Visualizzazione post con etichetta Media. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Media. Mostra tutti i post

lunedì 7 febbraio 2011

24 gennaio 2009 - Il Papa: 'Non banalizzare l'amicizia'

Nel Messaggio per la 43a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali il Papa ha rilevato ‘indubbia capacità di favorire il contatto tra le persone, ma anche la qualità dei contenuti’ messi a disposizione dalle nuove tecnologie. Rivolgendosi poi agli operatori e ai produttori della comunicazione Benedetto XVI è tonato a chiedere il ‘rispetto della dignità e del valore della persona umana. Se le nuove tecnologie devono servire al bene dei singoli e della società, quanti ne usano devono evitare la condivisione di parole e immagini degradanti per l’essere umano, ed escludere quindi ciò che alimenta l’odio e l’intolleranza, svilisce la bellezza e l’intimità della sessualità umana, sfrutta i deboli e gli indifesi’. L’amicizia – ha poi rilevato il Pontefice – ‘è una delle più nobili conquiste della cultura umana. Nelle nostre amicizie e attraverso di esse cresciamo e ci sviluppiamo come esseri umani. Per questo motivo occorre essere attenti a non banalizzare il concetto e l’esperienza dell’amicizia è gratificante vedere l’emergere di nuove reti digitali che cercano di promuovere la solidarietà umana, la pace e la giustizia, i diritti umani e il rispetto per la vita e il bene della creazione’. Il Papa ha poi invitato ad usare le reti della comunicazione per ‘facilitare forme di cooperazione tra popoli di diversi contesti geografici e culturali, consentendo loro di approfondire la comune umanità e il senso di corresponsabilità per il bene di tutti’.

domenica 30 gennaio 2011

23 maggio 2008 - Il Papa: 'Il valore della comunicazione risiede nella veridicità'

‘Un comunicatore può tentare di informare, educare, intrattenere, convincere, confortare, ma il valore finale di qualsiasi comunicazione risiede nella sua veridicità’. Lo ha ricordato il Papa ai partecipanti all’Incontro promosso dal Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali. Secondo Benedetto XVI ‘sarebbe una tragedia per il futuro dell'umanità se i nuovi strumenti di comunicazione, che permettono di condividere la conoscenza e l'informazione in modo più rapido ed efficace, non fossero accessibili a quanti già sono emarginati economicamente e socialmente, o se contribuissero solo ad accrescere la distanza che separa queste persone dalle nuove reti che si stanno sviluppando al servizio della socializzazione umana, dell'informazione e dell'apprendimento’. Tuttavia – ha concluso il Pontefice – ‘sarebbe parimenti grave se la tendenza globalizzante nel mondo delle comunicazioni indebolisse o eliminasse i costumi tradizionali e le culture locali, in modo particolare quelle che sono riuscite a rafforzare i valori familiari e sociali, l'amore, la solidarietà e il rispetto della vita’.

domenica 23 gennaio 2011

24 gennaio 2008 - Il Papa: 'I media siano ancorati all'etica'

‘I media, nel loro insieme, non sono soltanto mezzi per la diffusione delle idee, ma possono e devono essere anche strumenti al servizio di un mondo più giusto e solidale. Non manca, purtroppo, il rischio che essi si trasformino invece in sistemi volti a sottomettere l’uomo a logiche dettate dagli interessi dominanti del momento. E’ il caso di una comunicazione usata per fini ideologici o per la collocazione di prodotti di consumo mediante una pubblicità ossessiva’. E’ il monito del Papa contenuto nel messaggio per la 42a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. ‘Quando la comunicazione perde gli ancoraggi etici e sfugge al controllo sociale – ha ancora osservato Benedetto XVI - finisce per non tenere più in conto la centralità e la dignità inviolabile dell’uomo, rischiando di incidere negativamente sulla sua coscienza, sulle sue scelte, e di condizionare in definitiva la libertà e la vita stessa delle persone’. Indispensabile dunque, secondo il Pontefice, che ‘le comunicazioni sociali difendano gelosamente la persona e ne rispettino appieno la dignità’. Per ottenere questo risultato – ha infine suggerito Papa Benedetto – è ‘necessaria un’info-etica così come esiste la bio-etica nel campo della medicina e della ricerca scientifica legata alla vita’.

