Visualizzazione post con etichetta Annuncio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Annuncio. Mostra tutti i post

venerdì 11 febbraio 2011

15 marzo 2009 - Il Papa: 'In Africa porterò Cristo'

‘Parto per l’Africa con la consapevolezza di non avere altro da proporre e donare a quanti incontrerò se non Cristo e la Buona Novella della sua Croce, mistero di amore supremo, di amore divino che vince ogni umana resistenza e rende possibile persino il perdono e l’amore per i nemici.’ Lo ha detto il Papa, nel corso dell’Angelus alla vigilia del suo primo Viaggio Apostolico in Africa. ‘La Chiesa – ha ribadito Benedetto XVI - non persegue obiettivi economici, sociali e politici; la Chiesa annuncia Cristo, certa che il Vangelo può toccare i cuori di tutti e trasformarli, rinnovando in tal modo dal di dentro le persona e le società’.

domenica 30 gennaio 2011

18 maggio 2008 - Il Papa ai giovani: 'Non distruggete il vostro futuro'

Come in ogni visita pastorale il Papa ha voluto incontrare anche a Genova i giovani. A loro ha spiegato che ‘è importante scegliere bene, non distruggere il futuro. E la prima scelta fondamentale deve essere Dio, e nella luce di questa scelta, che ci offre allo stesso tempo una compagnia nel cammino, una compagnia affidabile che non mi lascia mai, nella luce di questa scelta si trovano i criteri per le altre scelte necessarie’. Benedetto XVI ha invitato i giovani ad andare ovunque ad annunciare ‘Cristo Signore, speranza del mondo. Quanto più l’uomo si allontana da Dio, la sua Sorgente, tanto più smarrisce se stesso, la convivenza umana diventa difficile, e la società si sfalda. State uniti tra voi, aiutatevi a vivere e a crescere nella fede e nella vita cristiana, per poter essere testimoni arditi del Signore. State uniti, ma non rinchiusi. Siate umili, ma non pavidi. Siate semplici, ma non ingenui. Siate pensosi, ma non complicati. Entrate in dialogo con tutti, ma siate voi stessi’.

giovedì 20 gennaio 2011

15 dicembre 2007 - Il Papa: 'Il mondo ha fame di speranza'

‘La necessità di proclamare Cristo con audacia e coraggio è per la Chiesa una priorità costante. Infatti, è un dovere solenne che ha ricevuto da Cristo, che si è unito agli Apostoli per andare in tutto il mondo e predicare il vangelo ad ogni creatura’. Il Papa ha ribadito dunque la prioritaria missione della Chiesa incontrando i Vescovi del Giappone in Visita ad Limina. ‘Il mondo ha fame del messaggio di speranza che il Vangelo reca. Perfino in Paesi altamente industrializzati come il vostro – ha aggiunto Benedetto XVI - molti stanno scoprendo che il successo economico e la tecnologia avanzata non sono sufficienti da soli alla realizzazione del cuore umano. Chi non conosce Dio in fondo è senza speranza, senza la grande speranza che sorregge tutta la vita’.

martedì 11 gennaio 2011

11 aprile 2007 - Il Papa: 'Annunciare a tutti la Risurrezione'

‘Se cerchiamo il Signore con animo semplice e sincero, lo incontreremo, anzi sarà Lui stesso a venirci incontro; si farà riconoscere, ci chiamerà per nome, ci farà cioè entrare nell’intimità del suo amore’. Lo ha detto Benedetto XVI nel corso dell’Udienza Generale dedicata alla Pasqua. Come accadde agli apostoli così anche noi – ha spiegato il Papa – ‘siamo chiamati ad essere testimoni della morte e risurrezione di Cristo. Non possiamo conservare per noi la grande notizia. Dobbiamo recarla al mondo intero’.

martedì 14 settembre 2010

25 ottobre 2006 - Il Papa: 'L'annuncio del Vangelo è valore universale'

Dopo aver presentato nelle settimane passate i Dodici, è la volta oggi di San Paolo - l'Apostolo delle genti. Dal momento della sua conversione Saulo - ha osservato il Papa nel corso dell'Udienza Generale - ha posto 'al centro della propria vita Gesù Cristo' così anche la 'nostra identità sia contrassegnata essenzialmente dall’incontro, dalla comunione con Cristo e con la sua Parola. Alla sua luce ogni altro valore viene recuperato e insieme purificato da eventuali scorie'. San Paolo - ha proseguito Benedetto XVI - 'dedicò se stesso a rendere noto questo Vangelo, letteralmente «buona notizia», cioè annuncio di grazia destinato a riconciliare l'uomo con Dio, con se stesso e con gli altri'. Paolo capì immediatamente che l'annuncio del Vangelo - ha infine ricordato il Pontefice - 'è una realtà che non concerneva solo i giudei o un certo gruppo di uomini, ma che aveva un valore universale e concerneva tutti, perché Dio è il Dio di tutti'.

