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sabato 5 febbraio 2011

9 ottobre 2008 - Il Papa: 'Pio XII salvò un gran numero di ebrei'

Benedetto XVI ha presieduto la messa in occasione del 50° anniversario della morte di Pio XII. Per Papa Pacelli –ha sostenuto il suo successore – ‘la Parola di Dio diventava luce al suo cammino, un cammino nel quale ebbe a consolare sfollati e perseguitati, dovette asciugare lacrime di dolore e piangere le innumerevoli vittime della guerra’. Pio XII era cosciente del fatto che ‘soltanto Cristo è vera speranza dell’uomo; solo fidando in Lui il cuore umano può aprirsi all’amore che vince l’odio. Questa consapevolezza accompagnò Pio XII nel suo ministero di Successore di Pietro, ministero iniziato proprio quando si addensavano sull’Europa e sul resto del mondo le nubi minacciose di un nuovo conflitto mondiale, che egli cercò di evitare in tutti i modi: Imminente è il pericolo, ma è ancora tempo. Nulla è perduto con la pace. Tutto può esserlo con la guerra, aveva gridato nel suo radiomessaggio del 24 agosto 1939’. Benedetto XVI ha ancora una volta ribadito che Pio XII salvò migliaia di ebrei dalla persecuzione nazista. Egli – ha ricordato Papa Ratzinger – ‘deplorò la situazione delle centinaia di migliaia di persone, le quali, senza veruna colpa propria, talora solo per ragione di nazionalità o di stirpe, sono destinate alla morte o ad un progressivo deperimento, con un chiaro riferimento alla deportazione e allo sterminio perpetrato contro gli ebrei. Agì spesso in modo segreto e silenzioso proprio perché, alla luce delle concrete situazioni di quel complesso momento storico, egli intuiva che solo in questo modo si poteva evitare il peggio e salvare il più gran numero possibile di ebrei’. Pio XII fu ringraziato – ha ancora aggiunto Benedetto XVI – ‘dalle più alte autorità del mondo ebraico, come ad esempio, dal Ministro degli Esteri d’Israele Golda Meir, che così scrisse: Quando il martirio più spaventoso ha colpito il nostro popolo, durante i dieci anni del terrore nazista, la voce del Pontefice si è levata a favore delle vittime, concludendo con commozione: Noi piangiamo la perdita di un grande servitore della pace’. ‘Preghiamo – ha concluso il Papa - perché prosegua felicemente la causa di beatificazione del Servo di Dio Pio XII’.

giovedì 24 giugno 2010

27 maggio 2006 - Il Papa: 'Spero presto Giovanni Paolo II santo'

La visita a Wadowice, città natale di Giovanni Paolo II, è uno dei momenti più significativi del viaggio apostolico in Polonia di Benedetto XVI. 'La parola d’ordine del presente pellegrinaggio: Rimanete saldi nella fede - ha detto il Pontefice ai concittadini di Papa Wojtyla - trova qui la sua concreta dimensione che si potrebbe esprimere con l’esortazione: Rimanete saldi nell’osservanza delle promesse battesimali. Testimone di una tale fedeltà – che in questo luogo parla in modo tutto speciale - è il Servo di Dio Giovanni Paolo II'. 'Voglio rendere grazie a Dio - ha aggiunto Papa Benedetto - per il pontificato di Giovanni Paolo II e come lui chiedere alla Madonna di prendersi cura della Chiesa della quale dalla volontà di Dio mi viene affidata la guida'. Da Wadowice Benedetto XVI si è trasferito prima al Santuario di Kalwaria e poi a quello della Divina Misericordia. 'Spero - ha ammesso il Pontefice - che la Provvidenza conceda presto la Beatificazione e la Canonizzazione del nostro amato Papa Giovanni Paolo II'.

sabato 23 gennaio 2010

13 maggio 2005 - Il Papa autorizza la causa di beatificazione di Giovanni Paolo II

Nel corso dell'udienza con il Clero Romano, Benedetto XVI ha annunciato di aver permesso l'immediata apertura del processo di beatificazione di Giovanni Paolo II. Eliminata dunque la canonica attesa dei 5 anni successivi alla morte. La notizia è stata accolta con un applauso fragoroso. Questo il testo del decreto approvato dal Papa. Instante Em.mo ac Rev.mo Domino D. Camillo S.R.E. Cardinali Ruini, Vicario Generali Suae Sanctitatis pro Dioecesi Romana, Summus Pontifex BENEDICTUS XVI, attentis peculiaribus expositis adiunctis, in audentia eidem Cardinali Vicario Generali die 28 mensis Aprilis huius anni 2005 concessa, dispensavit a tempore quinque annorum exspectationis post mortem Servi Dei Ioannis Pauli II (Caroli Wojtyla), Summi Pontificis, ita ut causa Beatificationis et Canonizationis eiusdem Servi Dei statim incipi posset. Contrariis non obstantibus quibuslibet.
Datum Romae, ex aedibus huius Congregationis de Causis Sanctorum, die 9 mensis Maii A.D. 2005.
Iosephus Card. Saraiva Martins
Praefectus
Eduardus Nowak
Archiepiscopus tit. Lunensis
a Secretis