
Celebrando i primi Vespri della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e cantando il Te Deum di ringraziamento il Papa ha voluto parlare soprattutto di Roma, la sua diocesi. ‘Soccorri, Signore, con la tua misericordia – ha pregato Benedetto XVI - gli abitanti della nostra Città, nella quale, come altrove, gravi carenze e povertà pesano sulla vita delle persone e delle famiglie, impedendo di guardare al futuro con fiducia; non pochi, soprattutto giovani, sono attratti da una falsa esaltazione o, meglio, profanazione del corpo e dalla banalizzazione della sessualità; come enumerare poi le molteplici sfide che, legate al consumismo e al secolarismo, interpellano i credenti e gli uomini di buona volontà? Per dire tutto in una parola, anche a Roma si avverte quel deficit di speranza e di fiducia nella vita che costituisce il male "oscuro" della moderna società occidentale’. Il Papa ha poi voluto ribadire la sua preoccupazione per l’emergenza educativa. Si percepisce – ha detto Benedetto XVI – la difficoltà ‘nel trasmettere alla nuove generazioni i valori-base dell’esistenza e di un retto comportamento’. Pertanto – ha concluso – ‘cerchiamo di far fronte a tale emergenza, anzitutto nell’ambito della famiglia, ed è senz’altro confortante constatare che il lavoro intrapreso in questi ultimi anni dalle parrocchie, dai movimenti e dalle associazioni per la pastorale familiare continua a svilupparsi e a portare i suoi frutti’.