
E’ stata – ovviamente – dedicata al tema della santità l’udienza del Papa al Collegio dei Postulatori di Cause di Beatificazione e Canonizzazione della Congregazione delle Cause dei Santi. La Chiesa – ha spiegato Benedetto XVI – ‘attraverso le beatificazioni e le canonizzazioni rende grazie a Dio per il dono di suoi figli che hanno saputo rispondere generosamente alla grazia divina, li onora e li invoca come intercessori. In pari tempo, presenta questi fulgidi esempi all’imitazione di tutti i fedeli chiamati con il battesimo alla santità che è traguardo proposto ad ogni stato di vita’. Quanto mai necessario – ha concluso il Pontefice – il contatto con i santi perché ‘apre la strada a vere risurrezioni spirituali, a conversioni durature e alla fioritura di nuovi santi. I santi normalmente generano altri santi e la vicinanza alle loro persone, oppure soltanto alle loro orme, è sempre salutare: depura ed eleva la mente, apre il cuore all’amore verso Dio e i fratelli. La santità semina gioia e speranza, risponde alla sete di felicità che gli uomini, anche oggi, avvertono’.
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