domenica 16 gennaio 2011

2 settembre 2007 - Il Papa ai giovani: 'Andate controcorrente'

Gesù predilige i giovani, ‘ne rispetta la libertà, non si stanca mai di proporre loro mete più alte per la vita: la novità del Vangelo e la bellezza di una condotta santa. Seguendo l’esempio del suo Signore la Chiesa continua ad avere la stessa attenzione. Ecco perché, cari giovani, vi guarda con immenso affetto, vi è vicina. Cari giovani, lasciatevi coinvolgere nella vita nuova che sgorga dall’incontro con Cristo e sarete in grado di essere apostoli della sua pace nelle vostre famiglie, tra i vostri amici, all’interno delle vostre comunità ecclesiali e nei vari ambienti nei quali vivete ed operate’. Lo ha detto il Papa nell’omelia pronunciata nella Messa alla Piana di Montorso, a Loreto. Benedetto XVI ha spronato i giovani ad andare ‘controcorrente: non ascoltate le voci interessate e suadenti che oggi da molte parti propagandano modelli di vita improntati all’arroganza e alla violenza, alla prepotenza e al successo ad ogni costo, all’apparire e all’avere, a scapito dell’essere. Di quanti messaggi, che vi giungono soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici! Non andate dietro all’onda prodotta da questa potente azione di persuasione. Non abbiate paura, cari amici, di preferire le vie alternative indicate dall’amore vero’. Andare controcorrente vuol dire esporsi alla critica ma è necessario che i nostri contemporanei – ha aggiunto il Papa – vedano ‘qualcuno che osi vivere secondo la pienezza di umanità manifestata da Gesù Cristo’. Dovete – ha concluso il Pontefice – edificare ‘una società più giusta e solidale, dove tutti possano godere dei beni della terra. Uno dei campi, nei quali appare urgente operare, è senz’altro quello della salvaguardia del creato. Alle nuove generazioni è affidato il futuro del pianeta, in cui sono evidenti i segni di uno sviluppo che non sempre ha saputo tutelare i delicati equilibri della natura. Prima che sia troppo tardi, occorre adottare scelte coraggiose, che sappiano ricreare una forte alleanza tra l’uomo e la terra’.

venerdì 14 gennaio 2011

15 giugno 2007 - Il Papa: 'Matrimonio sotto attacco'

Come il resto d'Europa anche la Slovacchia è interessate 'da un vasto processo di secolarizzazione'. E' l'allarme lanciato dal Papa ricevendo in udienza i Vescovi della Repubblica Slovacca in Visita ad Limina. Questa situazione - ha aggiunto il Papa - è fotograta anche dalla 'crisi del matrimonio e della natalità e ciò, in primo luogo, per cause di carattere economico, che inducono le giovani coppie di fidanzati a rimandare il loro matrimonio. Si registra, inoltre, una diminuita considerazione sociale del valore del matrimonio, a cui si unisce una fragilità delle nuove generazioni, timorose spesso di assumere stabili decisioni e impegni per tutta la vita'. Oltre a questi fattori a pesare negativamente - ha concluso il Pontefice - c'è 'l’attacco sistematico al matrimonio e alla famiglia condotto nell’ambito di una certa cultura e dei mass-media'.

11 giugno 2007 - Il Papa: 'C'è una emergenza educativa'

'Educare alla fede, alla sequela e alla testimonianza vuol dire aiutare i nostri fratelli, o meglio aiutarci scambievolmente, ad entrare in un rapporto vivo con Cristo e con il Padre. È questo, fin dall’inizio, il compito fondamentale della Chiesa'. Così Benedetto XVI inaugurando il convegno sull'educazione della Diocesi di Roma. Educare alla fede oggi non è un'impresa facile, ha ricordato il Papa. 'Oggi ogni opera di educazione sembra diventare sempre più ardua e precaria. Si parla perciò di una grande emergenza educativa, della crescente difficoltà che s’incontra nel trasmettere alle nuove generazioni i valori-base dell’esistenza e di un retto comportamento, difficoltà che coinvolge sia la scuola sia la famiglia'. Dal Pontefice un nuovo affondo contro il relativismo, definito 'una sorta di dogma'. Ai giovani - ha ancora detto Papa Benedetto - dobbiamo porre 'senza timori la proposta della fede a confronto con la ragione del nostro tempo'. Le difficoltà che si incontrano nell'opera educativa - ha concluso Benedetto XVI - sono provocate 'da quei messaggi e da quel clima diffuso che vengono veicolati dai grandi mezzi di comunicazione e che si ispirano ad una mentalità e cultura caratterizzate dal relativismo, dal consumismo e da una falsa e distruttiva esaltazione, o meglio profanazione, del corpo e della sessualità'.

giovedì 13 gennaio 2011

20 maggio 2007 - Il Papa: 'Sgomento per la situazione in M.O.'

