ‘per chiedere al Signore che proseguano e, se possibile, si intensifichino l’impegno e il dialogo ecumenico’. E’ necessario pregare – ha aggiunto Benedetto XVI – ‘perchè tra le Chiese e le Comunità ecclesiali continui il dialogo della verità, indispensabile per dirimere le divergenze, e quello della carità che condiziona lo stesso dialogo teologico e aiuta a vivere insieme per una testimonianza comune. Il desiderio che ci abita in cuore è che si affretti il giorno della piena comunione, quando tutti i discepoli dell’unico nostro Signore potranno finalmente celebrare insieme l’Eucarestia’.

18 gennaio 2009 - Il Papa: 'Fermare la tragedia a Gaza'

Anche l’Angelus odierno è stato contrassegnato dal conflitto israelo-palestinese. ‘Continuo a seguire con profonda trepidazione – ha spiegato il Papa - il conflitto nella Striscia di Gaza. Ricordiamo anche oggi al Signore le centinaia di bambini, anziani, donne, caduti vittime innocenti dell’inaudita violenza, i feriti, quanti piangono i loro cari e coloro che hanno perduto i loro beni’. Dopo aver chiesto di pregare per chi sta lavorando ‘per fermare la tragedia’, Benedetto XVI ha auspicato che ‘si sappia approfittare, con saggezza, degli spiragli aperti per ripristinare la tregua e avviarsi verso soluzioni pacifiche e durevoli. In questo senso, rinnovo il mio incoraggiamento a quanti, da una parte come dall’altra, credono che in Terrasanta ci sia spazio per tutti, affinché aiutino la loro gente a rialzarsi dalle macerie e dal terrore e, coraggiosamente, riprendere il filo del dialogo nella giustizia e nella verità. E’ questo l’unico cammino che può effettivamente schiudere un avvenire di pace per i figli di quella cara regione!’. Il Pontefice ha poi parlato della Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani. ‘Preghiamo con maggiore intensità – è stato l’appello di Papa Benedetto - perché i cristiani camminino in modo risoluto verso la piena comunione tra loro. Mi rivolgo particolarmente ai cattolici sparsi nel mondo affinché, uniti nella preghiera, non si stanchino di operare per superare gli ostacoli che ancora impediscono la piena comunione tra tutti i discepoli di Cristo L’impegno ecumenico è ancora più urgente oggi, per dare alla nostra società, segnata da tragici conflitti e da laceranti divisioni, un segno e un impulso verso la riconciliazione e la pace’.

domenica 6 febbraio 2011

24 novembre 2008 - Il Papa: 'Passi promettenti sulla via ecumenica'

Nel quadro del dialogo ecumenico Benedetto XVI ha incontrato Aram I, Catholicos di Cilicia degli Armeni. ‘La fede e la devozione del popolo armeno – ha osservato il Papa - sono state sostenute costantemente dal ricordo dei numerosi martiri che hanno testimoniato il Vangelo nel corso dei secoli’. Secondo il Pontefice poi ‘l'aumento di comprensione, rispetto e cooperazione che è emerso dal dialogo ecumenico è molto promettente per l'annuncio del Vangelo del nostro tempo. Una comprensione e un apprezzamento maggiori della nostra comune tradizione apostolica contribuirà a una testimonianza ancora più efficace dei valori spirituali e morali senza i quali non può esistere un ordine sociale autenticamente giusto e umano’. Infine un pensiero al Medio Oriente. ‘Solo quando i Paesi coinvolti potranno determinare il proprio destino e i vari gruppi etnici e le varie comunità religiose si accetteranno e si rispetteranno reciprocamente – ha concluso Benedetto XVI - si potrà edificare la pace su solide basi di solidarietà, giustizia e rispetto per i diritti legittimi degli individui e dei popoli’.

martedì 1 febbraio 2011

18 luglio 2008 - GMG, il Papa: 'Promuovere i valori cristiani'

