
Il Papa ha incentrato l’Angelus odierno sul tema della speranza, argomento cardine dell’Enciclica Spe Salvi. ‘Gesù, con la sua morte in croce e la sua risurrezione – ha spiegato Benedetto XVI - ci ha rivelato il suo volto, il volto di un Dio talmente grande nell’amore da comunicarci una speranza incrollabile, che nemmeno la morte può incrinare, perché la vita di chi si affida a questo Padre si apre sulla prospettiva dell’eterna Beatitudine’. Il Pontefice ha poi rilevato come la scienza moderna abbia ‘confinato sempre più la fede e la speranza nella sfera privata e individuale, così che oggi appare in modo evidente, e talvolta drammatico, che l’uomo e il mondo hanno bisogno di Dio – del vero Dio! – altrimenti restano privi di speranza’. ‘La scienza – ha concluso Papa Benedetto – contribuisce molto al bene dell’umanità, - senza dubbio - ma non è in grado di redimerla. L’uomo viene redento dall’amore, che rende buona e bella la vita personale e sociale’.
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