venerdì 7 gennaio 2011

8 gennaio 2007 - Il Papa: 'La guerra non è la soluzione'

Come sempre all’inizio di ogni nuovo anno il Papa ha ricevuto il Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede, occasione propizia per fare una panoramica sulla situazione del pianeta. Parlando della fame nel mondo ‘scandalo inaccettabile ‘, Benedetto XV ha invitato a ‘eliminare le cause strutturali delle disfunzioni dell’economia mondiale e di correggere i modelli di crescita che sembrano incapaci di garantire il rispetto dell’ambiente e uno sviluppo umano integrale per oggi e soprattutto per domani’. Il Pontefice ha poi affronta la questione delle migrazioni che non ‘potranno essere bloccati o controllati semplicemente attraverso la forza. Le migrazioni e i problemi che esse creano devono essere affrontati con umanità, giustizia e compassione’. Altro tema caro al cuore del Papa è la vita umana. ‘Come non preoccuparsi – si è chiesto - dei continui attentati portati alla vita, dal concepimento fino alla morte naturale? Non risparmiano tali attentati anche quelle regioni dove la cultura del rispetto della vita è tradizionale’. E oltre quelle alla vita preoccupano Benedetto XVI le ‘minacce contro la struttura naturale della famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, e tentativi di relativizzarla conferendole lo stesso statuto di forme di unione radicalmente diverse. Tutto ciò costituisce una offesa alla famiglia e contribuisce a destabilizzarla’. Dopo aver ricordato il dramma del Darfur, le aperture di Cuba e la recrudescenza del terrorismo in Afghanistan Papa Ratzinger è tornato a parlare del Medio Oriente. ‘Rinnovo il mio pressante appello a tutte le parti in causa con la speranza che si consolidino i segni positivi tra Israeliani e Palestinesi registrati nel corso delle ultime settimane. La Santa Sede – ha incalzato il Papa - non smetterà di ripetere che le soluzioni militari non conducono a nulla, come si è potuto vedere in Libano l’estate scorsa’. ‘I Libanesi – ha concluso hanno diritto a vedere rispettata l’integrità e la sovranità del loro paese; gli Israeliani hanno il diritto di vivere in pace nel loro Stato, i Palestinesi hanno il diritto ad una patria libera e sovrana’.

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