
Ricordando il sì di Maria nel giorno in cui la Chiesa celebra l’Annunciazione, Benedetto XVI ha voluto portare all’attenzione dei fedeli, nel corso dell’Angelus, il sì pronunciato da ‘vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e laici stroncati nel compimento della loro missione di evangelizzazione e promozione umana’. ‘Essi, i missionari martiri – ha sottolineato il Pontefice - sono speranza per il mondo, perché testimoniano che l’amore di Cristo è più forte della violenza e dell’odio. Non hanno cercato il martirio, ma sono stati pronti a dare la vita per rimanere fedeli al Vangelo. Il martirio cristiano si giustifica soltanto come supremo atto d’amore a Dio ed ai fratelli’.
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