
'La Chiesa non è luogo di confusione e di anarchia, dove uno può fare quello che vuole in ogni momento: ciascuno in questo organismo esercita il suo ministero secondo la vocazione ricevuta'. Lo ha ricordato il Papa, stamane, nell'Udienza Generale dedicata a San Clemente. E citando proprio una preghiera del terzo successore di Pietro, Benedetto XVI ha rilevato come Egli riconosca 'la legittimità delle istituzioni politiche nell'ordine stabilito da Dio; nello stesso tempo, manifesta la preoccupazione che le autorità siano docili a Dio e esercitino il potere che Dio ha dato loro nella pace e la mansuetudine con pietà'. Da questo testo emerge chiaramente che 'Cesare non è tutto', c'è 'un'altra sovranità, la cui origine ed essenza non sono di questo mondo, ma di lassù: è quella della Verità, che vanta anche nei confronti dello Stato il diritto di essere ascoltata'.
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