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domenica 6 febbraio 2011

31 dicembre 2008 - Il Papa: 'Sobrietà contro la crisi'

Come ogni fine d’anno il Papa ha presieduto la celebrazione dei Vespri e cantato il Te Deum di Ringraziamento. Nell’omelia Benedetto XVI ha affrontato ancora una volta il tema dell’emergenza educativa suggerendo la crescita della ‘sinergia fra le famiglie, la scuola e le parrocchie per una evangelizzazione profonda e per una coraggiosa promozione umana, capaci di comunicare a quanti più è possibile la ricchezza che scaturisce dall’incontro con Cristo’. Il Pontefice ha poi ricordato la crisi sociale ed economica che ‘chiede a tutti più sobrietà e solidarietà per venire in aiuto specialmente delle persone e delle famiglie in più serie difficoltà’. Papa Benedetto ha infine invitato tutti a non avere paura poiché ‘la nostra grande speranza di credenti è la vita eterna nella comunione di Cristo e di tutta la famiglia di Dio. Questa grande speranza ci dà la forza di affrontare e di superare le difficoltà della vita in questo mondo’.

venerdì 21 gennaio 2011

31 dicembre 2007 - Il Papa: 'Arginare l'emergenza educativa'

Celebrando i primi Vespri della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e cantando il Te Deum di ringraziamento il Papa ha voluto parlare soprattutto di Roma, la sua diocesi. ‘Soccorri, Signore, con la tua misericordia – ha pregato Benedetto XVI - gli abitanti della nostra Città, nella quale, come altrove, gravi carenze e povertà pesano sulla vita delle persone e delle famiglie, impedendo di guardare al futuro con fiducia; non pochi, soprattutto giovani, sono attratti da una falsa esaltazione o, meglio, profanazione del corpo e dalla banalizzazione della sessualità; come enumerare poi le molteplici sfide che, legate al consumismo e al secolarismo, interpellano i credenti e gli uomini di buona volontà? Per dire tutto in una parola, anche a Roma si avverte quel deficit di speranza e di fiducia nella vita che costituisce il male "oscuro" della moderna società occidentale’. Il Papa ha poi voluto ribadire la sua preoccupazione per l’emergenza educativa. Si percepisce – ha detto Benedetto XVI – la difficoltà ‘nel trasmettere alla nuove generazioni i valori-base dell’esistenza e di un retto comportamento’. Pertanto – ha concluso – ‘cerchiamo di far fronte a tale emergenza, anzitutto nell’ambito della famiglia, ed è senz’altro confortante constatare che il lavoro intrapreso in questi ultimi anni dalle parrocchie, dai movimenti e dalle associazioni per la pastorale familiare continua a svilupparsi e a portare i suoi frutti’.

giovedì 6 gennaio 2011

31 dicembre 2006 - Il Papa: 'Dio non vuole altro che amore e vita'

Benedetto XVI punta il dito contro quelli che ha definito 'riti mondani' di fine anno che 'sono prevalentemente improntati al divertimento, vissuto spesso come evasione dalla realtà, quasi ad esorcizzarne gli aspetti negativi e a propiziare improbabili fortune'. Così dunque il Papa nella celebrazione dei primi Vespri della Solennità di Maria Madre di Dio a cui è seguito il canto del Te Deum di ringraziamento. Alla vigilia del nuovo anno il Pontefice ha chiesto alla Madonna 'il dono di una fede matura, coraggiosa, intrisa di speranza e di entusiasmo per il Regno di Dio, una fede scevra di ogni fatalismo e tutta protesa a cooperare in piena e gioiosa obbedienza alla divina volontà, nell’assoluta certezza che Dio non vuole altro che amore e vita, sempre e per tutti'.

domenica 7 febbraio 2010

31 dicembre 2005 - Il Papa ricorda i poveri e gli abbandonati

Come da tradizione il Papa ha presieduto questa sera i Vespri in occasione della Solennità della Madre di Dio e ha cantato il Te Deum di ringraziamento per l'anno che si va concludendo. Nell'omelia Benedetto XVI ha rilanciato - ancora una volta - il valore della famiglia. 'La famiglia - ha ricordato il Pontefice - è sempre stata al centro dell’attenzione dei miei venerati Predecessori, in particolare di Giovanni Paolo II, che ad essa ha dedicato molteplici interventi. Egli era persuaso, ed in più occasioni lo ha ribadito, che la crisi della famiglia costituisce un grave pregiudizio per la stessa nostra civiltà. Proprio per sottolineare l’importanza nella vita della Chiesa e della società della famiglia fondata sul matrimonio, anch’io ho voluto offrire il mio contributo intervenendo, la sera del 6 giugno scorso, al Convegno diocesano in San Giovanni in Laterano'. Nell'ultima celebrazione dell'anno il Papa ha rivolto un pensiero ai poveri e agli emarginati. 'Voglio ricordare in modo speciale - ha ribadito Papa Ratzinger - coloro che sono in difficoltà: le persone più povere e abbandonate, quanti hanno perso la speranza in un fondato senso della propria esistenza, o sono involontarie vittime di interessi egoistici, senza che a loro sia chiesta adesione o opinione. Facendo nostre le loro sofferenze, li affidiamo tutti a Dio, che sa volgere ogni cosa al bene; a Lui consegniamo la nostra aspirazione a che ogni persona veda accolta la propria dignità di figlio suo'.