Nella ricorrenza della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, il Papa - nel corso del Regina Coeli - è tornato ad appellarsi 'ai responsabili dell’industria dei media e agli operatori della comunicazione sociale, affinché salvaguardino il bene comune, rispettino la verità e proteggano la dignità della persona e della famiglia'. 'I media - ha aggiunto il Pontefice - devono recare il loro contributo a questo impegno educativo, promuovendo la dignità della persona umana, il matrimonio e la famiglia, le conquiste e i traguardi della civiltà. I programmi che inculcano violenza e comportamenti anti-sociali o volgarizzano la sessualità umana sono inaccettabili, tanto più se proposti ai minori'. Al termine del Regina Coeli Papa Benedetto è tornato a esprimere la sua preoccupazione per la situazione in Medio Oriente. I lanci di razzi palestinesi contro Israele e la reazione militare - ha denunciato Papa Ratzinger - 'stanno provocando un sanguinoso deterioramento della situazione, che lascia sgomenti'. 'Faccio appello - ha concluso - al senso di responsabilità di tutte le Autorità palestinesi affinché, nel dialogo e con fermezza, riprendano il faticoso cammino dell’intesa, neutralizzando i violenti. Invito il Governo israeliano alla moderazione ed esorto la Comunità internazionale a moltiplicare l’impegno a favore del rilancio del negoziato. Il Signore susciti e sostenga gli operatori di pace!'

lunedì 10 gennaio 2011

9 marzo 2007 - Il Papa: 'I media tutelino il bene comune'

Ricevendo in udienza i partecipanti alla Plenaria del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, Benedetto XVI ha potuto esprimere il suo apprezzamento per i benefici che 'le varie componenti dei mezzi di comunicazione sociale hanno apportato alla civiltà'. Menzione particolare per internte che 'ha messo a disposizione un mondo di conoscenza e di apprendimento che in precedenza poteva essere di difficile accesso per molti, se non per tutti'. Dal Papa, tuttavia, è giunto un nuovo appello rivolto 'ai responsabili dell'industria dei mezzi di comunicazione sociale affinché consiglino ai produttori di tutelare il bene comune, di sostenere la verità, di proteggere la dignità individuale umana e di promuovere il rispetto per le esigenze della famiglia'.

sabato 8 gennaio 2011

24 gennaio 2007 - Media, monito del Papa

Il rapporto tra i bambini e i media è il tema centrale ¬del Messaggio del Papa per la 41a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Secondo Benedetto XVI ‘educare i bambini ad essere selettivi nell’uso dei media è responsabilità dei genitori, della Chiesa e della scuola’. Occorre aiutare i più piccoli a ‘sviluppare la propria opinione, la prudenza e la capacità di discernimento’ ponendoli ‘di fronte a quello che è esteticamente e moralmente eccellente’. L’educazione ai media – sostiene il Pontefice – ‘richiede formazione nell’esercizio della libertà. Si tratta di una responsabilità impegnativa. Troppo spesso la libertà è presentata come un’instancabile ricerca del piacere o di nuove esperienze. Questa è una condanna, non una liberazione! La vera libertà non condannerebbe mai un individuo - soprattutto un bambino - all’insaziabile ricerca della novità’. Papa Benedetto ribadisce la contrarietà della Chiesa a quei programmi ‘che in nome del divertimento esaltano la violenza, riflettono comportamenti anti-sociali o volgarizzano la sessualità umana, è perversione, ancor di più quando questi programmi sono rivolti a bambini e adolescenti’. Ai responsabili dell’industria dei media Benedetto XVI rivolge un appello ‘affinché formino ed incoraggino i produttori a salvaguardare il bene comune, a sostenere la verità, a proteggere la dignità umana individuale e a promuovere il rispetto per le necessità della famiglia’.