lunedì 19 luglio 2010

6 luglio 2006 - Il Papa riceve i Vescovi croati

Un discorso con tre pilastri quello che il Papa stamane ha rivolto ai Vescovi croati in Visita ad Limina. Il primo argomento affrontato da Benedetto XVI è stato il rapporto tra la Croazia e l’Europa. ‘Il vostro Paese, la Croazia – ha sottolineato il Pontefice - da sempre vive nell’ambito della civiltà europea, e a ragione perciò desidera vedersi riconosciuto quale parte dell’Unione Europea. È, essenziale che l’edificazione della casa comune europea sia sempre basata sulla verità dell’uomo, poggiando quindi sull’affermazione del diritto di ciascuno alla vita dal concepimento fino alla morte naturale; sul riconoscimento della componente spirituale dell’essere umano, nella quale si radica l’inalienabile sua dignità; sul rispetto delle scelte religiose di ciascuno, nelle quali si testimonia l’insopprimibile apertura al trascendente. Su questi valori è possibile trovare il consenso anche di chi, pur non aderendo alla Chiesa cattolica, accetta la voce della ragione, sensibile ai dettami della legge naturale’. Secondo argomento tracciato dal Papa è stato il relativismo imperante della cultura contemporanea. ‘Gli itinerari anche verso mete buone e desiderabili – ha spiegato - non sono esenti dalle insidie delle odierne correnti culturali quali la secolarizzazione e il relativismo. È pertanto necessario un annunzio instancabile dei valori evangelici, affinché i fedeli possano evitare tali pericoli’. Infine l’invito ad una maggiore presenza dei cattolici in ogni ambito della società. ‘Come non vedere, poi, l'importanza della presenza dei cattolici nella vita pubblica, come anche nei mezzi di comunicazione? Dipende anche da loro – ha concluso Papa Benedetto - far sì che si possa sempre sentire una voce di verità sui problemi del momento’.

giovedì 8 luglio 2010

1 giugno 2006 - Il Papa ai Vescovi: 'Proclamate il Vangelo'

'In adempimento del suo mandato, noi cerchiamo di proteggere il gregge, di nutrirlo e condurlo a Lui, il vero Buon Pastore che desidera la salvezza di tutti. Nutrire il gregge del Signore è pertanto ministero d'amore vigile, che esige totale dedizione fino all’esaurimento delle forze e, se necessario, al sacrificio della vita'. Lo ha detto Benedetto XVI oggi ricevendo in Vaticano i partecipanti alla terza Riunione dell’XI Consiglio Ordinario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi. 'In un tempo come il nostro, segnato dal crescente fenomeno della globalizzazione - ha spiegato il Papa - si rende sempre più necessario far giungere con vigore e chiarezza a tutti la verità di Cristo e il suo Vangelo di salvezza. I campi nei quali proclamare e testimoniare con amore la verità sono innumerevoli; tanta gente ne è assetata e non può essere lasciata languire in cerca di cibo. Questa è la nostra missione, venerati e cari Fratelli!'.

sabato 23 gennaio 2010

13 maggio 2005 - Il Papa incontra il Clero Romano

E' un incontro dai toni familiari, non formali, quello che è avvenuto stamane tra Benedetto XVI ed il Clero Romano. E lo si capisce dalle parole pronunciate dal Papa ai suoi sacerdoti, ai quali assicura il proprio appoggio: 'Potete contare, nonostante i miei limiti, sulla sincerità del mio paterno affetto per tutti voi'. Ai sacerdoti il Papa ricorda la loro missione. 'Siamo mandati non ad annunciare noi stessi o nostre opinioni personali - ha sottolineato - ma il mistero di Cristo e, in Lui, la misura del vero umanesimo. Siamo incaricati non di dire molte parole, ma di farci eco e portatori di una sola "Parola", che è il Verbo di Dio fatto carne per la nostra salvezza'. Poi un monito: l'ubbiedenza nella Chiesa non è qualcosa di formale. 'L’ubbidienza a Cristo, che corregge la disubbidienza di Adamo - ha osservato Papa Benedetto - si concretizza nell’ubbidienza ecclesiale, che per il sacerdote è, nella pratica quotidiana, anzitutto ubbidienza al suo Vescovo. Nella Chiesa però l’ubbidienza non è qualcosa di formalistico; è ubbidienza a colui che è a sua volta ubbidiente e impersona il Cristo ubbidiente. Tutto ciò non vanifica e nemmeno attenua le esigenze concrete dell’ubbidienza, ma assicura la sua profondità teologale e il suo respiro cattolico: nel Vescovo ubbidiamo a Cristo e alla Chiesa intera, che egli rappresenta in questo luogo'. Il Vescovo di Roma rivolge inoltre un invito ai suoi sacerdoti: 'In una città così grande come Roma che, da una parte è così penetrata dalla fede e nella quale tuttavia ci sono tante persone che non hanno percepito nel cuore realmente l’annunzio della fede, tanto più dobbiamo essere animati da questa inquietudine di portare questa gioia, questo centro della vita che le dà senso e direzione'.