domenica 6 febbraio 2011

7 novembre 2008 - Il Papa condanna il traffico di organi

Ricevendo i partecipanti ad un congresso organizzato dalla Pontificia Accademia per la Vita, Benedetto XVI ha affrontato il tema della donazione degli organi definendola ‘una forma peculiare di testimonianza della carità e della gratuità’. ’Esiste – ha aggiunto il Papa - una responsabilità dell'amore e della carità che impegna a fare della propria vita un dono per gli altri, se si vuole veramente realizzare se stessi. Come il Signore Gesù ci ha insegnato, solamente colui che dona la propria vita potrà salvarla’. Il Pontefice ha condannato le ‘logiche di compravendita degli organi’ dichiarandole ‘atti moralmente illeciti’. ‘Gli abusi nei trapianti e il loro traffico, che spesso toccano persone innocenti quali i bambini – ha sottolineato - devono trovare la comunità scientifica e medica prontamente unite nel rifiutarli come pratiche inaccettabili. Esse pertanto vanno decisamente condannate come abominevoli’. ‘Lo stesso principio etico – ha concluso il Papa - va ribadito quando si vuole giungere alla creazione e distruzione di embrioni umani destinati a scopo terapeutico. La semplice idea di considerare l'embrione come materiale terapeutico contraddice le basi culturali, civili ed etiche su cui poggia la dignità della persona’.

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