Anche la Giornata Mondiale della Gioventù di Sydney ha il suo momento ecumenico. Nella Cattedrale di St. Mary il Papa ha ribadito che ‘il cammino dell’ecumenismo mira in definitiva ad una comune celebrazione dell’Eucaristia che Cristo ha affidato ai suoi Apostoli come il Sacramento per eccellenza dell’unità della Chiesa. Anche se vi sono ancora ostacoli da superare, noi possiamo essere sicuri che un giorno una comune Eucaristia non farà che sottolineare la nostra decisione di amarci e servirci gli uni gli altri a imitazione del nostro Signore’. Benedetto XVI ha poi invitato a ‘promuovere i valori cristiani’ senza ‘trascurare di proclamarne la fonte dando comune testimonianza a Gesù Cristo Signore. È Lui che ha affidato la missione agli apostoli, è Lui del quale i profeti hanno parlato, ed è Lui che noi offriamo al mondo’.

28 giugno 2008 - Il Papa: 'L'uomo avverte il bisogno della pace'

In occasione dell'apertura dell'Anno Paolino Benedetto XVI ha ricevuto la visita del Patriarca Ecumenico Bartolomeo I. 'Nel nostro mondo - ha osservato il Papa - in cui si va consolidando il fenomeno della globalizzazione ma continuano ciononostante a persistere divisioni e conflitti, l’uomo avverte un crescente bisogno di certezze e di pace. Allo stesso tempo, però, egli resta smarrito e quasi irretito da una certa cultura edonistica e relativistica, che pone in dubbio l’esistenza stessa della verità'. Il Pontefice ha poi auspicato che l'Anno Paolino aiuti 'il popolo cristiano a rinnovare l'impegno ecumenico, e si intensifichino le iniziative comuni nel cammino verso la comunione fra tutti i discepoli di Cristo'.

sabato 29 gennaio 2011

9 maggio 2008 - Il Papa: 'Lo Spirito Santo dona l'unità della Chiesa'

Nel corso di una celebrazione con Karekin II, Patriarca Supremo e Catholicos di tutti gli Armeni, Benedetto XVI ha ricordato che ‘è lo Spirito Santo che dona l'unità della Chiesa. Il cammino verso il ripristino della comunione piena e visibile fra tutti i cristiani può sembrare lungo e arduo. Bisogna ancora fare molto per sanare le profonde e dolorose divisioni che sfigurano il Corpo di Cristo. Lo Spirito Santo, tuttavia, continua a guidare la Chiesa in modi sorprendenti e spesso inattesi’. ‘Adoperarsi per l'unità dei cristiani – ha concluso il Papa - è un atto di fiducia obbediente nell'opera dello Spirito Santo, che conduce la Chiesa alla piena realizzazione del disegno del Padre, conformemente alla volontà di Cristo’.

8 maggio 2008 - Il Papa: 'L'unità è un obbligo urgente'

Ricevendo i pellegrini del Patriarcato Greco-Melkita ,Benedetto XVI ha nuovamente esortato ad impegnarsi ‘per la ricerca dell'unità di tutti i discepoli di Cristo’. Ciò – ha aggiunto – ‘è un obbligo urgente, che scaturisce dal desiderio ardente del Signore stesso. Dobbiamo dunque fare tutto il possibile per abbattere i muri di divisione e di diffidenza che ci impediscono di realizzarlo. Non possiamo però perdere di vista che la ricerca dell'unità è un compito che concerne non solo una Chiesa particolare, ma l'intera Chiesa, nel rispetto della sua stessa natura’. Riferendosi poi al Medio Oriente il Papa ha osservato che lì ‘la Chiesa deve affrontare situazioni in cui la politica svolge un ruolo che non è indifferente alla sua vita. È dunque importante che mantenga contatti con le Autorità politiche, le istituzioni e i vari partiti. Non spetta però al clero impegnarsi nella vita politica. Resta una questione dei laici. La Chiesa deve tuttavia proporre a tutti la luce del Vangelo, affinché tutti s'impegnino a servire il bene comune e la giustizia prevalga sempre, di modo che il cammino della pace si possa infine aprire dinanzi ai popoli di questa amata regione’.

