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domenica 6 febbraio 2011

26 ottobre 2008 - Il Papa: 'Nutrirsi della Parola di Dio'

Benedetto XVI ha concluso con una messa solenne la XII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi. Il Papa non ha dimenticato i vescovi cinesi che non hanno potuto prendere parte ai lavori. Ringrazio Dio – ha detto il Pontefice – ‘del loro amore per Cristo, della loro comunione con la Chiesa universale e della loro fedeltà al Successore dell’Apostolo Pietro. Essi sono presenti nella nostra preghiera, insieme con tutti i fedeli che sono affidati alle loro cure pastorali. Chiediamo al Pastore supremo del gregge di dare ad essi gioia, forza e zelo apostolico per guidare con sapienza e con lungimiranza la comunità cattolica in Cina, a tutti noi così cara’. Tornando poi al tema centrale del Sinodo, la Parola di Dio, Papa Benedetto XVI, ha invitato i Vescovi ad essere consapevoli che ‘compito prioritario della Chiesa, all'inizio di questo nuovo millennio, è innanzitutto nutrirsi della Parola di Dio, per rendere efficace l'impegno della nuova evangelizzazione, dell’annuncio nei nostri tempi. Occorre ora che questa esperienza ecclesiale sia recata in ogni comunità; è necessario che si comprenda la necessità di tradurre in gesti di amore la parola ascoltata, perché solo così diviene credibile l’annuncio del Vangelo, nonostante le umane fragilità che segnano le persone’.

sabato 5 febbraio 2011

6 ottobre 2008 - Il Papa: 'Costruire sulla roccia'

‘La Parola di Dio è il fondamento di tutto, è la vera realtà’. Lo ha detto il Papa nel corso della meditazione offerta nel corso della prima sessione della XII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi. Riferendosi alla stretta attualità Benedetto XVI ha osservato che ‘sulla sabbia costruisce chi costruisce solo sulle cose visibili e tangibili, sul successo, sulla carriera, sui soldi. Apparentemente queste sono le vere realtà. Ma tutto questo un giorno passerà. Lo vediamo adesso nel crollo delle grandi banche: questi soldi scompaiono, sono niente. E così tutte queste cose, che sembrano la vera realtà sulla quale contare, sono realtà di secondo ordine. Chi costruisce la sua vita su queste realtà, sulla materia, sul successo, su tutto quello che appare, costruisce sulla sabbia’. Pertanto, secondo il Pontefice, ‘solo la Parola di Dio è fondamento di tutta la realtà, è stabile come il cielo e più che il cielo, è la realtà. Quindi dobbiamo cambiare il nostro concetto di realismo. Realista è chi riconosce nella Parola di Dio, in questa realtà apparentemente così debole, il fondamento di tutto. Realista è chi costruisce la sua vita su questo fondamento che rimane in permanenza. E così questi primi versetti del Salmo ci invitano a scoprire che cosa è la realtà e a trovare in questo modo il fondamento della nostra vita, come costruire la vita’.

5 ottobre 2008 - Il Papa apre il Sinodo dei Vescovi

Con una messa solenne Benedetto XVI ha aperto i lavori della XII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi dedicata alla Parola di Dio. Il Papa ha osservato che ‘nazioni un tempo ricche di fede e di vocazioni ora vanno smarrendo la propria identità, sotto l’influenza deleteria e distruttiva di una certa cultura moderna. Vi è chi, avendo deciso che Dio è morto, dichiara dio se stesso, ritenendosi l’unico artefice del proprio destino, il proprietario assoluto del mondo. Sbarazzandosi di Dio e non attendendo da Lui la salvezza, l’uomo crede di poter fare ciò che gli piace e di potersi porre come sola misura di se stesso e del proprio agire’. Senza Dio – ha spiegato Papa Ratzinger ‘l’uomo si ritrova più solo e la società più divisa e confusa’. Bisogna comunque tenere presente che ‘il male e la morte non hanno l’ultima parola, ma a vincere alla fine è Cristo. Sempre! La Chiesa non si stanca di proclamare questa Buona Novella’. ‘Se l’annuncio del Vangelo costituisce la sua ragione d’essere e la sua missione – ha concluso Benedetto XVI - è indispensabile che la Chiesa conosca e viva ciò che annuncia, perché la sua predicazione sia credibile, nonostante le debolezze e le povertà degli uomini che la compongono’.

