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venerdì 11 febbraio 2011

19 aprile 2009 - Il Papa: 'Stroncare il razzismo'

Il Regina Cæli odierno cade nel giorno del quarto anniversario dell’elezione di Benedetto XVI al Soglio di Pietro. Dal Papa ‘un grazie cordialissimo a tutti coloro che hanno voluto farmi pervenire un segno di affetto e di vicinanza spirituale in questi giorni, sia per le festività pasquali, sia per il mio genetliaco – il 16 aprile –, come pure per il quarto anniversario della mia elezione alla Cattedra di Pietro, che ricorre proprio oggi. Ringrazio il Signore per la coralità di tanto affetto. Come ho avuto modo di affermare di recente, non mi sento mai solo’. Prendendo spunto poi dalla conferenza dell’ONU contro il razzismo, la discriminazione razziale, la xenofobia e la relativa intolleranza il Pontefice ha invocato ‘un’azione ferma e concreta, a livello nazionale e internazionale, per prevenire ed eliminare ogni forma di discriminazione e di intolleranza’. Serve poi – ha aggiunto – ‘una vasta opera di educazione, che esalti la dignità della persona e ne tuteli i diritti fondamentali’. Stroncando il razzismo – ha concluso Papa Ratzinger – si segnerà un passo fondamentale verso l’affermazione del valore universale della dignità dell’uomo e dei suoi diritti, in un orizzonte di rispetto e di giustizia per ogni persona e popolo’.

martedì 11 maggio 2010

21 aprile 2006 - Il Papa: 'Dai romani calore umano e spirituale'

Il Natale di Roma 'diventa occasione propizia per comprendere meglio la vocazione di Roma ad essere faro di civiltà e di spiritualità per il mondo intero. Grazie all’incontro tra le sue tradizioni e il cristianesimo, Roma ha svolto nel corso dei secoli una peculiare missione, e continua ancor oggi ad essere importante richiamo per tanti visitatori attratti da un così ricco patrimonio artistico, in gran parte legato alla storia cristiana della Città'. Lo ha detto il Papa, partecipando al concerto offerto dal Comune in suo onore per il 2759° Natale di Roma. E ai romani Benedetto XVI rivolge un ringraziamento speciale. 'Quanto sia generoso, aperto ed accogliente - ha detto il Pontefice - il popolo romano l’ho potuto io stesso sperimentare già dal primo incontro con i fedeli raccolti in Piazza san Pietro, la sera del 19 aprile dello scorso anno. Altre occasioni mi hanno permesso in seguito di incontrare ancora questo singolare calore umano e spirituale. Come non ricordare, ad esempio, l’abbraccio con tanta gente che ogni domenica si rinnova nel tradizionale appuntamento della preghiera di mezzogiorno? Colgo anche questa opportunità per ringraziare della cordialità da cui mi sento circondato e che ricambio volentieri'.

19 aprile 2006 - Il Papa ricorda la sua elezione

Nell'Udienza Generale di stamane Benedetto XVI ha voluto ricordare la sua elezione al Pontificato, avvenuta esattamente un anno fa. 'Ricordo con emozione - ha detto il Papa - il primo impatto che dalla Loggia centrale della Basilica ho avuto, subito dopo la mia povera elezione, con i fedeli raccolti in questa stessa Piazza. Mi resta impresso nella mente e nel cuore quell’incontro al quale ne sono seguiti tanti altri, che mi hanno dato modo di sperimentare quanto sia vero ciò che ebbi a dire nel corso della solenne concelebrazione con la quale ho iniziato solennemente l’esercizio del ministero petrino: Sento viva la consapevolezza di non dover portare da solo ciò che in realtà non potrei mai portare da solo'. A quanti lo hanno sostenuto ecco il grazie di Papa Ratzinger. 'Grazie di vero cuore - ha aggiunto - a tutti coloro che in vario modo mi affiancano da vicino o mi seguono da lontano spiritualmente con il loro affetto e la loro preghiera. A ciascuno chiedo di continuare a sostenermi pregando Iddio perché mi conceda di essere pastore mite e fermo della sua Chiesa'. Chiudendo l'incontro con i fedeli Benedetto XVI non ha mancato di condannare l'attentato terroristico di lunedì scorso a Tel Aviv. 'Sento il dovere di esprimere - ha sottolineato il Papa - la più ferma condanna per tale atto terroristico. Non è con simili esecrabili atti che si possono tutelare i pur legittimi diritti di un popolo. Il Signore, Principe della pace, sia vicino ad israeliani e palestinesi affinché non si lascino andare ad una tragica deriva, ma riprendano i passi che li portino a vivere in pace e sicurezza, gli uni accanto agli altri, come figli dello stesso Padre che sta nei cieli'.

