domenica 23 gennaio 2011

31 gennaio 2008 - Il Papa: 'La Chiesa deve proporre principi etico-morali'

Benedetto XVI ha ricevuto in udienza la plenaria della Congregazione per la Dottrina della Fede, dicastero da lui stesso guidato dal 1981 alla sua elezione al soglio pontificio nell’aprile 2005. ‘Le nuove tecnologie biomediche – ha detto il Papa - interessano non soltanto alcuni medici e ricercatori specializzati, ma vengono divulgate attraverso i moderni mezzi di comunicazione sociale, provocando attese ed interrogativi in settori sempre più vasti della società. Il Magistero della Chiesa certamente non può e non deve intervenire su ogni novità della scienza, ma ha il compito di ribadire i grandi valori in gioco e di proporre ai fedeli e a tutti gli uomini di buona volontà principi e orientamenti etico-morali per le nuove questioni importanti’. Papa Benedetto ha poi ricordato che i ‘due criteri fondamentali per il discernimento morale in questo campo sono il rispetto incondizionato dell’essere umano come persona, dal suo concepimento fino alla morte naturale e il rispetto dell’originalità della trasmissione della vita umana attraverso gli atti propri dei coniugi’. Concludendo il suo intervento Benedetto XVI si è domandato se ‘quando esseri umani, nello stato più debole e più indifeso della loro esistenza, sono selezionati, abbandonati, uccisi o utilizzati quale puro materiale biologico, come negare che essi siano trattati non più come un qualcuno, ma come un qualcosa, mettendo così in questione il concetto stesso di dignità dell’uomo?’.

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