
In Medio Oriente ‘la pace, tanto implorata e attesa, è purtroppo ancora largamente offesa. La debolezza della pace si acuisce ulteriormente a motivo di ingiustizie antiche e nuove. Così essa si spegne, lasciando spazio alla violenza, che spesso degenera in guerra più o meno dichiarata fino a costituire, come ai nostri giorni, un assillante problema internazionale’. E’ la preoccupazione del Papa espressa nel corso dell’udienza ai partecipanti all’Assemblea della Riunione delle Opere per l’Aiuto alle Chiese Orientali. ‘Assicuro ancora una volta – ha ribadito Benedetto XVI - che la Terra Santa, l’Iraq e il Libano sono presenti, con l’urgenza e la costanza che meritano, nella preghiera e nell’azione della Sede Apostolica e di tutta la Chiesa’. Il Papa ha poi ribadito ‘affetto e ammirazione’ per ‘tutti i suoi figli e le sue figlie’ che devono sostenere ‘l’autentico martirio per il nome di Cristo’. Infine un nuovo e rinnovato appello ecumenico. ‘Imploriamo il Signore – ha auspicato il Pontefice - perché affretti il giorno della piena unità tra i cristiani e quello, pure molto atteso, di una serena convivenza interreligiosa animata da rispettosa reciprocità’.
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