martedì 26 gennaio 2010

19 agosto 2005 - Il Papa nella Sinagoga di Colonia

Prima volta di Benedetto XVI in una sinagoga. Il tedesco Benedetto XVI visita il Tempio di Colonia e rivolge alla Comunità Ebraica locale un discorso molto accorato alla quale assicura la sua intenzione di proseguire 'il cammino verso il miglioramento dei rapporti e dell'amicizia con il popolo ebraico'. Papa Benedetto punta poi il dito contro il nazismo, autore del 'crimine inaudito' dell'Olocausto. 'Una folle ideologia razzista, di matrice neopagana - osserva il Pontefice - fu all'origine del tentativo, progettato e sistematicamente messo in atto dal regime, di sterminare l'ebraismo europeo'. Ricordando poi il 40° anniversario della Dichiarazione Nostra Aetate, Benedetto XVI torna a condannare ogni forma di antisemitismo. 'La Chiesa - spiega il Papa - è consapevole del suo dovere di trasmettere, nella catechesi per i giovani come in ogni aspetto della sua vita, questa dottrina alle nuove generazioni che non sono state testimoni degli avvenimenti terribili accaduti prima e durante la Seconda Guerra Mondiale. È un compito di speciale importanza in quanto oggi purtroppo emergono nuovamente segni di antisemitismo e si manifestano varie forme di ostilità generalizzata verso gli stranieri. Come non vedere in ciò un motivo di preoccupazione e di vigilanza? La Chiesa cattolica si impegna - lo riaffermo anche in questa circostanza - per la tolleranza, il rispetto, l'amicizia e la pace tra tutti i popoli, le culture e le religioni'. Infine Papa Ratzinger auspica il rilancio del dialogo tra Cattolici ed Ebrei. 'Dobbiamo conoscerci a vicenda molto di più e molto meglio. Perciò - osserva - incoraggio un dialogo sincero e fiducioso tra ebrei e cristiani: solo così sarà possibile giungere ad un'interpretazione condivisa di questioni storiche ancora discusse e, soprattutto, fare passi avanti nella valutazione, dal punto di vista teologico, del rapporto tra ebraismo e cristianesimo'.

Nessun commento:

Posta un commento