7 maggio 2008 - Il Papa: 'Superare le divisioni per ottenere l'unità'

All’odierna Udienza Generale ha presenziato anche Karekin II, Patriarca Supremo e Catholicos di tutti gli Armeni. Benedetto XVI ha avuto così modo di ricordare che ‘questi giorni di immediata preparazione alla Solennità di Pentecoste ci stimolano a ravvivare la speranza nell’aiuto dello Spirito Santo per avanzare sulla strada dell’ecumenismo. Noi abbiamo la certezza che il Signore Gesù non ci abbandona mai nella ricerca dell’unità, poiché il suo Spirito è instancabilmente all’opera per sostenere i nostri sforzi tesi a superare ogni divisione e a ricucire ogni lacerazione nel vivo tessuto della Chiesa’. Sul fronte ecumenico il Papa ha poi rilevato che ‘pur di fronte alle difficoltà e alle divisioni, i cristiani non possono rassegnarsi né cedere allo scoraggiamento. Questo chiede a noi il Signore: perseverare nella preghiera per mantenere viva la fiamma della fede, della carità e della speranza, a cui si alimenta l’anelito verso la piena unità’. ‘Rendiamo grazie al Signore – ha concluso il Pontefice - per i traguardi raggiunti nel dialogo ecumenico grazie all’azione dello Spirito Santo; restiamo docili all’ascolto della sua voce, affinché i nostri cuori, ricolmi di speranza, percorrano senza sosta il cammino che conduce alla piena comunione di tutti i discepoli di Cristo’.

24 aprile 2008 - Il Papa: 'La fiamma del Vangelo non si spegne'

‘Le vicende travagliate del secolo scorso non hanno spento la fiamma del Vangelo che, nel corso delle generazioni, ha trovato nel Caucaso un terreno fertile, pur non essendo mancate contrapposizioni violente, sia interne sia provenienti dall’esterno, che hanno causato molte vittime, tra le quali la Chiesa annovera non pochi martiri della fede’. Così il Papa ricevendo in udienza i Vescovi del Caucaso Meridionale. Benedetto XVI ha poi auspicato che ‘a seguito del dialogo in corso tra cattolici ed ortodossi, cresca quella fraternità che deve caratterizzare le relazioni tra Chiese rispettose l’una dell’altra, nonostante le differenze ancora esistenti’.

18 aprile 2008 - Il Papa negli USA: 'Dare testimonianza del Vangelo'

Nella Chiesa di St. Joseph a New York Benedetto XVI ha presieduto l’incontro ecumenico. A tutti il Papa ha ricordato che ‘le scoperte scientifiche e le loro realizzazioni attraverso l’ingegno umano offrono senza dubbio all’umanità nuove possibilità di miglioramento. Questo non significa, tuttavia, che il conoscibile sia limitato a ciò che è empiricamente verificabile, né che la religione sia confinata al regno mutevole della esperienza personale’. Secondo il Pontefice solo ‘restando saldi all’insegnamento sicuro riusciremo a rispondere alle sfide con cui siamo chiamati a confrontarci in un mondo che cambia. Soltanto così daremo una testimonianza ferma alla verità del Vangelo e al suo insegnamento morale. Questo è il messaggio che il mondo si aspetta di sentire da noi. Così come i primi Cristiani, abbiamo la responsabilità di dare una testimonianza trasparente delle ragioni della nostra speranza’.

martedì 25 gennaio 2011

15 marzo 2008 - Il Papa: 'Solo con la preghiera si avrà l'unità'

Ricevendo il nuovo Ambasciatore di Grecia presso la Santa Sede, Benedetto XVI è tornato a parlare di ecumenismo. 'Saranno necessarie onestà e fiducia da parte di tutti - ha ammesso il Papa - per continuare ad affrontare in maniera efficace le importanti questioni emerse da questo dialogo'. 'Traiamo coraggio dal nuovo spirito di amicizia che ha caratterizzato i nostri colloqui - ha concluso il Pontefice - invitando tutti i partecipanti a una conversione e a una preghiera permanenti che sole possono garantire ai cristiani di raggiungere, un giorno, l'unità per la quale Gesù ha pregato tanto fervidamente'.

domenica 23 gennaio 2011

1 febbraio 2008 - Il Papa: 'Proseguire nell'ecumenismo'

