
Incontrando i partecipanti alla 35^ Congregazione Generale della Compagnia di Gesù, Benedetto XVI ha osservato come la Chiesa abbia 'urgente bisogno di persone di fede solida e profonda, di cultura seria e di genuina sensibilità umana e sociale, di religiosi e sacerdoti che dedichino la loro vita a stare proprio su queste frontiere per testimoniare e aiutare a comprendere che vi è invece un’armonia profonda fra fede e ragione, fra spirito evangelico, sete di giustizia e operosità per la pace'. Soltanto in questo modo - ha aggiunto il Papa -'diventerà possibile far conoscere il vero volto del Signore a tanti a cui oggi rimane nascosto o irriconoscibile'. Il mondo di oggi - ha ancora spiegato Papa Benedetto - 'è teatro di una battaglia fra il bene e il male' le cui 'forze si manifestano oggi in molti modi, ma con particolare evidenza attraverso tendenze culturali che spesso diventano dominanti, come il soggettivismo, il relativismo, l’edonismo, il materialismo pratico'. Pertanto - ha concluso - è necessario l'impegno dei Gesuiti 'a promuovere e difendere la dottrina cattolica in particolare sui punti nevralgici oggi fortemente attaccati dalla cultura secolare'.
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