
‘Sono profondamente convinto che rispettando la persona si promuove la pace, e costruendo la pace si pongono le premesse per un autentico umanesimo integrale. È un impegno questo che compete in modo peculiare al cristiano, chiamato ad essere infaticabile operatore di pace e strenuo difensore della dignità della persona umana e dei suoi inalienabili diritti’. Così il Papa nell’omelia pronunciata in occasione della Messa per la 40/ma Giornata Mondiale della Pace. Benedetto XVI ha poi invitato tutti ad ‘operare insieme per la pace’ per contrastare le ‘situazioni di ingiustizia e di violenza, che continuano a persistere in diverse regioni della terra, i conflitti armati, spesso dimenticati dalla vasta opinione pubblica, e il terrorismo che turba la serenità dei popoli’. Riferendosi poi al Medio Oriente il Pontefice ha ricordato che ‘un accordo di pace, per essere durevole, deve poggiare sul rispetto della dignità e dei diritti di ogni persona’. Al termine del rito Papa Benedetto è tornato a parlare di pace all’Angelus ricordando che Gesù è ‘ la nostra pace, venuto ad abbattere il muro di separazione che divide gli uomini e i popoli, cioè l’inimicizia’. Infine un accenno ai diritti umani che – ha specificato Benedetto XVI – ‘hanno bisogno di un fondamento stabile, non relativo, non opinabile. E questo non può che essere la dignità della persona. Il rispetto per questa dignità comincia dal riconoscimento e dalla tutela del suo diritto a vivere e a professare liberamente la propria religione’.
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