venerdì 29 gennaio 2010

23 ottobre 2005 - Il Papa chiude il Sinodo e canonizza 5 beati

La Messa di chiusura dell'XI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi coincide con le prime canonizzazioni, cinque, del Pontificato di Benedetto XVI. Il Papa eleva all'onore degli altari i Beati Józef Bilczewski, Zygmunt Gorazdowski, Alberto Hurtado Cruchaga, Gaetano Catanoso e Felice da Nicosia. Nell'omelia Papa Benedetto traccia l'identikit del santo. 'E' colui - sostiene - che è talmente affascinato dalla bellezza di Dio e dalla sua perfetta verità da esserne progressivamente trasformato. Per questa bellezza e verità è pronto a rinunciare a tutto, anche a se stesso. Gli basta l’amore di Dio, che sperimenta nel servizio umile e disinteressato del prossimo, specialmente di quanti non sono in grado di ricambiare'. Nell'esprimere soddisfazione per quanto prodotto dal Sinodo, il Papa centra l'attenzione tuttavia sul divieto imposto dalla Repubblica Popolare Cinese ai Vescovi di partecipare ai lavori in Vaticano. 'Vorrei ora, con voi ed a nome dell'intero Episcopato, inviare - dice Papa Ratzinger - un fraterno saluto ai Vescovi della Chiesa in Cina. Con viva pena abbiamo sentito la mancanza dei loro rappresentanti. Voglio tuttavia assicurare a tutti i Presuli cinesi che siamo vicini con la preghiera a loro e ai loro sacerdoti e fedeli. Il sofferto cammino delle comunità, affidate alla loro cura pastorale, è presente nel nostro cuore: esso non rimarrà senza frutto, perché è una partecipazione al Mistero pasquale, a gloria del Padre'.

9 ottobre 2005 - Il Papa rilancia l'impegno missionario

Il Sinodo dei Vescovi, in corso in Vaticano, è al centro dell'Angelus recitato questa mattina da Benedetto XVI. Citando Giovanni Paolo II ha ricordato che 'nella Chiesa e in ciascun cristiano' deve sepre essere presente l’urgenza di testimoniare e di evangelizzare. Il Pontefice - che ha chiesto di pregare per la buona riuscita del Sinodo - ha inoltre sottolinato come 'ogni comunità ecclesiale è chiamata a rinnovare il proprio impegno missionario'.

giovedì 28 gennaio 2010

3 ottobre 2005 - Il Papa ricorda la collegialità dell'episcopato

L'XI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi si è aperta stamane con una meditazione di Benedetto XVI. Il Papa, parlando ai Padri Sinodali, ha innanzi tutto osservato come il mondo contemporaneo sia sordo verso Dio. E' necessario invece - ha spiegato Papa Ratzinger - 'non essere sordi a Lui, perché le orecchie dei nostri cuori sono talmente piene di tanti rumori del mondo che non possiamo sentire questa silenziosa presenza che bussa alle nostre porte. Riflettiamo, nello stesso momento, se siamo realmente disponibili ad aprire le porte del nostro cuore; o forse questo cuore è pieno di tante altre cose che non c'è spazio per il Signore e per il momento non abbiamo tempo per il Signore. E così, insensibili, sordi alla sua presenza, pieni di altre cose, non sentiamo l'essenziale: Lui bussa alla porta, ci è vicino e così è vicina la vera gioia, che è più forte di tutte le tristezze del mondo, della nostra vita'. Il Papa ha proseguito sottolineando il carattere collegiale dell'episcopato. E la collegialità richiede - ha sottolineato il Pontefice - disponibilità reciproca sotto tutti i punti di vista. A partire dalla correzione fraterna che 'è un'opera di misericordia. Nessuno di noi vede bene se stesso, vede bene le sue mancanze. E così è un atto di amore, per essere di complemento l'uno all'altro, per aiutarsi a vederci meglio, a correggerci. Penso che proprio una delle funzioni della collegialità è quella di aiutarci'. Ma - ha concluso Benedetto XVI - ci sono anche altre sfaccettature nel contesto della collegialità. 'Non solo correggere, ma anche consolare, condividere le sofferenze dell'altro, aiutarlo nelle difficoltà. E anche questo mi sembra un grande atto di vero affetto collegiale. Nelle tante situazioni difficili che nascono oggi nella nostra pastorale, qualcuno si trova realmente un po' disperato, non vede come può andare avanti. In quel momento ha bisogno della consolazione, ha bisogno che qualcuno sia con lui nella sua solitudine interiore'.

mercoledì 27 gennaio 2010

2 ottobre 2005 - Il Papa inaugura il Sinodo dei Vescovi

Inaugurazione in grande stile della XI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi. Il Papa ha presieduto la messa nella Basilica Vaticana insieme ai Padri Sinodali. Nell'omelia il Pontefice ha osservato come Dio abbia dato 'all’uomo, creato a sua immagine la capacità di amare e quindi la capacità di amare anche Lui stesso, il suo Creatore'. Dio - ha detto il Papa - sia presente in ogni ambito della vita. In quello privato ed in quello pubblico. 'Noi uomini, ai quali la creazione, per così dire, è affidata in gestione, la usurpiamo. Vogliamo - ha detto Benedetto XVI - esserne i padroni in prima persona e da soli. Vogliamo possedere il mondo e la nostra stessa vita in modo illimitato. Dio ci è d’intralcio. O si fa di Lui una semplice frase devota o Egli viene negato del tutto, bandito dalla vita pubblica, così da perdere ogni significato'. 'La tolleranza - ha aggiunto - che ammette per così dire Dio come opinione privata, ma gli rifiuta il dominio pubblico, la realtà del mondo e della nostra vita, non è tolleranza ma ipocrisia'. Infine un monito. 'Laddove però l’uomo - ha avvertito il Papa - si fa unico padrone del mondo e proprietario di se stesso, non può esistere la giustizia. Là può dominare solo l’arbitrio del potere e degli interessi'.