giovedì 13 gennaio 2011

13 maggio 2007 - Il Papa in Brasile: 'La Chiesa non è un soggetto politico'

Benedetto XVI ha aperto i lavori della V Conferenza Generale dell’Episcopato Latinoamericano e dei Caraibi con una relazione a 360 gradi. Tra i temi affrontati dal Papa c'è la globalizzazione, 'un guadagno per la grande famiglia umana e un segnale della sua profonda aspirazione all'unità' ma che tuttavia comporta anche 'il rischio di trasformare il lucro in valore supremo'. Faro della globalizzazione dunque sia l'etica, l'auspicio del Pontefice che si è poi detto preoccupato sia per la presenza di governi autoritari, sia per alcuni storture dell'economia liberale che invece 'deve tenere presente l'equità, perché continuano ad aumentare i settori sociali che si vedono oppressi sempre di più da un'enorme povertà o perfino depredati dei propri beni naturali'. Benedetto XVI ne ha per tutti. 'Il sistema marxista, dove è andato al governo - ha spiegato - non ha lasciato solo una triste eredità di distruzioni economiche ed ecologiche, ma anche una dolorosa oppressione delle anime'. In Occidente - invece - 'dove cresce costantemente la distanza tra poveri e ricchi e si produce un'inquietante degradazione della dignità personale con la droga, l'alcool e gli ingannevoli miraggi di felicità'. Per quanto riguarda la situazione della Chiesa Papa Benedetto ha rilevato 'un certo indebolimento della vita cristiana nell'insieme della società , dovuto al secolarismo, all'edonismo, all’indifferentismo e al proselitismo di numerose sette, di religioni animiste e di nuove espressioni pseudoreligiose'. Per rispondere a ciò occorre 'educare il popolo alla lettura e alla meditazione della Parola di Dio'. Nei confronti dello Sttao la Chiesa deve rispettare il principio della sana laicità perchè, 'se la Chiesa cominciasse a trasformarsi direttamente in soggetto politico, non farebbe di più per i poveri e per la giustizia, ma farebbe di meno, perché perderebbe la sua indipendenza e la sua autorità morale, identificandosi con un'unica via politica e con posizioni parziali opinabili'. 'Solo essendo indipendente - ha osservato Papa Benedetto - può insegnare i grandi criteri ed i valori inderogabili, orientare le coscienze ed offrire un'opzione di vita che va oltre l'ambito politico. Formare le coscienze, essere avvocata della giustizia e della verità, educare alle virtù individuali e politiche, è la vocazione fondamentale della Chiesa in questo settore'. Infine un riferimento alla famiglia per la quale - ha auspicato il Pontefice - sono indispensabili 'politiche che rispondano ai diritti della famiglia come soggetto sociale imprescindibile. La famiglia fa parte del bene dei popoli e dell'umanità intera'.

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