lunedì 1 novembre 2010

25 novembre 2006 - Il Papa: 'Educare secondo il Vangelo'

Nuovo intervento del Papa contro la secolarizzazione che sta caratterizzando l’Occidente. Ricevendo in udienza i partecipanti all’Incontro promosso dalla Federazione Italiana Settimanali Cattolici Benedetto XVI ha osservato come ‘di fronte ad una multiforme azione tesa a scardinare le radici cristiane della civiltà occidentale, la peculiare funzione degli strumenti di comunicazione sociale di ispirazione cattolica è quella di educare l’intelligenza e formare l’opinione pubblica secondo lo spirito del Vangelo’. Il Pontefice ha invitato gli operatori dell’informazione cattolici a continuare ‘a fare delle vostre testate una rete di collegamento che faciliti le relazioni e l’incontro tra i singoli cittadini e le istituzioni, tra le associazioni, i diversi gruppi sociali, le parrocchie e i movimenti ecclesiali’. ‘Continuate – ha concluso Papa Benedetto - ad essere giornali della gente e tra la gente, palestre di confronto e di dibattito leale fra opinioni diverse, così da favorire un autentico dialogo, indispensabile per la crescita della comunità civile ed ecclesiale’.

sabato 17 luglio 2010

30 giugno 2006 - Il Papa: 'I media ridicolizzano il matrimonio'

Benedetto XVI, ricevendo il nuovo ambasciatore dell'Uruguay presso la Santa Sede, ha lanciato un nuovo appello in difesa del matrimonio, una istituzione – ha osservato il Pontefice – spesso 'ridicolizzata' dai media che invece tendono a favorire 'l'egoismo e il disorientamento invece della generosità e del sacrificio necessari per mantenere vitale questa autentica cellula primaria della comunità umana'. Al diplomatico sudamericano Papa Benedetto ha inoltre ribadito di essere preoccupato per 'alcune tendenze che tentano di limitare il valore inviolabile della vita umana dal suo inizio alla fine naturale o di dissociarla dal suo ambiente naturale che è l'amore umano nel matrimonio e la famiglia'.

giovedì 8 luglio 2010

2 giugno 2006 - Il Papa: 'Cultura contemporanea lontana dalla fede'

Ricevendo il personale del quotidiano "Avvenire", del Canale televisivo Sat2000, del Circuito radiofonico InBlu e dell’Agenzia Sir, Benedetto XVI ha lanciato un nuovo grido d'allarme sulla secolarizzazione imperante nella cultura contemporanea. 'La cultura dell’occidente - ha osservato il Papa - si è andata allontanando dai suoi fondamenti cristiani con velocità crescente. Specialmente nel periodo più recente la dissoluzione della famiglia e del matrimonio, gli attentati alla vita umana ed alla sua dignità, la riduzione della fede ad esperienza soggettiva e la conseguente secolarizzazione della coscienza pubblica, ci mostrano con drammatica chiarezza le conseguenze di questo allontanamento'. Agli operatori cattolici dell'informazione il Pontefice ha dunque chiesto di dare 'testimonianza luminosa di profonda vita cristiana e restando per questo sempre tenacemente uniti a Cristo per poter guardare il mondo con gli stessi suoi occhi'. 'Siate felici - ha concluso - di appartenere alla Chiesa e di immettere nel grande circuito della comunicazione la sua voce e le sue ragioni. Non stancatevi di costruire dei ponti di comprensione e comunicazione tra l’esperienza ecclesiale e l’opinione pubblica'.

