lunedì 17 gennaio 2011

29 ottobre 2007 - Il Papa: 'Non anestetizzare le coscienze'

I temi di etica e bioetica sono stati al centro dell’udienza del Papa ai partecipanti al 25° Congresso internazionale dei Farmacisti Cattolici. ‘Non è possibile – ha esordito Benedetto XVI - anestetizzare le coscienze, ad esempio sugli effetti di molecole che hanno come fine quello di evitare l'annidamento di un embrione o di abbreviare la vita di una persona. Il farmacista deve invitare ognuno a un sussulto di umanità, affinché ogni essere sia tutelato dal suo concepimento fino alla sua morte naturale e i farmaci svolgano veramente il loro ruolo terapeutico’. Il Papa ha poi ribadito che ‘nessuna persona può essere utilizzata, in modo sconsiderato, come un oggetto, per compiere esperimenti terapeutici; questi si devono svolgere secondo i protocolli rispettando le norme etiche fondamentali. Qualsiasi cura o sperimentazione deve avere come prospettiva un eventuale miglioramento della persona, e non solo la ricerca di avanzamenti scientifici’. Dal Pontefice anche l’invito a porre l’uomo ‘al centro delle ricerche e delle scelte in materia biomedica. Allo stesso tempo, il principio naturale del dovere di prestare cure al malato è fondamentale. Le scienze biomediche sono al servizio dell'uomo; se così non avverrà, avranno un carattere freddo e inumano’.

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