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domenica 30 gennaio 2011

23 maggio 2008 - Il Papa: 'Il valore della comunicazione risiede nella veridicità'

‘Un comunicatore può tentare di informare, educare, intrattenere, convincere, confortare, ma il valore finale di qualsiasi comunicazione risiede nella sua veridicità’. Lo ha ricordato il Papa ai partecipanti all’Incontro promosso dal Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali. Secondo Benedetto XVI ‘sarebbe una tragedia per il futuro dell'umanità se i nuovi strumenti di comunicazione, che permettono di condividere la conoscenza e l'informazione in modo più rapido ed efficace, non fossero accessibili a quanti già sono emarginati economicamente e socialmente, o se contribuissero solo ad accrescere la distanza che separa queste persone dalle nuove reti che si stanno sviluppando al servizio della socializzazione umana, dell'informazione e dell'apprendimento’. Tuttavia – ha concluso il Pontefice – ‘sarebbe parimenti grave se la tendenza globalizzante nel mondo delle comunicazioni indebolisse o eliminasse i costumi tradizionali e le culture locali, in modo particolare quelle che sono riuscite a rafforzare i valori familiari e sociali, l'amore, la solidarietà e il rispetto della vita’.

lunedì 19 luglio 2010

6 luglio 2006 - Il Papa riceve i Vescovi croati

Un discorso con tre pilastri quello che il Papa stamane ha rivolto ai Vescovi croati in Visita ad Limina. Il primo argomento affrontato da Benedetto XVI è stato il rapporto tra la Croazia e l’Europa. ‘Il vostro Paese, la Croazia – ha sottolineato il Pontefice - da sempre vive nell’ambito della civiltà europea, e a ragione perciò desidera vedersi riconosciuto quale parte dell’Unione Europea. È, essenziale che l’edificazione della casa comune europea sia sempre basata sulla verità dell’uomo, poggiando quindi sull’affermazione del diritto di ciascuno alla vita dal concepimento fino alla morte naturale; sul riconoscimento della componente spirituale dell’essere umano, nella quale si radica l’inalienabile sua dignità; sul rispetto delle scelte religiose di ciascuno, nelle quali si testimonia l’insopprimibile apertura al trascendente. Su questi valori è possibile trovare il consenso anche di chi, pur non aderendo alla Chiesa cattolica, accetta la voce della ragione, sensibile ai dettami della legge naturale’. Secondo argomento tracciato dal Papa è stato il relativismo imperante della cultura contemporanea. ‘Gli itinerari anche verso mete buone e desiderabili – ha spiegato - non sono esenti dalle insidie delle odierne correnti culturali quali la secolarizzazione e il relativismo. È pertanto necessario un annunzio instancabile dei valori evangelici, affinché i fedeli possano evitare tali pericoli’. Infine l’invito ad una maggiore presenza dei cattolici in ogni ambito della società. ‘Come non vedere, poi, l'importanza della presenza dei cattolici nella vita pubblica, come anche nei mezzi di comunicazione? Dipende anche da loro – ha concluso Papa Benedetto - far sì che si possa sempre sentire una voce di verità sui problemi del momento’.

giovedì 8 aprile 2010

17 marzo 2006 - Il Papa: 'Presentare modelli di vita edificante'

L'Udienza ai partecipanti alla Plenaria del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali è occasione per Benedetto XVI di ribadire l'importanza della 'missione' affidata agli operatori dell'informazione. Il Papa rileva come, ad esempio, insieme ai genitori 'le comunicazioni sociali e l'industria dell'intrattenimento possono essere d'aiuto nella vocazione difficile, ma appagante di allevare i figli, presentando modelli edificanti di vita e di amore'. 'Quanto è scoraggiante e distruttivo per tutti noi - osserva il Pontefice - quando accade il contrario! I nostri cuori non sono forse straziati quando i giovani sono soggetti a espressioni d'amore false o infondate che ridicolizzano la dignità della persona umana che Dio ha donato e minano gli interessi della famiglia?'. Benedetto XVI formula poi un auspicio. 'Vi esorto - lo sprone del Papa - a rinnovare i vostri sforzi volti ad aiutare quanti operano nel mondo dei mezzi di comunicazione sociale a promuovere ciò che è buono e autentico, in particolare a proposito del significato dell'esistenza umana e sociale, e a denunciare ciò che è falso, soprattutto tendenze dannose che rovinano il tessuto di una società civile degna della persona umana'.

