
Nel corso dell’Angelus il Papa ha ricordato la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani. ‘Abbiamo tutti il dovere di pregare e di operare – ha detto Benedetto XVI - per il superamento di ogni divisione tra i cristiani rispondendo all’anelito di Cristo ut unum sint’. Al termine dell’Angelus il Pontefice è tornato a parlare della sua mancata visita all’Università La Sapienza salutando le tante persone che gli hanno manifestato solidarietà per le contestazioni ricevute. ‘Come sapete – ha spiegato Papa Benedetto - avevo accolto molto volentieri il cortese invito che mi era stato rivolto ad intervenire giovedì scorso all’inaugurazione dell’anno accademico de La Sapienza – Università di Roma ed ho lavorato con grande gioia al mio discorso. Conosco bene questo Ateneo, lo stimo e sono affezionato agli studenti che lo frequentano: ogni anno in più occasioni molti di essi vengono ad incontrarmi in Vaticano, insieme ai colleghi delle altre Università’. ‘Purtroppo, com’è noto – ha aggiunto Benedetto XVI - il clima che si era creato ha reso inopportuna la mia presenza alla cerimonia. Ho soprasseduto mio malgrado, ma ho voluto comunque inviare il testo che avevo preparato nei giorni dopo Natale per questa occasione. All’ambiente universitario, che per lunghi anni è stato il mio mondo, mi legano l’amore per la ricerca della verità, per il confronto, per il dialogo franco e rispettoso delle reciproche posizioni. Tutto ciò è anche missione della Chiesa, impegnata a seguire fedelmente Gesù, Maestro di vita, di verità e di amore. Come professore, per così dire, emerito che ha incontrato tanti studenti nella sua vita, vi incoraggio tutti, cari universitari, ad essere sempre rispettosi delle opinioni altrui e a ricercare, con spirito libero e responsabile, la verità e il bene’.
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