Ricevendo in udienza i Vescovi greco-cattolici dell’Ucraina il Papa ha rilanciato l’importanza dell'impegno ecumenico. ‘Bisogna umilmente riconoscere – ha detto Benedetto XVI - che in questo campo permangono ostacoli concreti e oggettivi. Non bisogna tuttavia perdersi di animo di fronte alle difficoltà, ma occorre proseguire il cammino avviato con la preghiera e la paziente carità. D'altra parte, in Ucraina da secoli ortodossi e cattolici cercano di tessere un quotidiano, umile e sereno dialogo che abbraccia tanti aspetti della vita. Gli insuccessi, che sono da mettere sempre in conto, non devono rallentare l'entusiasmo per perseguire l'obiettivo voluto dal Signore: Che tutti siano una sola cosa’. Il Papa ha poi espresso ‘un commosso ringraziamento per la rinascita della vostra Chiesa, dopo il drammatico periodo della persecuzione. Mi preme, in questa occasione, assicurarvi che il Papa vi porta tutti nel suo cuore, con affetto vi accompagna e vi sostiene nella vostra non facile missione’.

25 gennaio 2008 - Il Papa: 'L'ecumenismo nasce dalla preghiera'

‘L’unità con Dio e con i nostri fratelli e sorelle è un dono che viene dall’Alto, che scaturisce dalla comunione d’amore tra Padre, Figlio e Spirito Santo e che in essa si accresce e si perfeziona’. Lo ha detto il Papa nell’omelia pronunciata nel corso della celebrazione dei Vespri in San Paolo, concludendo la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani. ‘ Non è in nostro potere decidere – ha poi ricordato Benedetto XVI - quando o come questa unità si realizzerà pienamente. Solo Dio potrà farlo! Il nostro desiderio di unità non dovrebbe limitarsi ad occasioni sporadiche, ma divenire parte integrante di tutta la nostra vita di preghiera. È il cammino della preghiera che ha aperto la strada al movimento ecumenico’.

23 gennaio 2008 - Il Papa: 'Preghiera è luce per l'unità'

La Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani è al centro dell’Udienza Generale di Benedetto XVI. ‘Ciò che ha vivificato e continua a vivificare questo cammino verso la piena comunione tra tutti i cristiani è- ha sottolineato il Papa - innanzitutto la preghiera’. Dobbiamo continuare su questa strada – è stata l’esortazione del Pontefice – ‘perchè la preghiera sia la luce, la forza, l’orientamento dei nostri passi, in atteggiamento di umile e docile ascolto del nostro comune Signore’.

venerdì 21 gennaio 2011

18 gennaio 2008 - Il Papa: 'Pregare per l'unità dei cristiani'

‘L'unità dei cristiani è un dono dall'alto, che scaturisce dalla comunione amorevole con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo e procede verso di essa’. Così Benedetto XVI incontrando una delegazione ecumenica finlandese. ‘La preghiera – ha ricordato il Papa - ci porta a guardare al regno di Dio e all'unità della Chiesa in modo nuovo; rafforza i vincoli di comunione e ci permette di affrontare con coraggio i ricordi dolorosi, le difficoltà sociali e le debolezze umane che fanno tanto parte delle nostre divisioni’.

giovedì 20 gennaio 2011

6 dicembre 2007 - Il Papa: 'Dio vuole i cristiani uniti'

Nell’ambito del dialogo ecumenico il Papa ha incontrato una delegazione dell’Alleanza Battista Mondiale. A loro Benedetto XVI si è rivolto dicendo che ‘se vogliamo che la nostra speranza di riconciliazione e di maggiore fratellanza fra Battisti e cattolici si realizzi, dobbiamo affrontare’ un confronto ‘con spirito di apertura, rispetto reciproco e fedeltà alla verità liberatrice e alla forza salvifica del Vangelo di Gesù Cristo’. Il mondo contemporaneo – ha aggiunto il Pontefice – ‘ha bisogno della nostra testimonianza comune di Cristo e della speranza che il Vangelo reca con sé. L'obbedienza alla volontà del Signore dovrebbe costantemente spronarci ad operare per l'unità’. La mancanza di unità – ha concluso Papa Ratzinger – ‘si oppone apertamente alla volontà di Cristo, ma è anche di scandalo al mondo e danneggia la più santa delle cause: la predicazione del Vangelo’.