mercoledì 3 marzo 2010

24 gennaio 2006 - Il Papa ai media: 'Siate responsabili'

La Santa Sede ha pubblicato stamane il Messaggio del Papa in occasione della 40^ Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Nel testo Benedetto XVI ha ricordato a quanti lavorano nel campo della comunicazione come 'illuminare le coscienze degli individui e aiutarli a sviluppare il proprio pensiero non è mai un impegno neutrale. La comunicazione autentica esige coraggio e risolutezza. Esige la determinazione di quanti operano nei media per non indebolirsi sotto il peso di tanta informazione e per non adeguarsi a verità parziali o provvisorie'. Il Papa ha inoltre rinnovato l'appello ai media affinchè dimostrino sempre senso di responsabilità.'Occorre sempre - ha ribadito Papa Benedetto - garantire un’accurata cronaca degli eventi, un’esauriente spiegazione degli argomenti di interesse pubblico, un’onesta presentazione dei diversi punti di vista'.

sabato 23 gennaio 2010

8 maggio 2005 - Il Papa: 'La comunicazione sia obiettiva'

Al Regina Coeli di oggi Benedetto XVI si è soffermato sul ruolo dei mass media. In occasione della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, il Papa ha invitato gli operatori dell'informazione ad essere obiettivi e responsabili. 'I mass media - ha ricordato il Pontefice - costituiscono effettivamente una straordinaria risorsa per promuovere la solidarietà e l’intesa della famiglia umana'. 'Tutto dipende però - ha ammonito Papa Benedetto - dal modo in cui vengono usati. Questi importanti strumenti della comunicazione possono favorire la conoscenza reciproca e il dialogo, oppure, al contrario, alimentare il pregiudizio e il disprezzo tra gli individui e i popoli; possono contribuire a diffondere la pace o a fomentare la violenza. Ecco perché occorre sempre fare appello alla responsabilità personale; è necessario che tutti facciano la loro parte per assicurare in ogni forma di comunicazione obiettività, rispetto della dignità umana e attenzione al bene comune'.

giovedì 21 gennaio 2010

23 apile 2005 - Il Papa incontra i giornalisti

Il neo eletto Benedetto XVI prosegue il suo 'tour' di udienze. Oggi è la volta dei giornalisti che si sono occupati della Sede Vacante. Riferendosi a quanto accaduto dal 2 aprile 2005, il Papa ha immediatamente rivolto il suo grazie agli operatori dell'informazione: 'Questi eventi ecclesiali di storica importanza - ha sottolineato il Pontefice - hanno avuto anche per vostro merito una copertura mondiale. So bene quanta fatica ciò ha comportato per voi, costretti a restare lontani dalla famiglia e dalle vostre case, lavorando con orari prolungati e in condizioni non sempre agevoli. Mi sono note la competenza e la dedizione con cui avete svolto questo non facile compito. Di tutto vorrei ringraziarvi a nome mio personale e specialmente dei cattolici che, vivendo in Paesi assai distanti da Roma, hanno potuto condividere questi momenti emozionanti di fede in tempo reale'. Benedetto XVI ha poi invitato tutti gli operatori dell'informazione alla responsabilità. 'Perché gli strumenti di comunicazione sociale possano rendere un positivo servizio al bene comune - ha osservato - occorre l’apporto responsabile di tutti e di ciascuno. E’ necessaria una sempre migliore comprensione delle prospettive e delle responsabilità che il loro sviluppo comporta in ordine ai riflessi che di fatto si verificano sulla coscienza e sulla mentalità degli individui come sulla formazione della pubblica opinione. Non si può poi non porre in evidenza il bisogno di chiari riferimenti alla responsabilità etica di chi lavora in tale settore, specialmente per quanto riguarda la sincera ricerca della verità e la salvaguardia della centralità e della dignità della persona'.