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martedì 1 febbraio 2011

21 luglio 2008 - Il Papa incontra le vittime dei preti pedofili

Prima di ripartire per Roma Benedetto XVI, come avvenuto negli Stati Uniti, ha incontrato alcune vittime di abusi sessuali commessi da sacerdoti. La notizia è stata comunicata dalla Sala Stampa della Santa Sede. Tutti – si legge nel comunicato – ‘hanno potuto parlare singolarmente con il Papa che ha rivolto loro affettuose parole di partecipazione e di conforto. L'incontro si è svolto in un clima di rispetto, di spiritualità e di intensa commozione’. ‘Come già avvenuto negli Stati Uniti – conclude il comunicato - il Papa ha desiderato incontrare alcune vittime come gesto concreto per esprimere i sentimenti da lui già manifestati più volte nei suoi interventi sul dramma degli abusi sessuali’.

20 luglio 2008 - GMG, il Papa: 'La vita va accolta e non distrutta'

Benedetto XVI ha presieduto la messa con i giovani all’Ippodromo di Randwick, ultima tappa ufficiale della Giornata Mondiale della Gioventù di Sydney. Parlando dello Spirito Santo, tema della GMG, il Papa ha spiegato che la sua forza ‘non cessa mai di riempire di vita la Chiesa! Attraverso la grazia dei Sacramenti della Chiesa, questa forza fluisce anche nel nostro intimo, come un fiume sotterraneo che nutre lo spirito e ci attira sempre più vicino alla fonte della nostra vera vita, che è Cristo’. Il Pontefice ha poi invitato i giovani a lasciarsi pervadere dall’amore di Dio che ‘può effondere la sua forza solo quando gli permettiamo di cambiarci dal di dentro. Noi dobbiamo permettergli di penetrare nella dura crosta della nostra indifferenza, della nostra stanchezza spirituale, del nostro cieco conformismo allo spirito di questo nostro tempo. Solo allora possiamo permettergli di accendere la nostra immaginazione e plasmare i nostri desideri più profondi. Ecco perché la preghiera è così importante’. Infine l’invito ai giovani ‘a contribuire all’edificazione di un mondo in cui la vita sia accolta, rispettata e curata amorevolmente, non respinta o temuta come una minaccia e perciò distrutta. Una nuova era in cui l’amore non sia avido ed egoista, ma puro, fedele e sinceramente libero, aperto agli altri, rispettoso della loro dignità, un amore che promuova il loro bene e irradi gioia e bellezza. Una nuova era nella quale la speranza ci liberi dalla superficialità, dall’apatia e dall’egoismo che mortificano le nostre anime e avvelenano i rapporti umani’. ‘Cari giovani amici – ha concluso Papa Ratzinger - il Signore vi sta chiedendo di essere profeti di questa nuova era, messaggeri del suo amore, capaci di attrarre la gente verso il Padre e di costruire un futuro di speranza per tutta l’umanità’.

19 luglio 2008 - GMG, il Papa ai giovani: 'Sappiate ascoltare'

Benedetto XVI ha presieduto davanti a centinaia di miglia la Veglia all’Ippodromo di Randwick, culmine della Giornata Mondiale della Gioventù. Aprendo il suo articolato discorso Benedetto XVI ha messo in guardia circa il relativismo che ‘per sua natura non riesce a vedere l’intero quadro. Ignora quegli stessi principi che ci rendono capaci di vivere e di crescere nell’unità, nell’ordine e nell’armonia’. ‘Siate vigilanti! Sappiate ascoltare! – è stato l’appello del Papa - attraverso le dissonanze e le divisioni del mondo, potete voi udire la voce concorde dell’umanità? Dal bimbo derelitto di un campo nel Darfur ad un adolescente turbato, ad un genitore in ansia in una qualsiasi periferia, o forse proprio ora dalle profondità del vostro cuore, emerge il medesimo grido umano che anela ad un riconoscimento, ad un’appartenenza, all’unità. Chi soddisfa questo desiderio umano essenziale ad essere uno, ad essere immerso nella comunione, ad essere edificato, ad essere guidato alla verità? Lo Spirito Santo! Questo è il suo ruolo: portare a compimento l’opera di Cristo. Arricchiti dei doni dello Spirito, voi avrete la forza di andare oltre le visioni parziali, la vuota utopia, la precarietà fugace, per offrire la coerenza e la certezza della testimonianza cristiana!’. Il Pontefice si è infine soffermato sul senso della vita che ‘non è semplicemente accumulare, ed è ben più che avere successo. Essere veramente vivi è essere trasformati dal di dentro, essere aperti alla forza dell’amore di Dio. Accogliendo la potenza dello Spirito Santo, anche voi potete trasformare le vostre famiglie, le comunità, le nazioni. Liberate questi doni! Fate sì che sapienza, intelletto, fortezza, scienza e pietà siano i segni della vostra grandezza!’.

