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domenica 6 febbraio 2011

8 novembre 2008 - Il Papa: 'Magistero di Pio XII valore inestimabile'

Parlando ai partecipanti al Congresso sull’eredità del Magistero di Pio XII e il Concilio Vaticano II, Benedetto XVI ha ricordato lo sforzo di Papa Pacelli ‘di donare se stesso a Dio senza risparmio e senza riguardo per la sua salute cagionevole. Questo è stato il vero movente del suo comportamento: tutto nasceva dall’amore per il suo Signore Gesù Cristo e dall’amore per la Chiesa e per l’umanità’. Nonostante sia passato mezzo secolo dalla morte di Pio XII – ha concluso il Papa – ‘il suo poliedrico e fecondo magistero resta anche per i cristiani di oggi di un valore inestimabile’.

sabato 5 febbraio 2011

9 ottobre 2008 - Il Papa: 'Pio XII salvò un gran numero di ebrei'

Benedetto XVI ha presieduto la messa in occasione del 50° anniversario della morte di Pio XII. Per Papa Pacelli –ha sostenuto il suo successore – ‘la Parola di Dio diventava luce al suo cammino, un cammino nel quale ebbe a consolare sfollati e perseguitati, dovette asciugare lacrime di dolore e piangere le innumerevoli vittime della guerra’. Pio XII era cosciente del fatto che ‘soltanto Cristo è vera speranza dell’uomo; solo fidando in Lui il cuore umano può aprirsi all’amore che vince l’odio. Questa consapevolezza accompagnò Pio XII nel suo ministero di Successore di Pietro, ministero iniziato proprio quando si addensavano sull’Europa e sul resto del mondo le nubi minacciose di un nuovo conflitto mondiale, che egli cercò di evitare in tutti i modi: Imminente è il pericolo, ma è ancora tempo. Nulla è perduto con la pace. Tutto può esserlo con la guerra, aveva gridato nel suo radiomessaggio del 24 agosto 1939’. Benedetto XVI ha ancora una volta ribadito che Pio XII salvò migliaia di ebrei dalla persecuzione nazista. Egli – ha ricordato Papa Ratzinger – ‘deplorò la situazione delle centinaia di migliaia di persone, le quali, senza veruna colpa propria, talora solo per ragione di nazionalità o di stirpe, sono destinate alla morte o ad un progressivo deperimento, con un chiaro riferimento alla deportazione e allo sterminio perpetrato contro gli ebrei. Agì spesso in modo segreto e silenzioso proprio perché, alla luce delle concrete situazioni di quel complesso momento storico, egli intuiva che solo in questo modo si poteva evitare il peggio e salvare il più gran numero possibile di ebrei’. Pio XII fu ringraziato – ha ancora aggiunto Benedetto XVI – ‘dalle più alte autorità del mondo ebraico, come ad esempio, dal Ministro degli Esteri d’Israele Golda Meir, che così scrisse: Quando il martirio più spaventoso ha colpito il nostro popolo, durante i dieci anni del terrore nazista, la voce del Pontefice si è levata a favore delle vittime, concludendo con commozione: Noi piangiamo la perdita di un grande servitore della pace’. ‘Preghiamo – ha concluso il Papa - perché prosegua felicemente la causa di beatificazione del Servo di Dio Pio XII’.

18 settembre 2008 - Il Papa esalta Pio XII

Ricevendo i partecipanti al Simposio promosso dalla "Pave the Way Foundation" Benedetto XVI ha ricordato la figura di Pio XII. Subito il Papa ha parlato degli interventi del suo predecessore ‘ a favore degli ebrei che in quegli anni venivano colpiti ovunque in Europa, in ossequio al disegno criminoso di chi voleva eliminarli dalla faccia della terra’. Papa Pacelli – ha aggiunto il Pontefice – ‘non risparmiò sforzi, ovunque fosse possibile, per intervenire direttamente oppure attraverso istruzioni impartite a singoli o ad istituzioni della Chiesa cattolica in loro favore’. Pio XII – ha spiegato Papa Ratzinger – intervenne ‘in modo segreto e silenzioso proprio perché, tenendo conto delle concrete situazioni di quel complesso momento storico, solo in tale maniera era possibile evitare il peggio e salvare il più gran numero possibile di ebrei’. La sua opera – ha ancora sottolineato Benedetto XVI – è stata ‘riconosciuta ed apprezzata durante e dopo il tremendo conflitto mondiale da comunità e personalità ebraiche che non mancarono di manifestare la loro gratitudine per quanto il Papa aveva fatto per loro’.