
E’ un Angelus "pacifista" quello recitato stamane dal Papa. Benedetto XVI ha osservato che ‘la guerra, con il suo strascico di lutti e di distruzioni, è da sempre giustamente considerata una calamità che contrasta con il progetto di Dio, il quale ha creato tutto per l’esistenza e, in particolare, vuole fare del genere umano una famiglia’. Dalle montagne venete definite un ‘luogo di pace, in cui anche più vivamente si avvertono come inaccettabili gli orrori delle inutili stragi’, il Papa ha voluto rinnovare ‘l’appello a perseguire con tenacia la via del diritto, a rifiutare con determinazione la corsa agli armamenti, a respingere più in generale la tentazione di affrontare nuove situazioni con vecchi sistemi’.
Nessun commento:
Posta un commento