domenica 13 giugno 2010

21 maggio 2006 - Dal Papa un appello per il Darfur

Mezzi di comunicazione sociale, fame nel mondo e malati in fase terminale. Sono i temi affrontati dal Papa, questa mattina, alla recita del Regina Coeli. 'La Chiesa - ha affermato Benedetto XVI - guarda con attenzione ai media, perché rappresentano un veicolo importante per diffondere il Vangelo e per favorire la solidarietà tra i popoli, attirandone l’attenzione sui grandi problemi che ancora li segnano profondamente'. Proprio in questa ottica il Papa ha voluto fare riferimento al flagello della fame nel mondo. 'Auspico vivamente che grazie al contributo di tutti - ha detto - possa superarsi la piaga della fame che ancora affligge l’umanità, mettendo a serio rischio la speranza di vita di milioni di persone. Penso, in primo luogo, all’urgente e drammatica situazione del Darfur, nel Sudan, dove persistono forti difficoltà nel soddisfare perfino i primari bisogni alimentari della popolazione'. Infine, ricordando la celebrazione della Giornata del Sollievo, il Pontefice ha assicurato 'un particolare ricordo nella preghiera per i malati in fase terminale e per quanti li aiutano a vivere la sofferenza in modo umano'.

giovedì 15 aprile 2010

10 aprile 2006 - Il Papa: 'Tutti possono essere amici di Dio'

Ricevendo oggi in Vaticano i partecipanti all’incontro internazionale UNIV 2006 Benedetto XVI ha rivolto un'osservazione ai mass media rilevando come 'non sempre in questo nostro tempo le nuove tecnologie e i mass media favoriscono le relazioni personali, il dialogo sincero, l’amicizia tra le persone; non sempre aiutano a coltivare l’interiorità del rapporto con Dio'. Parlando ai giovani dell'Opus Dei il Papa ha osservato che per loro 'l’amicizia e i contatti con gli altri, specialmente con i vostri coetanei, rappresentano una parte importante della vita di ogni giorno. E’ necessario che riteniate Gesù come uno dei vostri amici più cari, anzi il primo. Vedrete allora come l’amicizia con Lui vi condurrà ad aprirvi agli altri, che considererete fratelli, intrattenendo con ciascuno un rapporto di amicizia sincera'. Infine una considerazione. 'Ogni cristiano - ha sottolineato Papa Ratzinger - è invitato ad essere amico di Dio e, con la sua grazia, ad attrarre a Lui i propri amici. L’amore apostolico diventa in tal modo un’autentica passione che si esprime nel comunicare agli altri la felicità che si è trovata in Gesù'.

giovedì 8 aprile 2010

17 marzo 2006 - Il Papa: 'Presentare modelli di vita edificante'

L'Udienza ai partecipanti alla Plenaria del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali è occasione per Benedetto XVI di ribadire l'importanza della 'missione' affidata agli operatori dell'informazione. Il Papa rileva come, ad esempio, insieme ai genitori 'le comunicazioni sociali e l'industria dell'intrattenimento possono essere d'aiuto nella vocazione difficile, ma appagante di allevare i figli, presentando modelli edificanti di vita e di amore'. 'Quanto è scoraggiante e distruttivo per tutti noi - osserva il Pontefice - quando accade il contrario! I nostri cuori non sono forse straziati quando i giovani sono soggetti a espressioni d'amore false o infondate che ridicolizzano la dignità della persona umana che Dio ha donato e minano gli interessi della famiglia?'. Benedetto XVI formula poi un auspicio. 'Vi esorto - lo sprone del Papa - a rinnovare i vostri sforzi volti ad aiutare quanti operano nel mondo dei mezzi di comunicazione sociale a promuovere ciò che è buono e autentico, in particolare a proposito del significato dell'esistenza umana e sociale, e a denunciare ciò che è falso, soprattutto tendenze dannose che rovinano il tessuto di una società civile degna della persona umana'.

martedì 23 marzo 2010

3 marzo 2006 - Il Papa visita la Radio Vaticana

Benedetto XVI ha fatto visita stamane alla sede della Radio Vaticana, in occasione del 75° anniversario della fondazione dell'emittente. Il Papa si è complimentato con tutto il personale della Radio ribadendo come il lavoro svolto sia veramente 'la buona battaglia della fede per diffondere il Vangelo di Cristo'. 'Essa consiste, come si legge nel vostro Statuto - ha spiegato Papa Benedetto - nell’annunciare con libertà, fedeltà ed efficacia il messaggio cristiano e collegare il centro della cattolicità con i diversi Paesi del mondo: diffondendo la voce e gli insegnamenti del Romano Pontefice; informando sull’attività della Santa Sede; facendosi eco della vita cattolica nel mondo; orientando a valutare i problemi del momento alla luce del magistero ecclesiastico e nella costante attenzione ai segni dei tempi'. La Radio Vaticana - ha concluso Benedetto XVI - oggi è 'un coro di voci, che risuona in più di quaranta lingue e può dialogare con culture e religioni diverse; un coro di voci, che percorre le vie dell’etere grazie alle onde elettromagnetiche e si diffonde capillarmente per rimanere inciso lungo i nodi e le maglie di quella rete telematica sempre più fitta che avvolge il pianeta'.

