lunedì 17 gennaio 2011

6 settembre 2007 - Il Papa: 'Condizioni di vita umane nelle carceri!'

Ricevendo i partecipanti al Congresso della Commissione Internazionale per la Pastorale Cattolica nelle Prigioni, Benedetto XVI ha invitato i cappellani delle carceri a 'essere araldi della compassione e del perdono infiniti di Dio'. 'In collaborazione con le autorità civili - ha spiegato il Papa - hanno il compito difficile di aiutare i detenuti a riscoprire il senso di uno scopo cosicché, con la grazia di Dio, possano trasformare la propria vita, riconciliarsi con le loro famiglie e i loro amici, e, per quanto possibile, assumersi le responsabilità e i doveri che permetteranno loro di condurre una vita onesta e retta in seno alla società'. Il Pontefice ha poi parlato delle condizioni di vita nelle prigioni. Quando queste 'non sono tali da indurre il processo di riconquista del senso di un valore e di accettazione delle corrispondenti responsabilità' le istituzioni giudiziarie 'falliscono nel raggiungere i loro scopi essenziali'. 'Le autorità pubbliche - ha concluso Papa Benedetto - devono essere sempre vigili in questo compito, eliminando qualsiasi strumento di punizione o correzione che mini o destabilizzi la dignità umana del detenuto. A questo proposito, ripeto che alla proibizione della tortura non si può derogare in alcuna circostanza'.

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