19 luglio 2008 - GMG, il Papa: 'Pedofili siano portati davanti alla giustizia'

‘Nel nome della libertà ed autonomia umane, il nome di Dio viene oltrepassato in silenzio, la religione è ridotta a devozione personale e la fede viene scansata nella pubblica piazza. Talvolta una simile mentalità, così totalmente opposta all’essenza del Vangelo, può persino offuscare la nostra stessa comprensione della Chiesa e della sua missione’. E’ il grido d’allarme del Papa lanciato nell’omelia pronunciata nella messa celebrata nella Cattedrale di St. Mary a Sydney con i sacerdoti, religiosi e seminaristi. Benedetto XVI ha poi parlato dello scandalo pedofilia. Riconosco – ha ammesso il Pontefice – ‘la vergogna che tutti abbiamo sentito a seguito degli abusi sessuali sui minori da parte di alcuni sacerdoti e religiosi in questa Nazione. Davvero, sono profondamente dispiaciuto per il dolore e la sofferenza che le vittime hanno sopportato e le assicuro che, come loro Pastore, io pure condivido la loro sofferenza. Questi misfatti, che costituiscono un così grave tradimento della fiducia, devono essere condannati in modo inequivocabile. Essi hanno causato grande dolore ed hanno danneggiato la testimonianza della Chiesa’. Papa Ratzinger ha chiesto a tutti ‘di sostenere e assistere i Vescovi e di collaborare con loro per combattere questo male. Le vittime devono ricevere compassione e cura e i responsabili di questi mali devono essere portati davanti alla giustizia. E’ una priorità urgente quella di promuovere un ambiente più sicuro e più sano, specialmente per i giovani. In questi giorni, contrassegnati dalla celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù, siamo richiamati a riflettere su quale prezioso tesoro ci sia stato affidato nei nostri giovani, e quale grande parte della missione della Chiesa in questo Paese sia stata dedicata alla loro educazione e alla loro cura’.

18 luglio 2008 - GMG, il Papa: 'Scegliete la vita!'

‘I beni materiali, in sé, sono cose buone. Non sopravviveremmo a lungo senza denaro, abiti e un’abitazione. Per vivere abbiamo bisogno di cibo. Ma, se siamo ingordi, se rifiutiamo di condividere quanto abbiamo con l’affamato e con il povero, allora noi trasformiamo questi beni in una falsa divinità’. Così il Papa incontrando a Sydney un gruppo di ragazzi in difficoltà. Amare – ha spiegato Benedetto XVI – non è possedere l’altro. Spesso – ha aggiunto – ‘la scelta di abusare di droghe o alcool, di entrare in attività criminali può apparire come una via di uscita da una situazione di difficoltà o di confusione’. ‘Voi adesso – ha proseguito il Pontefice - sapete che, invece di portare la vita, ha portato la morte. Prendo atto volentieri del coraggio dimostrato nello scegliere di ritornare sulla via della vita, proprio come il giovane della parabola. Avete accettato l’aiuto: dagli amici o dai familiari, da quanti hanno grandemente a cuore il vostro benessere e la vostra felicità’. Adesso, ha concluso Papa Benedetto, ‘con la forza dello Spirito Santo, scegliete la vita e scegliete l’amore, e siate testimoni davanti al mondo della gioia che ne scaturisce’.

18 luglio 2008 - GMG, il Papa: 'I credenti operino per la pace'

‘In un mondo minacciato da sinistre e indiscriminate forme di violenza, la voce concorde di quanti hanno spirito religioso stimola le nazioni e le comunità a risolvere i conflitti con strumenti pacifici nel pieno rispetto della dignità umana’. Lo ha detto il Papa nel corso dell’incontro interreligioso nella Cattedrale di St. Mary, a Sydney. ‘Le religioni – ha spiegato Benedetto XVI - insegnano alla gente che l’autentico servizio richiede sacrificio e autodisciplina, che a loro volta si devono coltivare attraverso l’abnegazione, la temperanza e l’uso moderato dei beni naturali. In tal modo, uomini e donne sono portati a considerare l’ambiente come una cosa meravigliosa da ammirare e rispettare piuttosto che come una cosa utile semplicemente da consumare’.

18 luglio 2008 - GMG, il Papa: 'Promuovere i valori cristiani'

Anche la Giornata Mondiale della Gioventù di Sydney ha il suo momento ecumenico. Nella Cattedrale di St. Mary il Papa ha ribadito che ‘il cammino dell’ecumenismo mira in definitiva ad una comune celebrazione dell’Eucaristia che Cristo ha affidato ai suoi Apostoli come il Sacramento per eccellenza dell’unità della Chiesa. Anche se vi sono ancora ostacoli da superare, noi possiamo essere sicuri che un giorno una comune Eucaristia non farà che sottolineare la nostra decisione di amarci e servirci gli uni gli altri a imitazione del nostro Signore’. Benedetto XVI ha poi invitato a ‘promuovere i valori cristiani’ senza ‘trascurare di proclamarne la fonte dando comune testimonianza a Gesù Cristo Signore. È Lui che ha affidato la missione agli apostoli, è Lui del quale i profeti hanno parlato, ed è Lui che noi offriamo al mondo’.