mercoledì 3 marzo 2010

24 gennaio 2006 - Il Papa ai media: 'Siate responsabili'

La Santa Sede ha pubblicato stamane il Messaggio del Papa in occasione della 40^ Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Nel testo Benedetto XVI ha ricordato a quanti lavorano nel campo della comunicazione come 'illuminare le coscienze degli individui e aiutarli a sviluppare il proprio pensiero non è mai un impegno neutrale. La comunicazione autentica esige coraggio e risolutezza. Esige la determinazione di quanti operano nei media per non indebolirsi sotto il peso di tanta informazione e per non adeguarsi a verità parziali o provvisorie'. Il Papa ha inoltre rinnovato l'appello ai media affinchè dimostrino sempre senso di responsabilità.'Occorre sempre - ha ribadito Papa Benedetto - garantire un’accurata cronaca degli eventi, un’esauriente spiegazione degli argomenti di interesse pubblico, un’onesta presentazione dei diversi punti di vista'.

martedì 2 febbraio 2010

26 novembre 2005 - Il Papa riceve i Vescovi polacchi

La Visita ad Limina dei Vescovi polacchi è occasione per Benedetto XVI di fare il punto della situazione della Chiesa figlia di Giovanni Paolo II. Il Papa focalizza l'attenzione sulla famiglia che 'rimane la fondamentale culla della formazione della persona umana' e sulle giovani generazioni. 'Sono numerosissimi i giovani - dice con soddisfazione Papa Benedetto - che manifestano una profonda sensibilità alle necessità altrui, specialmente a quelle dei poveri, degli ammalati, delle persone sole, disabili. Intraprendono perciò varie iniziative per portare aiuto ai bisognosi'. La pastorale giovanile, osserva il Pontefice, è di primaria importanza. 'La formazione della giovane generazione - ricorda Papa Ratzinger - è un compito che spetta ai genitori, alla Chiesa e allo Stato. Perciò, rispettando un’opportuna autonomia, è necessaria una strettissima collaborazione della Chiesa con la scuola, con gli atenei e con altre istituzioni laiche che si occupano dell’educazione della gioventù'. Infine, rivolgendo sempre lo sguardo ai giovani, Benedetto XVI invita all'evangelizzazione attraverso i mezzi di comunicazione di massa. 'Oggi - l'opinione del Papa - nel mondo della cultura i mezzi di comunicazione di massa hanno un ruolo particolare. Si sa che essi non solo informano, ma anche formano lo spirito dei loro destinatari. Possono dunque costituire un prezioso strumento di evangelizzazione'. 'Gli uomini della Chiesa, specialmente i cristiani laici - l'invito del successore di Wojtyla - sono chiamati a promuovere in un raggio ancora maggiore i valori evangelici per mezzo della stampa, della radio, della televisione e di internet'.

sabato 23 gennaio 2010

8 maggio 2005 - Il Papa: 'La comunicazione sia obiettiva'

Al Regina Coeli di oggi Benedetto XVI si è soffermato sul ruolo dei mass media. In occasione della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, il Papa ha invitato gli operatori dell'informazione ad essere obiettivi e responsabili. 'I mass media - ha ricordato il Pontefice - costituiscono effettivamente una straordinaria risorsa per promuovere la solidarietà e l’intesa della famiglia umana'. 'Tutto dipende però - ha ammonito Papa Benedetto - dal modo in cui vengono usati. Questi importanti strumenti della comunicazione possono favorire la conoscenza reciproca e il dialogo, oppure, al contrario, alimentare il pregiudizio e il disprezzo tra gli individui e i popoli; possono contribuire a diffondere la pace o a fomentare la violenza. Ecco perché occorre sempre fare appello alla responsabilità personale; è necessario che tutti facciano la loro parte per assicurare in ogni forma di comunicazione obiettività, rispetto della dignità umana e attenzione al bene comune'.