sabato 6 febbraio 2010

22 dicembre 2005 - Il Papa ripercorre il 2005 della Chiesa

Nella consueta udienza per la presentazione degli auguri natalizi alla Curia Romana è occasione per Benedetto XVI di tracciare il bilancio del 2005 che va concludendosi. Il primo pensiero del Papa va al suo predecessore, Giovanni Paolo II. L'attenzione si sposta successivamente al grande raduno dei giovani a Colonia. Il Pontefice lo ricorda con parole cariche d'affetto. 'La Giornata Mondiale della Gioventù - racconta Papa Benedetto - è rimasta nella memoria di tutti coloro che erano presenti come un grande dono. Oltre un milione di giovani si radunarono nella Città di Colonia, situata sul fiume Reno, e nelle città vicine per ascoltare insieme la Parola di Dio, per pregare insieme, per ricevere i sacramenti della Riconciliazione e dell'Eucaristia, per cantare e festeggiare insieme, per gioire dell’esistenza e per adorare e ricevere il Signore eucaristico durante i grandi incontri del sabato sera e della domenica. Durante tutti quei giorni regnava semplicemente la gioia. A prescindere dai servizi d'ordine, la polizia non ebbe niente da fare – il Signore aveva radunato la sua famiglia, superando sensibilmente ogni frontiera e barriera e, nella grande comunione tra di noi, ci aveva fatto sperimentare la sua presenza'. Il 2005 coincide con il quarantesimo anniversario della conclusione del Concilio Vaticano II e, ovviamente, questo avvenimento non sfugge all'attenzione del Pontefice che si pone alcune domande. 'Qual è stato il risultato del Concilio? È stato recepito nel modo giusto? Che cosa, nella recezione del Concilio, è stato buono, che cosa insufficiente o sbagliato? Che cosa resta ancora da fare? Nessuno può negare che, in vaste parti della Chiesa, la recezione del Concilio si è svolta in modo piuttosto difficile'. Ma il Concilio ha lasciato alla Chiesa l'impegno 'di esprimere in modo nuovo una determinata verità esige una nuova riflessione su di essa e un nuovo rapporto vitale con essa; è chiaro pure che la nuova parola può maturare soltanto se nasce da una comprensione consapevole della verità espressa e che, d’altra parte, la riflessione sulla fede esige anche che si viva questa fede'. Infine Papa Benedetto ricorda la sua elezione, ancora una volta con l'emozione del primo giorno, al soglio pontificio. 'Devo forse ancora far memoria di quel 19 aprile di quest'anno, in cui il Collegio Cardinalizio, con mio non piccolo spavento, mi ha eletto a successore di Papa Giovanni Paolo II, a successore di san Pietro sulla cattedra del Vescovo di Roma? Un tale compito stava del tutto fuori di ciò che avrei mai potuto immaginare come mia vocazione. Così, fu soltanto con un grande atto di fiducia in Dio che potei dire nell'obbedienza il mio "sì" a questa scelta. Come allora, così chiedo anche oggi a tutti Voi la preghiera, sulla cui forza e sostegno io conto. Al contempo desidero ringraziare di cuore in quest'ora tutti coloro che mi hanno accolto e mi accolgono tuttora con tanta fiducia, bontà e comprensione, accompagnandomi giorno per giorno con la loro preghiera'.

venerdì 11 settembre 2009

19 aprile 2005 - Il Cardinale Joseph Ratzinger è Benedetto XVI

Un conclave lampo, durato circa 24 ore, è quello che ha dato alla Chiesa Cattolica il nuovo Pontefice, il 264° successore dell'Apostolo Pietro. Il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, succede a Giovanni Paolo II con il nome di Benedetto XVI. Dopo due fumate nere, il comignolo della Cappella Sistina comincia a sbuffare di bianco alle 17,54 di mercoledì 19 aprile 2005. Dieci minuti dopo le campane della Basilica Vaticana cominciano a suonare: è la conferma, il nuovo Papa è stato eletto. Alle 18,43 il Cardinale Protodiacono Jorge Arturo Medina Estevez si affaccia dalla Loggia delle Benedizioni e pronuncia il tanto atteso 'Habemus Papam'. 'Annuntio vobis gaudium magnum; habemus Papam: Eminentissimum ac Reverendissimum Dominum, Dominum Josephum Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalem Ratzinger. Qui sibi nomen imposuit Benedicti XVI'. Subito dopo il 'battesimo' del nuovo Papa con la folla. L'ex Prefetto del Sant'Uffizio si affaccia, accolto dall'applauso dei fedeli. 'Cari fratelli e sorelle, - ha esordito Benedetto XVI - dopo il grande Papa Giovanni Paolo II, i Signori Cardinali hanno eletto me, un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore. Mi consola il fatto - ha aggiunto - che il Signore sa lavorare ed agire anche con strumenti insufficienti e soprattutto mi affido alle vostre preghiere. Nella gioia del Signore risorto, fiduciosi nel suo aiuto permanente, andiamo avanti. Il Signore ci aiuterà e Maria sua Santissima Madre starà dalla nostra parte. Grazie'. Dopo questo breve ed emozionato saluto, il Papa ha benedetto la folla e dopo averla calorosamente salutata è rientrato nella Basilica Vaticana insieme ai 114 Cardinali elettori.