17 luglio 2008 - GMG, il Papa: 'La vita non è casuale'

Con un discorso a 360 gradi Benedetto XVI ha salutato i giovani sul molo di Barangaroo, a Sydney. Il Papa ha innanzi tutto messo in guardia dal ‘veleno che minaccia di corrodere ciò che è buono’ come ‘l’abuso di alcool e di droghe, l’esaltazione della violenza e il degrado sessuale, presentati spesso dalla televisione e da internet come divertimento’. Il Pontefice ha poi puntato il dito contro il ‘relativismo’ che ‘dando valore in pratica indiscriminatamente a tutto, ha reso l’esperienza importante più di tutto. In realtà, le esperienze, staccate da ogni considerazione di ciò che è buono o vero, possono condurre non ad una genuina libertà, bensì ad una confusione morale o intellettuale, ad un indebolimento dei principi, alla perdita dell’autostima e persino alla disperazione’. Ai giovani Benedetto XVI ha ricordato che ‘la vita non è governata dalla sorte, non è casuale’. ‘La vostra personale esistenza è ricerca del vero, del bene e del bello. Proprio per tale fine compiamo le nostre scelte, esercitiamo la nostra libertà e in questo, cioè nella verità, nel bene e nel bello, troviamo felicità e gioia. Non lasciatevi ingannare da quanti vedono in voi semplicemente dei consumatori in un mercato di possibilità indifferenziate, dove la scelta in se stessa diviene il bene, la novità si contrabbanda come bellezza, l’esperienza soggettiva soppianta la verità’. ‘Cristo – ha ribadito il Papa - offre di più! Anzi, offre tutto! Solo lui, che è la Verità, può essere la Via e pertanto anche la Vita’. Poi un monito a chi pretende di lasciare Dio ‘in panchina’. La fede non deve essere esclusa dalla vita pubblica. ‘Il secolarismo – ha denunciato Papa Ratzinger - impone una visione globale. Se Dio è irrilevante nella vita pubblica, allora la società potrà essere plasmata secondo un’immagine priva di Dio. Ma quando Dio viene eclissato, la nostra capacità di riconoscere l’ordine naturale, lo scopo e il bene comincia a svanire’. Ogni uomo – ha concluso Benedetto XVI – anela ‘ad una visione della vita dove regni l’amore, dove i doni siano condivisi, dove si edifichi l’unità, dove la libertà trovi il proprio significato nella verità, e dove l’identità sia trovata in una comunione rispettosa. Questa è opera dello Spirito Santo! Questa è la speranza offerta dal Vangelo di Gesù Cristo!’.

17 luglio 2008 - Il Papa: 'La GMG mi riempie di fiducia'

Dopo alcuni giorni di riposo il Papa è stato accolto a Sydney con la cerimonia ufficiale di benvenuto. ‘I giovani – ha detto Benedetto XVI nel discorso inaugurale - anelano di ascoltare la parola di Dio e di imparare di più sulla loro fede cristiana. Sono desiderosi di prendere parte ad un evento che pone in evidenza i grandi ideali che li ispirano, e tornano alle loro case colmi di speranza, rinnovati nella decisione di costruire un mondo migliore. Per me è una gioia essere con loro. La Giornata Mondiale della Gioventù mi riempie di fiducia per il futuro della Chiesa e per il futuro del nostro mondo’. ’I giovani oggi – ha spiegato il Pontefice - sono di fronte ad una sconcertante varietà di scelte di vita, così che per essi talvolta è arduo sapere come meglio orientare il loro idealismo e la loro energia’. ‘È lo Spirito – ha concluso Papa Benedetto - che dona la saggezza per discernere il cammino giusto ed il coraggio per percorrerlo’.

12 luglio 2008 - Il Papa torna a condannare la pedofilia

In viaggio per Sydney dove parteciperà alla Giornata Mondiale della Gioventù, Benedetto XVI ha incontrato sul volo papale i giornalisti. Questa manifestazione – ha spiegato il Papa – ‘crea una storia, si creano amicizie, si creano nuove ispirazioni: così la GMG continua. Mi sembra questo molto importante: non vedere soltanto questi tre-quattro giorni, ma vedere tutto il cammino che precede e quello che segue. In questo senso, mi sembra, la GMG – almeno per il prossimo nostro futuro – è una formula valida che ci prepara a capire che da diversi punti di vista e da diverse parti della terra andiamo avanti verso Cristo e verso la comunione’. Dopo aver ribadito il suo ottimismo per un rilancio della fede in Occidente, il Pontefice ha condannato senza mezzi termini la pedofilia nel clero. ‘Esistono cose che sono sempre cattive – ha ammonito Papa Ratzinger - e la pedofilia è sempre cattiva. Faremo tutto il possibile per chiarire qual è l'insegnamento della Chiesa e per aiutare nell'educazione, nella preparazione al sacerdozio, nell'informazione e faremo tutto il possibile per guarire e riconciliare le vittime. Penso che questo sia il senso fondamentale del chiedere scusa. Penso che sia meglio e più importante il contenuto della formula e penso che il contenuto debba spiegare in cosa il nostro comportamento è stato carente, che cosa dobbiamo fare in questo momento, in che modo prevenire e come guarire e riconciliare’.